martedì 19 aprile 2011

Once upon a time c'era


Una civetta che abitava sulla credenza nella sala da pranzo di mia suocera. La sala era di quelle dove si andava solo durante pasti di festa e quella civetta visse felice e contenta per, diciamo, secoli appollaiato in cima a sinistra della credenza in bella mostra.

La prima volta che la vidi non mi fece nessun impressione perche non facevo tanto caso ai soprammobili ma chissà perchè dopo anni di convivenza, sia da mia suocera sia a casa mia, quella civetta mi cominciai a dare tanto fastidio. Chissà perche quella bestia viene tenuta in casa in quel modo sopra la credenza che prende polvere sulle penne Convinto che fosse un pennuto imbalsamato cercavo di non guardarlo tanto da vicino perche a me gli animali imbalsamati fanno una certa tristezza. E così avanti per anni, decenni, secoli....affinchè

Come tutte le persone nel mondo, mia carissima suocera passa a miglior vita (questa ancora di scoprire perche per conto mio morto mica è vita ma lasciamo perdere la teologia per ora) e la civetta, come tante cose in casa sua andava messo nei cartoni e portati a casa fasciati e poi in garage aspettando....boh, chissà cosa aspettano. Magari che la nostra fiorentina se li porta in Toscana?

Comunque potete immaginare la sorpresa di yours truly quando finalmente deve prendere in mano il pennuto e si trova ad affrontare una mattinata tristissima perche toccare una bestia imbalsamata non è il massimo delle mie aspirazioni. Salgo la scala facendo attenzione a non guardare in sù...bella idea perche è sempre meglio guardare le scale mentre sali...e mi trovo davanti lei, la civetta


DI PORCELLANA

Mi sono sentita un po idiota, un po frastornata ma estremamente felice. Potevo metterla dentro la mia di credenza, dopo averla lavata di anni decenni secoli di polvere che mia suocera non credeva necessario pulire...e ora lei, la civetta, non la buon anima, abita felice contenta vicino alla papera blue di Natale regalatomi da mio marito un Christmas tanti anni fa. Ma questo è un altra storia. Come è una bella storia la spiegazione del dove venivano tutte quei fiori bianchi di perline fatte da mia Nonna(Nahmoe) quando stava alle Terme vicino a St. Petersburg in Florida...e se guardate bene la foto ci sono delle cosette di legno davanti ai fiori. Sono fischietti antichi per richiamare gli uccellini quando si andava a caccia di uccelletti. Attività venatoria ormai proibita ma al tempo di mia suocera un modo come tanti altri per mettere carne in tavola...una cultura persa nel tempo.

Quante storie si possono ricavare da una credenza....adesso capisco il perche delle bellissime foto che mette una mia amica nel suo blog. Tante credenze piene di meraviglie, storie, vita, ricordi...un po come la civetta sulla credenza che credevo fosse piumato...



4 commenti:

  1. Che bel post...con tanti aspetti della vita e delle persone...le cose poi vivono in funzione di questi ricordi!

    Adesso mi dici chi cerca de fotobus nei tags!!!!
    Sei fantastica...e fantasiosa!!!

    Un abbraccio!!!

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  2. mi piace la storia di questa civetta che volando di credenza e credenza racconta storie a te che poi le racconti a noi.
    Il de fotobus mi fa sperare in altri capitoli
    Baci Baci

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  3. Considerando che ho fatto parecchie foto e considerando che ogni foto ha personaggi con storie da raccontare...direi che dovrei mettermi al opera al piu presto. un abbraccio da ponente,P

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  4. e che cosa aspetti allora??? pendiamo dai tuoi post

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