Powered By Blogger

giovedì 30 dicembre 2010

BUON ANNO 2011

Non vorrei che passa il momento di augurarvi tutti un buon anno pieno di


salute
gioia
tranquillita'
già che Natale è andato senza che mettessi una poste qui dentro penso che è meglio essere in anticipo...

Poi con calma vi dirò il nostro cenone e magari riusciro trovare tempo anche per dire qualcosa del Natale del anno prima. Mi si accapona la pelle pensando che un altro anno è andato...

Ma come sempre ce le siamo fatta gente....
chi meglio, chi peggio...posso solo sperare che chi ha avuto bene continua nel solco di quello e chi ha avuto problemi girando angolo dal 10 a 11 si trova insieme a quelli nel solco BUONO...
Vi ABBRACCIO!!!!!!

da ponente, come sempre, P

martedì 28 dicembre 2010

Once upon a Time c'era

Inverno, asciutto, freddo, gelido, cold con possibilità di giornate tanto soleggiate che sembrava estate con i leggings. Ormai siamo arrivati alla conclusione che la nostra regione è nel mezzo di una crisi meteorologica nella quale non si capisce se sia inverno, estate o primavera, lasciando ovviamente fuori autunno perche in autunno ce l'estate di S. Martino che sembra comunque estate con i leggings e questo tutti gli anni escluso quando S. Martino se ne va a fare un giro diverso e abbiamo direttamente inverno con mutandoni di lana. Ovviamente quest'anno dopo il continuo piovere, diluviare, bagnare e impozzangherare tutto intorno sotto e sopra le piante di ulivo non possiamo pretendere giornate di sole, caldo e sudore. Ma almeno che una giornata di lavoro continuo dalle 9 fino alle 15 non si evolve in questo modo:

9 - 10 temperature sulle 6° freddo e nuvolo
10:30 - 12 temperature sulle 6° freddo, ventilato e nuvolissimo
12:00 - 14 (quando siamo usciti dopo pranzo) temperature sulle 4°, nebbia umidiccia, gocciolante ecc
14:30 - 15:30 nebbiaccia come la pianura padana, temperature sulle 4° ma un freddo becco e noi a ballare sotto le piante mentre mettiamo gli ultimi reti delle olive...

tanto per dire a tutti che quando si lavora in campagna non ce mai un momento da godere nulla almeno ultimamente. Diciamo che quest'anno il lavoro sotto le olive è disastroso sia per le ossa che per i bronchi...ti copri, sudi e tacccheta tosse perche prendi colpo di aria. Non ti copri e le osse schricciolono perche l'aria ti gela le giunture e torni in casa a mo di baccalà...dura e puzzolente perche coprendoti sudi tantissimo perche lavori duro.

Per dirlo tutto, se once upon a time c'era il tempo che si capiva, ormai non si capisce piu e se dobbiamo avere questo tipo di clima nel ponente riviera penso che potrei tranquillamente cominciare a pensare al riso...almeno il riso cresce felicemente sotto acqua senza sciamare intorno alle piante ullulando ballando e magari mangiandoti il cane che esce fuori a fare i suoi bisogni come fanno i coccodrilli che avevamo messi in allevamento per magari fare delle borse. Che pero abbiamo scoperto che con tutte le pratiche che ci vogliono per fare questo lavoro mica rende abbastanza. E così il riso magari andrebbe meglio. Ma per adesso penso che mi tengo le olive...anche se oggi lavorando ho preso freddo, sudato come un maiale, diventata intrizzita dal freddo e preso un po di tosse...

Ma daltronde non puoi avere tutto...e anche se once upon a time c'era il tempo che si capiva e ormai non si capisce piu, la campagna è ancora modo sano dove vivere. Solo che devo capire come zittire quei coccodrilli...

mercoledì 22 dicembre 2010

Vi presento

La mia nuova macchina digitale che dopo parecchio bisticciare ha finalmente dato retta a me e ha sganciato la prima foto fatto da yours truly. diciamo che è il muro della mia cucina, quella attaccata alla sala(che purtroppo non si vede perche è dietro al muro che non volevo fatto perche non avevo altro nel cuore che un enorme openspace che al tempo della costruzione della casa tutti mi hanno vivemente sconsigliata[e yours truly condiscendente ha detto vabbè] per motivi odori frittura[e chi la fai più la frittura?] Comunque sia, il muro è piena di cose della nostra vita: Teglia della nonna che ha i suoi anni e essendo rettangolare ha grandi pregi per pizze, focacce ecc, sui pannelli di legno ci sono gli attrezzi di cucina che ha fatto mio marito[so che non si vedono bene ma cosa volete - la prima volta questo digitale è stata un po traumatica per entrambi e non ho ancora capito come fare a schiarire le imagini]. Poi ci sono una teglia di rame rotondo fatto dal marito, la lavagna di sughero dove metto le cose importante[cartoline dai fiorentini, animali pelouche di un amica che insiste nel darmi conforto infantile ecc], la lavagna agenda fatto di cornice a giorno con tutti i miei scarabocchi, il telefone giallo e vicino a lui ce un adorabile etager di vimini che mio marito ha preso in consegna per tutta la roba che 'serve'[nota che quella parola è sempre con due '' e se siete donne e state leggendo avrete capito] ed è per questo che l'etager è invisibile a occhi nudi. Se l'etager fosse nuda si vedrebbe che è ferro e vimini carinissima. Si intravede anche la stesa della biancheria perche è la stagione del asciugatura davanti alla stufa come ai tempi che furono. Non finiscono mai i tempi che furono. In fatti continuano perche è praticamente un mese che continua piovere. La stufa non si vede perche è verso sinistra da dove ho fotografato ma sicuramente l'avete visto in un precedente post. La luce che pende è appesa alla cappa ed è il mio lumino del mattino che uso quando sonnabolo dentro la cucina in qualsiasi ora di notte o al mattino presto. Mica posso accendere la luminaria intera appena sveglia o quando voglio solo bere un sorso di acqua o quando vago verso la stufa per rifornire legna durante la notte.

E questo miei cari è il primo lavoro con la macchina nuova che devo ancora battezzare...mica posso chiamarlo Ciùgrosso...probabilmente perche so di una barzaletta di uno che vendeva aglio..ma cosa dico, non posso mica raccontare barzellette sconcia qui!

martedì 21 dicembre 2010

Pioggia rain diluvio bagnato

tanto per non perdere un attimo nel dirvi cosa sta succedendo meteorologicamente intorno e sopra casa nostra. Ormai siamo abituati alla settimana lavorativa contadina molto accorciata. Diciamo 3 giorni su 7 e questo in una settimana asciutta perche quando non piove ce un freddo polare che congela(leggete la poste del 16Dicembre). In questo momento le pozzanghere sotto le piante sono di nuovo piene e il fango regna. I cani logicamente sono in casa ronfando momenti migliori o almeno piu asciutti quando potevano scorazzare fuori per giornate intere. Ormai anche loro hanno la settimana dei divertimenti canini abbastanza accorciata perche quando non pivoe ce un freddo polare che congela anche le loro piccole polpastrelle, ghiaccia l'abbeveratoio nella vecchia pentola pressione e fa tremare se stanno fermi(cosa che non fanno se riesco stare fuori). I gatti sono nei soliti posti(chi in gargage sulle reti, chi sotto la stufa al caldo) ed io sono qui davanti allo schermo cercando di ignorare lo sciamasso dei coccodrilli che stanno celebrando sotto le piante per l'arrivo di un altro diluvio.

Ho un amica che è capacissimo nel disegno. In fatti lei mi ha fatto la sorpresa per poste e mi ha mandato uno dei suoi meravigliosi orsi con piccolino. Questo il link se volete vedere qualcuno dei suoi lavori:
http://aaaaccademiaaffamatiaffannati.blogspot.com/
dovete solo cercare gli orsi di ARTE'...spero di non aver fatto una gaffe dicendo tutto questo...
Comunque pensavo a lei in questo momento perche se fosse capace disegnare farei tanti schizzi dei coccodrilli sotto le piante di olivi che si stanno divertendosi da matti perche le paludi sono pieni di acqua, il fango regna e per motivi ancora da capire loro hanno deciso di fare casa casetta nel nostro olivetto. Si sentono ballare, bere e ascoltare la loro musica alligatoresca tutto il giorno quando piove. Durante la notte sembra che abbassano il volume(sono molto ben educati) ma continuano bere e divertirsi fino alle ore piccole. In fatti bisogna fare molto attenzione quando esci di casa al mattino caso mai qualcuno di loro fosse finito sotto la macchina a smaltire lo sbronzo. Niente piu pericoloso che un coccodrillo nelle prese del recuper dallo sbronzo svegliato di soprassalto da un automobilista ignara della sua presenza sotto la machine come direbbero i francesi.

Certamente in estate quando ce molto caldo si danno alla lettura e ai sport intelletuali perche fa troppo caldo per i balli scattenati e il bere irrefrenabile. Sono rettili apposti e preferiscono avere un attività per ogni stagione. Logicamente la mancanza di acqua in estate rende anche piu consono la lettura ai sciamazzi e al ballo perche come sapete la pelle dei coccodrilli ha bisogno di umidità per rimanere morbida. Mica che la corrazzata pelle del coccodrillo sia ruvido? O no? In ogni modo la stagione invernale se la passano ballando e bevendo superalcoloci probabilmente per ovviare al tremendo freddo e considerando quanto freddo fa potete imaginare quanto ballano e quanto bevono...

E così mentre piove, rain, diluvio, bagnato regna fuori, qui dentro da dietro la finestra guardiamo i coccodrilli sperando che il tempo migliori, che loro finiscono una volta di fare gli scemi e che alla fine non troviamo piu rettili sbronzi smaltendo l'alcool sotto la macchina al mattino presto...

E se voi pensate che questa storia sia un modo assurdo per passare il tempo quando piove, dovete provare a farla passare il tempo in campagna
1- portando su legna per la stufa sotto il diluvio
2 - cogliere le bietole per la minestra sotto il diluvio
3 - tenere in casa due cani repellentemente puzzolente perche erano sotto il diluvio
4 - un gatto che insiste nel vivere sotto la stufa perche tanto fuori ce il diluvio

5 - e ultimo ma non proprio ultimo

vivere con un omo che è abituato stare in campagna sotto il sole, il diluvio ecc che non sta facendo altro che brontolare, mugugnare ecceccecc che i coccodrilli gli stanno infestando le olivi, la musica loro è troppo alto e

NON SI PUO' MICA fare nulla sempre...

capite! la mia di situazione.

giovedì 16 dicembre 2010

Ma che freddo che freddo che fa

a Ponente dove in campagna le mani si gelano. Rifiutano di funzionare per le solite cose tipo togliere le foglie e i rami dalle olive, mettere la raccolta nelle ceste, stendere le reti sotto le piante ecc. Fa tanto freddo che noi che viviamo in campagna allo stato brado con tubi dell'acqua che sono esposti alla intemperie dobbiamo lasciare un rivolo di acqua aperto sempre in bagno nella vasca altremente ci troviamo senza acqua corrente. Se ci fosse in modo di far scendere ghiaccioli dai tubi potremo avere un dispenser di ghiaccio per bevande senza averne uno nel frigo come quelli moderni che sulla porta hanno acqua fredda, ghiaccio e quelli veramente moderni hanno anche bevande...noi abbiamo solo tubi ghiacciati bloccati e stitiche.

E poi ce il problema del acqua dei cani che ormai hanno deciso che si vive meglio in casa dove la temperature è 15° sopra quella fuori. So che state chiedendo come mai solo 15° sopra quella di fuori ma dovete anche sapere che vivendo in campagna comporta un certo stile. Lasciamo la stufa legna sempre accesa così di avere una temperatura piu o meno costante in casa. Questo per chi non lo sa è 25° in cucina e nelle camere verso Nord, diciamo 10°. Logicamente facciamo la media di queste due temperature e la nostra casa è confortevole. Per noi almeno che siamo abituati a vivere come gli Inglesi con maglioni, felpe, pantaloni felpati e calzettoni. E questo solo per girare al interno casa. Quando scendiamo in campagna aggiungiamo magari un paio di pantaloni in piu o magari i leggings. Anche il marito gira con mutandoni lunghi perche ormai come gli omi del vecchio west 'mericani - quando ci vo ci vo. Almeno tengono calde le gambe.

I gatti hanno preso residenza permanente, uno in garage(lei abita sempre fuori escluso in inverno quando va in ibernazione nelle reti non utilizzati per le olive) e altra in cucina su una sedia affacciata sulla stufa dove gode tutto il calore possibile. Durante la notte quando la stufa non manda calore infernale, lei, la Max, si piazza direttamente sotto per poter dormire nel inferno. Dico sempre che lei, la spiritata, adora posti Danteschi. Considerando quanto freddo fa se potessi mi ci metterei anch io.

Anche i pasti in campagna cambiano faccia quando fa freddo in dismisura. Si mangiano zuppe bollente, sformate bollente, risotti bollenti, qualsiasi cosa bollente che ti scalda abbastanza di riempire la caldaia del tuo corpo per proteggerla mentre cerchi di far funzionare le dita che cercano di levare foglie e rametti dalle olive, mentre cerchi con tutto il tuo cuoricino di mettere secchiate di olive nelle ceste, mentre ringrazi cielo che oggi era ultimo giorno di lavoro anche se era solo di pulitura in garage. Mica ultimo ultimo sul serio. Solo una pausa di scongelamento perche probabilmente la prossima settimana, diciamo verso Lunedi si inizia di nuovo e questa volta spero che le temperature salgono quel tanto per non dover dire ma che freddo che freddo che fa....lalalalà!

martedì 7 dicembre 2010

Il panforte a modo mio

Natale, XMAS per noi 'mericani consisteva nel comprare una quantità industriale di fruitcakes di una certa compagnia che te li mandavano per poste o magari te li portavano a casa in una scatola enorme. Non mi ricordo piu come si chiamavano ma sicuramente c'era una carozza sul etichetta e la ricetta era spettacolarmente pieno di frutta candita, spezie tipo cannella e allspice e zenzero con pochissima farina. Duravano una vita perche zuppe di liquore ed erano oh so gooooood!

Qui nel Belpaese ho scoperto un sacco e una sporta di ricette per XMAS e vorrei condividere uno con voi:

IL PANFORTE a modo mio:

500 grammi mandorle tostate e trittate grossolanemente
300 grammi di bucce candite trittate finemente
200 grammi uva di corinto
1 cucchiaio di cannella
1 cucchiaio di allspice in polvere
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino scarso pepe appena macinato
1 cucchiaio di cacao amaro
3/4 tazza zucchero moscovado
1 tazza miele
1/2 tazza acqua bollente
1.5 tazze di farine 0 (per no glutine mettete 1 tazza farina soia, mezza tazza fecola patate)


In un enorme ciotola mettete frutta candidta, corinto e le mandorle trittate. Mescolare bene. Aggiungere a questo gli ingredienti secchi assicurando che il miscuglio viene mescolato in modo che la frutta secca si mescola bene con roba asciutta.

Mescolare insieme acqua bollente, zucchero moscovado e miele affinche si sciolgono. Mettere acqua con zucchero miele dentro la ciotolona e con un enorme frusta mano mescolare tutto insieme. Dovrete avere un impasto pesantissimo anche se è facile da mescolare.

Scaldare il forno a 180°. Mettere impasto in due teglie foderate con carta forno...io ho usato 2 da 20X30 ma potete usare parecchi da plumcake. Infornare per almeno 20 minuti o affinche cotte. Solito spiedino che esce fuori pulito....

Finito cottura togliere dal forno, mettere su una grata una 20tina di minuti e poi usando la carta forno per tirarle su, togliere le panforti dalle teglie e finire raffredamento. Una volta freddi metterli di nuovo nelle forme e coprire con coperchio forma(io compro sempre forme alluminio con coperchio) e tenere in posto fresco. Devono maturare...se volete potete irrorare con un po di bourbon o whiskey. Sono superbe se me lo lasciate dire...

lunedì 6 dicembre 2010

La Vista dal Portico a Ponente


oggi presentava un paesaggio bagnato a non finire da un acqua che scende lenta imperturbabile come se qualcuno la stesse tirando da una finestra con un secchio enorme. Un acqua fine fine che inzuppa il mondo di alberi di ulivi talmente bene che le fronde stanno a testa in giu gocciolando tristemente! Però un albero è felicemente sotto la pioggia che lava delicatemente le sue foglie polveroso. Il bengiamin, che vedete qui come ombra sul pavimento sta godendo un mondo la vita tropicale alzando le sue foglie al acqua come un omo assettato aprirebbe la bocca per ingoiare liquidi dopo un lungo digiuno. Lui, il bengiamin, dentro il suo vaso enorme se ne sta felicemente sotto la pioggia persistente muovendo i rami al tempo delle gocce che gli cadono sopra. Lui, il bengiamin, che sta tranquillo tutto estate sotto il portico, oggi può godere la libertà di una pioggia delicata ma consistente che gli permette di far finto di essere nei tropici, il suo paese natìa. Può far finto di essere nella giungla con i suoi simili a godere l'atmosfera tropicale di umidità anche se fa piu freddo qui a ponente che là...diciamo che dal portico a ponente oggi si vede un albero contento...





ed io, che faccio le foto con Piccola, un po meno felice perche il poco di asciutto guadagnato dal bel tempo di Sabato e mezza Domenica se ne andato con il dolce diluvio che ci accompagnera fino a domani o dopo...però la stufa sta elaborando un caldo di legno d'ulivo niente male. Il forno ha già partorito un fruitcake no glutine la ricetta della quale presto qui dentro...e loro, i cani e i gatti se lo dormono beati mentre il bengiamin continua i suoi abbluzioni sotto la pioggia...

venerdì 3 dicembre 2010

Finalmente Thanksgiving - domani

e ho gia iniziato le preparazioni in cucina. Per prima cosa faccio il ripieno per i due petti di tacchinella al forno...le signorine stanno riposando al fresco.

POLENTA STUFFING

1 sacchetto di polenta instantanea grana grossa
1 litro acqua
1 litro latte intero
sale grosso - QB

4 carote grandi
8 scalogne se grosse, 12 se piccoli
le cime foglie e gambettini di 8 gambe di sedano
trittare tutto finissimo nel robot e mettere in una padellona con 150 grammi di burro che avete fatto fondere. Su questo mettete 1 paio di cucchiaini di sale fino e una 20 di grattugiate di pepe fresco. Fate soffriggere il tutto affinchè vi sembra quasi cotte le carote. Levare dal fuoco e far raffredare mentre fate la polenta in questo modo:

in una pentolona mettete latte e acqua come sopra con il sale grosso e fatele bollire per bene. Adesso usando una frusta a mano molto grande cominciate girare i liquidi bollenti mentre versate la polenta instantanea....3 minuti girando sempre ed è pronta. Mi raccomando che non sia dura...in questo caso mettete ancora del latte o acqua bollente a piacere.

Adesso dovete prendere della salvia(tanto da fare un paio di cucchiai se fosse trittate fine) e aggiungete questo alla verdure soffritta...la verdura soffritta ecc va aggiunta ora alla polenta e girato per bene affinche mescolato perfettamente. In questo dovete mettere un 4 uova grande e continuare giramenti. Ci siamo quasi....

Ora il momento magico:

RIEMPIMENTO TACCHINO ossia....riempimento teglia enorme nella quale avete spalmato per benissimo un bel po di burro. In questo dovete mettere il ripieno e appiatirlo bene. Sopra questo dovete poi appoggiare il petto o i petti di tacchinella schiacciando bene perche il ripiena riempie la cavità(ho dimenticato dirvi che il petto è un petto intero che avete fatto lasciare vestito di pelle). Sopra la pelle della tacchinella dovete adesso spalmare tanto burro. Sopra il burro un po di sale pepe e erbe aromatiche tipo salvia e timo....

Adesso al forno caldo 200° per chissà quanto. Se vedete che il tutto comincia diventare troppo scuro mettete sopra una foglia di stagnola.....per voi che avete il ventilato - buona fortuna perche con il ventilato la stagnola tende a far vela per posti migliori.

Direi che è un lauto pasto per Thanksgiving....logicamente come vi ho detto noi siamo in ritardo da 2 settimane. Ma con le feste mobile mica si discute! Buon appettito!

giovedì 2 dicembre 2010

La Vista dal Portico a Ponente









Diciamo che ieri sera c'era questa collina a fianco casa nostra con sopra nuvole che sembravano usciti dal pennello di un impressionista. Probabilmente per questo gli impressionisti adoravano sia la Provenza che il Ponente Ligure.
Poi per non essere di meno un altra angolatura con vista mare mi ha fatto impressione tanto era bella! Guarda che colori e che ombre.






Poi per non essere di meno e per non perdere e non farvi perdere le bellezza del tramonta a ponente ho scattato questa foto con Piccola che faceva le bizze di felicità tanto che siamo riusciti tra tutte e due fare delle foto spettacolare se me lo lasciate dire....




e così con il sole che se ne andava in quel posto dove va verso sera e la notte che aspettava scendere buio e scuro...ho scattato quest'ultima foto con il sole che inabbissava dietro il monte verso Occidente....e me ne sono andata in casa perche il freddo imperversava ed io ne avevo parecchio!!

mercoledì 1 dicembre 2010

Finocchio Nascosto

in cassaruola con varie altre cose diventando così un piatto unico per una cena, un pranzo un po diverso...una ricetta che ho preso da un signore Siciliano che metteva sugo pesante, mozzarelle e parmeggiano abbondante, cipolle e finocchi soffritti e poi fatto in padella divenne poi questo:

4 finocchi puliti e tagliati in 8 spicchi
2 cipolle dorate tagliato a fettine sottile

fate soffrigere le cipolle affinche trasparente e poi mettete dentro la teglia enorme anche i finocchi che farete soffrigere affinche al dente. Non che al inizio non erano al dente ma stranamente si dice al dente per dire che la cosa che cucinate deve rimanere croccante.

A questo punto dovete mettere in una terrina capiente:
250 grammi di crescenza a tempertura ambiente
1 bella manciata di parmeggiano grattugiata
4 uova grande

sale
pepe appena macinata
tutto questo viene sbattuto bene con una frusta a mano e poi dentro questo dovete mettere i finocchi e le cipolle soffritte. Cosi che le verdure vengono nascoste dentro la crema.

Ora ci vuole una teglia antiaderente imburrata e cosparsa di pane grattugiata(o polenta tostata a preferenza) sulla quale verserete il composto crema verdure assicurando che le verdure vengono posizionato in modo di essere da per tutto nella teglia....

Non resta altro che infornare forno caldo a 200° affinche cotta. Logicamente la cottura dipende anche dal vostro forno. Il mio povero forno a gas prende il suo tempo e la cottura è di piu o meno 45 minuti. Fate vobis per il vostro di forno ventilato o quant'altro. Il sopra del composto deve essere golden mi raccomando.
Tolto dal forno si può mangiare sia caldo che freddo.

PS: per gli avventurosi che vogliono un piatto un po diverso:

Invece di fare una crema mettete nella teglia imburrata un strato di sugo di pomodoro rustico (condito con tutti i crismi) sopra la quale metterete le verdure, mozzarelle tagliato a listerelle sopra le verdure e sopra ancora un bel strato di sugo di pomodoro rusticom, sopra ancora una bella manciata di parmeggiana...finocchi alla parmeggiana mi viene da dire. Attenzione però che rimane un po umido e l'unica soluzione è di mangiarla con tanto pane buono e croccante. Peccato neh?

domenica 28 novembre 2010

Per Ivana

Non è una foto tanto chiaro perche Piccola non è in grado di farne di meglio...chissà se per Natale potrò trovarmi quella macchina a 12 pixel che vorrei?! Visto oggi ma il negozio è chiuso...vuol dire che prossima settimana farò un saltino! Spero che questa foto ti da idea della famiglia pelosa...mancano solo le gatte!

Beati loro

Il cielo oggi è di un grigio blue, l'acqua gelida scende a secchiate, il portico a ponente è inzuppato, gli alberi di ulivi stanno ballando la danza del ventre dal vento forte che soffia dal nord ed io in cucina


vedo questo....che non mi fa piacere perche la raccolta delle olive viene posticipato tanto. Quel tanto che permette al acqua di scendere sotto terra. O quello sarebbe il fatto normale se non fosse che piove un giorno si e uno anche e questo vuol dire che l'acqua in terra sotto le piante non si asciuga mai e noi sulle reti prendiamo un inzuppamento infradiciamento spaventoso. Almeno oggi e domani riposiamo dalle fatiche contadine sperando che da Martedi a Giovedi possiamo cogliere qualche cassetta, speriamo 12 o 13, per poter farci olio di nuovo. Ma il meteo-man ha già informato che sta arrivando una nuova perturbazione dalla Spagna o giu di là...


E loro, beati, se ne stanno vicino alla stufa a godere il caldo...la beaglcuda che controlla i miei lavori al lavandino intorno alla preparazione di pranzo. La Liz, che dorme beata sul suo imbottito sotto il tavolo della nonna come facevano tutti cani di famiglia...un posto poco invasivo, un po nascosto, almeno se non tiri fuori imbottito come fa lei per essere a mezzo e da dove prendi tutto il calore della stufa proprio sul muso! Beati sul serio!

venerdì 26 novembre 2010

Pane di San Leonardo

















In questo momento sono molto felice di annunciare che il mio esperimento con il pane di segale di IKEA in forma di pane di S. Leonardo è uscito perfetto. Mi direte, cosa sia pane di S. Leonardo? Ai tempi del Santo di nome Leonardo si usava fare qui da noi a Ponente Ligure un pane condito con frutta secca, semi e miele(che non ho messo). Questo pane è a mo di panettone mattone che fa la veci di panforte poco dolce e pane da colazione molto sostanzioso. Si può benissimo mangiare con formaggi perche è un camaleontico pane nero. Con prosciutto crudo è squisito e poi se siete adventurosi potete fare anche panini di prosciutto cotto con senape piccante. Una squisitezza. Comunque il fatto è che nella nostra città in questo periodo del anno si fanno i pani di S. Leonardo in ogni dove ce un panificio. Vendono come non so che a dispetto il prezzo alquanto alto. Nel primo anno di scoperta, ossia riscoperta, di questo pane dopo una lunga ricerca da un noto panettiere, la forma da kgrammo poteva essere comprato per 10,000lire. Ormai i tempi sono inflazionati e questo meraviglioso pane costa la bellezza di 15Euri al kilo. Perciò un paio di anni fa mi ero cimentata proprio nella fattura casalinga del gioiello di frutta secca però usando il mix per pane scuro della LIDL, che casomai avete notato, non esiste piu nella forma scura scura. Così un po di tempo fa dopo un incursione da S. IKEA ho scoperto i loro cartoni di pane segale Svedese e ne comprai 3...uno di questi vi basteranno per un pane forma carre 20x8, un pane rotondo fatto di 8 o 9 panini infilati uno fianco al altro nella teglia e per finire 12 muffins che mi raccomando mettete nel apposita forma per cupcakes con tanto di burro perche i pirottini si attaccano al pane che non ha neanche un po di grasso dentro....ma adesso andiamo avanti con la spiegazione ricetta:



Come avete notate la foto del miscuglio nella ciotolona IKEA di acciaio è rimasto in cima alla lista però io che sono solo capace fare copia incolla ne ho copiatoincollato qui sopra per voi. Adesso ci sono 3 tralalalà! Comunque si mette il miscuglio di farine IKEA segale nella ciotolona IKEA (se non avete quella dei svedesi potete certamente usare qualunque enorme) e assicurando che tutta la farina esce dalla contenitore dovete poi aggiungere nel impasto asciutto il seguente: una scatola di fichi comprati da Eurospin...tagliare i fichi in tantissimi pezzettini che metterete dentro miscuglio asciutto assicurando che sono mescolati bene insieme che prendono tutto intorno ai loro contorni la farina del miscuglio. Poi dovete mettere 1 tazza di noci sgusciati tagliati a pezzettini anche loro e finalmente 2 tazze di uva di corinto, quella piccolina. Io ho anche aggiunto 1 cucchiaio colmo di cannella in polvere ma questo va a piacere. Ce chi mette semi finocchio... Con aggiunta di questi siete a cavallo ed è quasi tempo di aggiungere le 700ml di acqua a temperatura 45°. Mi raccomando che sia quella temperatura perche altremente non si lieviterà neanche quel poco che deve.Una volta messa acqua dovete mescolarlo bene affinche diventa tutto un impasto omogeneo. Adesso lasciate che si lievita per 45 minuti in un posto tiepido senza spifferi.Ovviamente non vedrete una lievitazione altissima perche impasto è molto pesante ma ci vuole quel tempo. Adesso dovete prendere le teglie che volete, cospargetele abbondantemente con burro e dividere impasto dentro loro per poi metterle nel forno. Sulle istruzioni della scatola di farina ce scritto di fare lievitare nelle teglie ma io sono contrario perche vorrei che impasto prende tutto il gusto in un unico maloppo...infornare a 200° per almeno un ora(il mio forno è a fas no ventola perciò dovete pensare tempi per i vostri forni moderni)...i risultati sono i seguenti....che noterete sopra vicino alla scatola delle farine di pane segale svedes. E come avete anche notati non sono riuscita piu fare un copiaincolla per far scender la foto fin qui sotto. Cosa ne dite degli esperimenti....?


giovedì 25 novembre 2010

Once upon a Time c'era

Una festa che si chiama Thanksgiving che veniva regolarmente ultimo Giovedì di Novembre. Come tutte le feste che si rispettano possono essere esportati oltremare e possono essere celebrati da chiunque ha voglia di stare in cucina per due giorni cuocendo un tacchino che pesa 6kg. E questo è solo un tacchino femmina che, diciamo, è l'unico volatile che sta nel forno estero se non avete comprato un forno da 90, non fantastica tipo 'è un tipo da 90' ma letteralmente un forno di 90cm di lunghezza e 60cm di profondità come ho visto in un catalogo non tanto tempo fa.

Comunque le feste tipo Thanksgiving che venivano regolarmente ultimo Giovedì del mese di Novembre vengono sempre celebrato quel giorno negli States e questo perche il mondo laggiù si chiude battenti, ci sono le parate, ci sono i tacchini e ci sono, lasciatemelo dire...un sacco gente che stanno in casa dopo la parata per mangiare tutto il pomeriggio. Stavo dicendo che una volta che la festività viene esportato succede una cosa importante. La festa diventa mobile...vuol dire che non si può fare ultimo Giovedì di Novembre perche il mondo al estero quel giorno tende ignorare che sia Thanksgiving. Ossia non è che se ne fregano molto per dirla tutta. In fatti anni passati c'erano anche delle manifestazioni a Genova contro la scoperta del America da Colombo, come se Colombo fosse un matto che non aveva altro da fare che andare in giro su una barchina di legno attraversa l'oceano per scoprire quello che è gli States, che fra altro non ha scoperto proprio per niente perche è andata arenarsi in un posto che si chiama Hell sul isola di Hispagnola, se ricordo bene la storia. Ma questo potrebbe essere soltanto un mito metropolitana e la gente che hanno manifestata si erano arrabbiate più per il fatto della distruzione delle americhe e il massacro degli indiani nativi piu che per il fatto che lui, un genovese doc, fosse andato in giro con 3 galleoni spagnoli per l'oceano Atlantico.

Finendolo in breve però bisogna dire che Thanksgiving è unica festa 'mericana che si adatta bene ai movimenti di date e possibili cambiamenti di tempi. Se pensate a Halloween, che fra altro non è una festa 'mericana, ma Inglese che gli 'mericani hanno commercializati al infinito trovando modo come sempre di guadagnare sacchi e sporti di soldi dai morti e zombi e affini. Natale e Pasqua ci mancherebbe altro che dico siano 'mericani anche se qui loro, i rossobiancoblue, sono riusciti guadagnare sacchi e sporti di quatrini mettendoci tutti in riga al dovere per compare il comprabile per garantire felicità che magari in questi tempi andrebbe meglio trovati in altro modo. Però povero Thanksgiving, la festa 'mericana del Tacchino, del ringraziamento che in questo caso è dovuto proprio a quel popolo indigeno degli Indiani che hanno condiviso il loro sapere di cibi commestibili e animali da forno...proprio quei popoli che quasi subito dopo gli 'mericani hanno deciso di defenestrare, dal 15esimo piano però assicurando morte sicuro, per ringraziamento del aiuto. Esagero lo so ma quando metto le mani sulla tastiera vanno per conto loro come se fossero spiritate.

Comunque Thanksgiving e il suo tacchino al forno sono parte di quel gruppo di feste mobile che possono essere godute ovunque, quando e come uno vuole...e meno male perche la nostra festa di Thanksgiving che doveva essere dopo domani è stata posticipato al Sabato dopo, il primo Sabato di Dicembre....

motivi di salute...la mia fiorentina ha placche in gold e otite...mica si potrebbe fare una festa di Thanksgiving senza la parte piu importante della famiglia e suo marito! E così per chi aspetta le ricette pazienza mi raccomando. Nel mentre cercherò di scrivere altro e magari nel mentre imparerò anche mettere le foto che non bloccano la vista dei blog che adoro...chissà. Considerando quanto è mobile tutto ciò che è nel mio di mondo...

Once upon a time c'era Thanksgiving al ultimo Giovedì di Novembre...una volta

martedì 23 novembre 2010

WORKING HARVESTING OLIVES RACCOGLIENDO E LAVORANDO OLIVE Lavorando le olivi





In Autumn the land around out house fills up with dark green 'skirts'. Olive netting which are placed around the trees and underneath them. Some people put them on high poles with metal wiring so that the wild boars, if they decide to run through on their way somewhere or elsehwere, don't destroy them. Some people put them on the ground but obviously didn't think about the 200 Boar run, which in this case non only did a job on the netting but destroyed any and all veggie gardens in the area. As you can see in the photos the netting covers practically all the land under the olive trees and the bits which are not covered are then covered with separate sheeting to catch the fruit as it is tickled down.
I often talk about tickling down the olives and it seems that in practically every region of the boot-shaped peninsula there is a particular method for getting the fruit into the netting or onto large sheets of fabric. We no longer use 'fraselli ' which were made from chestnut wood which was cut during the Spring when the bark is soft so that you can cut it off(my job) and then tied together and put into a place where they could dry and remain straight until ready. This system has gone out of style because it caused bruising of the fruit and literally whacked down smaller branches and lots of leaves even when practiced by the most experienced olive harvester.We now use a battery-run machine ... look for the photo in the post! It is on a wheel barrow which we use to go down to the terracing and which is also used to bring the red plastic chests of olives into the garage after harvesting. Obviously the red chests have decided to be in the foreground - you'd think that they would have been in line with the writing. Oh well.
So the land gets dressed, the chests in position, the machine ready...only thing missing is the worker, the human harvester...and VOILA'...Yeah I know, my HUB is the one who does all the work...have a look-see in the photos and he's there. Not to seem less important than the red chests -  even Hub got his photo in the forefront. As soon as I figure out how to corerct the photos I will definitely put them in the right positions...I think.
Anyhow, Hub is fixing the pole of the harvester so that it can reach all the way into the top of the trees since having to climb a long ladder. Olive trees are now being pruned low - not more than 3.5 meters from the ground. Once upon a time people thought that trees had to be left to their natural growth height which meant up up up...instead a good pruning every year or two seems to facilitate fruit production and the best part is that HUB is able to harvest from the from the ground and I don't have to worry about him falling out of the tree (as has happened).
And as you can see from the phots and from this little Aside in SIDE BY SIDE...Autumn in this corner of the boot-shaped peninsula is colored by Ligurian Gold...our oil...






















In autunno le campagne intorno a casa nostra si riempiono di 'gonne' verde scuro. Sono le reti per le olive che vengono posati intorno agli alberi. Chi le mette piu alte su pali con fil di ferro caso mai i cinghiali decidessero di passare intorno e sotto. Chi le mette per terra senza pensare alla carica dei 200, cinghiali in questo caso, che ogni anno fanno strage non solo delle reti ma anche degli ortaggi autunnali. Come vedete in questo imagine le reti coprono tutto il visibile sotto le olive e per buona misura vengono anche aggiunto dei pezzi che non si perdono neanche un olivo quando sbattiamo.

Parlo molto del sbattere le olive e sembra che in ogni regione del Italia ce il loro modo di farle scendere a terra sulle reti o sui tendoni. Noi ormai non usiamo più i 'fraselli', lunghi rami di castagno scorticati dalla corteccia e tenuti in garage che stagionano affinchè vengono usati per sbattere giù le olive. Questo sistema è vecchio ormai e causa danni non indifferente ai rami, fogliame e olive se uno non è capace usarli. Noi usiamo un attrezzo a batteria -ovviamente speravo di avere la foto qui a fianco dove ce il trattino ma come sempre è andato dove sembrava più comodo...notate che l'attrezzo è su una caretta che usiamo per portare le cassette in garage dove li impiliamo mentre aspettiamo il momento della frangitura. Chissà dove andra finire la foto delle cassette...preparatevi ad andare di nuovo in su per vederlo. E dai, le cassette hanno pensato bene di cercare di essere in primo piano tutte sole solette. Probabilmente perche sono rosse. Le rosse sono sempre vistose!

E così con la campagna vestita, le ceste in posizione, l'attrezzo pronta, manca solo mano d'opera e VOILA'. Lo so, ora metto il mio Lui che fa il lavoro....andate a cercarlo là sopra! Per non essere di meno, anche il mio Lui si è messo in prima fila. Notate che è un po lontano perche Piccola non ha un zoom. Correggeremo la situation appena trovo un digitale come dico io. Comunque il mio Lui sta aggiustando il palo del frasello che può aggiungere per arrivare in cima agli alberi senza dover salire sopra i rami. Ormai gli alberi di olivo vengono potati a livelli che vanno non piu alto di 3.5 metri da terra. Una volta pensavano che gli alberi andavano lasciati altissimi ma hanno provato che una buona potatura ogni paio di anni permette un abbondante raccolta e tra altro da terra dove non ci sono pericoli di cadere.
E così per oggi vi ho fatto vedere una parte della mia vita....quella autunnale, quella che ci da un olio profumato e buono. Il nostro oro!


sabato 20 novembre 2010

Once upon a Time c'era

Thanksgiving(Giorno di Ringraziamento - quello che dava GRAZIE perche gli indiani che gli 'mericani dopo annientarano gli avevano salvati dalla fame perche loro[gli 'mericani, non conoscevano un tacchino da un albero])! Che era ultimo Thursday (Giovedi) del mese di November(re) e ogni anno la casa si riempiva di persone felicissime di aiutarvi far fuori un tacchino mega, a mo di CONDOR degli Andes, che stava comodamente nel forno 'mericano perche come sappiamo benissimo tutto quello che cè negli States è mega...dai tacchini ai forni. Chissà se hanno inventato i forni grossi proprio perche celebravano Thanksgiving. In ogni modo, la festa coinvolgeva parenti, amici ecc che venivano carichi di doni alimentari da aggiungere alla già grande quantità che la famiglia ospitante aveva preparata. Si mangiava sempre dopo le 13 e poi nel estasi del dopo pranzo, molto dopo c'erano le partite di football(almeno che non mi confondo con un altra festa xk ormai sono anni che sono emigrata nel Belpaese).

E così nei tempi che furono i tacchini erano enormi e Thanksgiving era una mega festa. Mica che sia cambiata qualcosa, se non le dimensioni del uccellaccio che viene cotto perche ovviamente nei forni del Belpaese, almeno che non avete un forno mega esterno a legna come una mia amica[che tra altra è ospite della festa e ha 'offerta il suo forno caso mai la 'creaturaccia' non ci stia nel tuo']. Ma fortunatemente dopo tanti anni di ricerche penose per la bestia perfetta, l'uccello minimo con massimo resa per il forno piccolo helper della mamma(il mio forno voglio dire) sono riuscito trovare dal mio spacciatore al ingrosso di carni una tachinella[femmina del suddetto razza di volatile in questione] che ci fa proprio il nostro caso. Premetto che per due anni compravo le tacchinelle per Natale perche è verso quella stagione che ci sono questi mini tacchini, carini, quasi giocatoli che riempivo a mo di Thanksgiving però per la festa Dicembrina. Ovviamente anche chiedendo in largo anticipo le tachinelle da noi a Ponente non arrivano mai prima della prima settimana di Dicembre. Vi pareva giusto no, che dovevo rimpiazzare il mio natiò volatile con ogni sorte di creatura allata. Un anno ho usato due enorme polli da 2.5kg uno raccomandoli di ricordare che erano tacchini mini se qualcuno osava chiederli. In fatti come gusto erano squisiti ma proprio mancava quel non so di che quando mettevo in bocca un morso con la salsa cranberry(che per chi vuol veramente farne cultura NON è mirtillo rosso che è un frutto totalmente diverso).

Dicevo, la tachinella in questione quest'anno è stato ordinato la settimana scorso e peserà sulle 6 kili che mi rende felicissima. Avendo guardato bene l'altezza del volatile al sterno mentre mentalmente prendevo misure ottici per infilarlo nel forno, il maccellaio mi ha detto che volendo potevo averla 'dissossata'. Vedevo la scena della mia tacchinella che arrivava a casa piatta come un 'road kill', quei animali sfortunati che vengono stirati da macchine e camion sulle strade. Cercavo di immaginare come facevo tenere dritto un sacco di pelle e carne di 6 kili(mettiamo 5 se è senza ossa) mentre cercavo di riempirlo. Magari dovevo inventarmi un posatoio dove potrei appenderla mentre infilo dalle parti di sopra il ripieno...e poi girarla per infilare nella parte posteriore la quantità addebita per quel lattitudine. Comunque a occhio croce se tutto vada bene penso che la signorina nel forno piccolo helper della mamma.

E così dopo tanti dubbi, tante ricerche, tanti pensieri, la parte principale del pasto del Thanksgiving è stata trovata. Adesso devo capire cosa fare con 6 kili di tacchinella che era pianificato per 20 persone quando, con le rinunce al pasto festivo, siamo ridotti solo a 11...la risposta facile è che dirò alle mie Fiorentini(figlia e genero) di portare sù borsa termo con ghiaccioli che possono riportare giù avanzi. Solitamente sono felice di cooperare. Se no, mi toccherà mangiare tacchinella tenuta nel congelo per almeno 6 mesi perche il mio consorte, M non ama molto quel tipo di volatile. O potrei tenermela fino a Natale e usarla come un avanzo chic...si sa mai nella vita che un avanzo chic servisse per un pasto Natalizio. Turkey Pie, Turkey Chili, Turkey....va te la pesca. Ci sono libri interi scritti sulle elaborazioni di tacchino avanzato dopo Thanksgiving. Per forza....con tacchini che pesano come condor potete imaginare cosa ti rimane. E così felicemente vi scrivo il mio di menù per la festa del Thanksgiving...

E tante grazie!

Antipasti di verdure marinate di due tipi(da decidere prossimamente quando vedo cosa riesco trovare nel orto e nel mercato)

Lasagne fatte dalla nostra cugina che ne tira una sfoglia a velo(altro che Giovanni) con dentro una besciamella cremosa e ragù...da leccarvi i baffi

LEI, la tacchinella fatta con i crismi che vuol dire arrosto per almeno 4 ore nel forno a bassa temperatura con dentro un ripieno di farina di mais cotta a polenta con dentro tantissime verdure da soffritto e erbe aromatiche e BURRRRRROOOOO! Mica che ci guardo il colesterolo oggi.
Insalate di un paio di tipi.

Frutta fresca e secca...

E poi i PIES: Mousse di Zucca(sembra qualcosa di Harry Potter) visto su un blog che adoro che si chiama Pioneer Woman(lei la chiama Pumpkin Chiffon Pie - più fine - che spiega perche lei sta facendo un sacco di soldi con un libro di cucina e apparizioni in TV mentre io ho un fedelissimo gruppo di 11 persone che mi leggono amorevolmente - scommetto che sono piu rilassata e felice io però)

E magari un qualcosa con cioccolato tipo tiramisù che fa quella mia amica con il forno mega a legna

E forse riesco convincermi di fare dei CAKE POPS a forma di zucca. Ho gia ordinato il fondant. I colori ce lo già e se riesco a scavare un attimo tra il raccogliere le olive, mettere in ordine la casa, fare infermiera al cane malata, far da mangiare da tutti i giorni, lavare e mettere via stese di roba...chissà che non riesco a tirarne fuori una 20tina di questi pops a forma di zucca con tanto di rivestimento di fondant arancio ecc...ovviamente ricorderò le foto! Sotto il link di dove li ho visti questo tipo di torte...
http://www.bakerella.com/category/pops-bites/cake-pops/

E a finire...se ne andranno a casa tutti contenti e felici - spero.

Garantisce la Regina degli avanzi che lavorerà dopo la festa però!

venerdì 19 novembre 2010

Regina degli Avanzi

Inizialmente non ero tanto sicura di voler avere niente da fare con un frutto che sembra un marziano ma poi qualcuno mi ha messo il pulce nel orrechio dicendomi che queste bellezze che si chiamano, MANO DI BUDDAH, sono favolose per i canditi. Adesso la questione rimane, come farle...non saprei se fare un amputazione individuale di dite o magari tranciare la mano a metà e poi utilizzare le dita, o forse potrei staccare un dito alla volta e tagliarlo a fettine ronde, o se fosse veramente creativa potrei...
Così penso che vedete il mio problema. Adesso lascio a voi la possibilità di esprimervi nei riguardi del mio frutto marziano che si chiama MANO DI BUDDAH...tanto per farvi sapere....il frutto pesa la bellezza di 800grammi ed è in perfetta condizione. Mentre aspetto i vostri suggerimenti farò una googlata informativa. Questa volta la Regina non garantisce nulla!

giovedì 18 novembre 2010

Regina degli Avanzi

che vi proprone una ricetta super per BISCUITS americani che non sono assolutamente COOKIES ma focaccine molto particolare che vengono da quella parte degli STATES che è tutto da mangiare. Il vecchio SUD tipo ATLANTA georgia un posto dove il mondo è fatto di accenti morbidi, tempo languido e umido e una cucina talmente buono da far leccare i baffi. Iniziamo solo con questa piccola ricetta che in ogni casa del SUD cè la ricetta della nonna che viene fatta al mattino per la colazione da spalmarci sopra un bel mucchio di burro e da mettere anche, perchè no della confettura...e poi se siete particolarmente golose sono buonissime anche salate...con del sugo di arrosto versato sopra...ma questo vuol dire che siete laureati nel mangiare 'mericano e siete pronti per iniziare il girò nella 'merica da mangiare...

BIG BUTTERMILK BISCUITS (enorme biscotti fatti con latte acida che in USA non è acido ma è fatto con burro proprio...ma qui facciamo come descritto sotto e facciamo finto di niente)

4 tazze di farina 0 (mi raccomando lo 0!)
2 cucchiai di lievito Pizzaiola o volendo diciamo una bustina intera?
1 cucchiaio + 1 cucchiaino zucchero semolato
1 cucchiaino di sale fino(non colmo)
1 cucchiaino bicarbonato(non colmo)
2/3 tazze burro freddo tagliato a pezzettini
1.5 tazze di latte nella quale avete mescolato 1 cucchiaino succo limone
1/4 tazza burro fuso

Scaldare forno a 250°. Mescolare insieme in una ciotola grande farina, Pizzaiola, zucchero, bicarbonato, sale fino. In questo dovete 'lavorare' il burro affinche rassomiglia a sabbia...mi raccomando che la lavorazione di questo sia delicata e non fatto in modo eccessivo. Biscuits che vengono lavorati troppo pesantemente diventano mattoni...io uso una frusta a mano a mo di schiaccia patate...un po schiacciando, un po alzando e girando come per bianchi uovo dentro creme...certo che avete capito(AHAH) Mescolare appena dentro questo impasto il latte. Mettere i biscuits su un tagliere che avete precedentemente infarinato leggermente. Dovete 'impastare' circa 10 giri...questo vuol dire delicatemente! A questo punto con un mattarello dovete fare un quadrato, rettangolo o qualsiasi forma geometrica che ami di circa 2cm di spessore. Con un bicchiere da acqua dovete adesso tagliare dei biscuits che metterete in una teglia piu o meno di 20cm che avete precedentemente imburrato bene. I biscuits devono essere messi nella teglia che si toccano uno con altro. Adesso pennellate il sopra dei biscuits con il burro fuso. Mettere in forno gia caldo, come gia detto a 250° per 25 minuti affinche GOLDEN...

Togliere dal forno e servire tiepidi...

PS: Mangiare Atlanta vuol anche dire cibo molto southern come pollo fritto, gattuccio fritto, apple pie, pies fritti, Brunswick stew, fagioli a occhio nero con maiale, bar b que di tutti i tipi...e chissà che altro tra pani, dolci e il resto. Ma la cosa che amo di piu del vecchio sud degli States è l'ospitalità. Il farti sentire benvenuti in un mondo dove l'accento americano è dolce e un po masticato, il tempo tende a scivolare in ritmi che seguono un orario tutto suo...e un mondo che è da provare dopo che avete provato quello della Grande Mela...che è tutto un altra cosa!

Garantisce la Regina degli Avanzi

Once upon a Time c'era



una persona, yours truly, che portava delle scarpe con tacchi virtiginosi capace erano di slogarti una caviglia soltanto a metterli per uscire dalla porta. Once upon a Time yours truly era capace di stare a quelle altezze per giornate intere e anche le serate quando si andava direttamente dal lavoro al night per un apperitivo e un ballo. Poi piano piano la gravità della terra si è guadagnato forza o qualcosa di simile. Tutto ciò che era nella parte nord del corpo ha cominciato scendere verso lattitudini tropicali e con questo grandissimo movimento telurico la capacità di yours truly di caminare tutto il giorno ad altezze da mozzafiatto e di spendere serate intere godendosi un apperitivo e un ballo al di sopra i limiti delle 13cm se ne andata...per dirlo in un soffio....

notate sopra le scarpe che yours truly ha comprato ieri in un saldo...prezzo giusto, impermeabili, foderate da sembrare dei cuscini di piuma e di un confortevole che non si sentono i piccoli terramoti veterbrali che succedono a ogni suon di passo sulla terra...

e a questo punto chapeaux alle ancora giovane schiene che riescono a bilanciarsi sui trampoli alti. Un grandissimo chapeaux alle giovane che hanno il nord del corpo ancora ben piazzata al suo posto. E a tutte le giovane di spirito come me...


BENVENUTE e BENARRIVATE nel mondo vero del conforto...ma siamo proprio matti voler mettere tacchi così? AHAHAHAHAH!

martedì 16 novembre 2010

Regina degli Avanzi

Per Eugenia che richiedeva una ricetta per avanzi di bollito piemontesi...ma che funziona anche per bolliti non piemontesi. Questa facile facile per dei panini squisiti, almeno penso io....


bollito di manzo stracciato con la forchetta in tantissimi 'fili'
1 cipolla
1 carota
1 gambo sedano
herbes di provence(noterete che le uso molto)
aglio se piace - 1 spicchio grande
1 scalogno
Tutte le verdure vengono trittate finissime
Scatola concentrato di pomodoro

In una padella rosolate bene le verdure trittate finissime con EVO. Quando le verdure sono trasparente mettete la carne stracciata e con un forchettone legno o altro tipo mescolate affinche la carne e le verdure sono amalgamate...a questo punto dovete condire con sale, pepe e qualaltra spezie piace(a me piace messicano per esempio - o texmex). Adesso aggiungete un paio di cucchiai di concentrato di pomodoro e mescolare. Se vedete che carne verdure e concentrato sono troppo spesse aggiungete un pochino di brodo dado verdure....dovete avere consistenza CHILE di carne che rimarra dentro il pane.

Il segreto però è qui! Il pane! Se siete come Ivana, potete fare quei suoi bei panini morbidi piuttosto grandi. Se siete come me che con impastamenti siete un po una frana potete comprare delle rosette(Eu penso che da voi ci sono) grande...o se volete proprio avere un panino spettacolare potete usare del pane di Altamura tagliato a fettoni...

Per mangiare si fa così....mettete una quantità abbondante di CARNE sugo ecc sul pane...mettere il panino in un foglio di carta forno a mo di busta ma solo dalla parte in fondo...aprite bene bene la bocca, inserire il panino dentro e prendetevi un morso...masticate godendo il sugo che vi cola sul mento e dentro il foglio di carta forno(per quello che la mettete la carta)

garantisce la Regina degli Avanzi...

PS: questa ricetta può allargarsi diventando un CHILE se mettete fagioli, mais ecc...gli avanzi non si fermano mai. Pensate che con il bollito piemontese avete fatto un panino e poi con quello che avanza di quello se mettete fagioli e mais....c'era la storia del pasto originale ma ormai si è perso nei tempi...ma voi avete mai avuto uno? In casa nostra è difficile.

Regina degli Avanzi



Notate notate che le foto sono tutti in blocco unico con purtroppo ultimo che doveva essere la prima e prima che doveva essere la seconda e così via. Però ammetto che aparte la foto della roba sul piatto che sembra che potrebbe essere sia pesce crudo che bestia cruda...ammetto che Piccola non ne fa di foto tanto orribile e insieme stiamo imparando il mondo digitale semplice semplice. Non oso pensare cosa mi succederà quando prendo diploma e compro la digitale STEP II...

Comunque in questo poste mica che parlo di foto. Parlerò di avanzi ed io che sono, come dice la mia fiorentina, 'la regina degli avanzi'... mettiamo avanzi di Stinco di Manzo in umido al forno a mo di roast beast, roast beef per i schizzinosi, con sugo dello stesso e purea di patate.

Ieri ho comprato un bellissimo stinco di manzo di 1.930kg che effettivamente era un po grande per noi due ma pianificato nel modo che avanzavano almeno per 1.5 pasti. Il pasto di pranzo di ieri per M era stinco affettato con sugo caldo tirato su dalla pentola(quella gialla che poi vi spiego cosa sia lei) senza le verdurine incluse e un bel piatto di polenta anche lei avanzata dal giorno prima con tanto di gorgonzola...altra storia altra ricetta.

Prima di iniziare ricetta vi diro di lei, la pentola gialla...è una signora di una certa età. Era di mia madre, diventata mia dopo anni di buon uso nella cucina di casa seguendoci ogni trasloco e facendo suo dovere sul gas, sulle piastre elettriche sia nel forno. E' una pentola di ghisa smaltata venuta dal lontano Brussels o così dicono. Non parla fiaminga ne francese ma vi garantisco che dopo piu di 50 anni continua il suo servizio in cucina. Altro che Henry o altri del suo genere....

La ricetta è la seguente:
1 stinco di manzo grosso in un unico taglio
3 carote
1 cipolla enorme
2 gambi sedano con foglie
sale e pepe
aglio 2 o 3 spicchi se vi fa piacere
herbes di provence
vino rosso per irrorare

Accendete il forno a 230° e farlo scaldare per bene. Nel mentre mettete le verdure (lavate tutte) spelate(carote) pulite e a spicchi(le cipolle) tagliato a tocchi (sedano) nel fondo della pentola. Sopra questo adaggiate lo stinco che avete precedentemente spolverato di sale, pepe e herbes di provence. Versare 1 tazza di vino rosso in fondo alla pentola senza toccare carne con flusso liquido. Mettete pentola nel forno caldo e lasciare cuocere almeno 45minuti che si sigillano i pori della stessa. A questo punto abbassi temperature a 150° e controllate che ci sia sugo ancora nella pentola. Se non fosse, mettete di nuovo un altro bicchiere di vino. Girate sotto sopra lo stinco e continuate cottura per un oretta, bagnando ogni tanto la carne con il sugo(man mano che manca a questo punto dovete aggiungere brodo vegetale - di dado va benissimo). Dopo l'ora di cottura la carne dovrebbe essere tenera tenera...se non fosse continuate cottura per il tempo che ci vuole per farla venire morbida. Il mio di stinco era pronto dopo un ora e 45minuti ed era un po al sangue come piace a me. Un degno pasto paleolitico con tanto di succhiamenti midollo(alla faccia della mucca pazza) molto in privè però per ovviare commenti e facce di sdegno del comensale a fianco di me. Lasciando cuocere di più ovviamente lo renderà meno paleo.

Togliere pentola dal forno e lasciare raffredare un pochino...a questo punto vi rimane solo di tagliare la carne e versarne sopra il sugo nella quale avrete frullato le verdure. Se non volete fare questo lavoro, potete servire le verdure a fianco la carne. Tutto lì.

Però ovviamente se siete solo in due come noi vi rimane un sacco di carne da utilizzare il giorno dopo sia per un pranzo che per panini quando andate a sbattere le olive. Non andate a sbattere le olive? Allora potete pensare di farvi un bel intingolo da mangiare insieme tipo maionnese con caperi...un godimento totale per carne a mo di roast beast fredda.

La purea di patate ultimamente in casa nostra viene dalle bustine McCains...ODDIO mi state dicendo. Voi che avete la campagna, le patate nostrane e il burro di montagna usate le McCains? Puoi scommettere! E sono squisite. La bustina costa 2.40E e fa oltre 1 kg di purea aggiungendo quantità di latte irrisorio e volendo burro di montagna. Sono già un po condite e se vi manca il burro potete aggiungere un po di olio(dopotutto quel sbattitura olive un po di olio nuovo ce - o no?). Vi garantisco un pasto buono e facile.

Però a questo punto ti rimane ancora una cosa da fare...tagliare a listerelle finissime le cicorie e pan di zucchero come contorno al tutto....regina degli avanzi garantisce...

domenica 14 novembre 2010

Once upon a Time c'era




Una stufa di ghisa non smaltata che faceva molto caldo in cucina durante i mesi invernali ma divorava una quantità industriale di legna a ogni ora della giornata e così vive sul portico facendo da porta vaso per una pianta enorme di cactus strisciante che fa ogni primavera un tappetto di fiori arancione. Oramai in cucina c'è una stufa nuova di ferro nero piastrellata sui fianchi, molta bella e fine che mangia la legna come una signorina mangerebbe dei pasticcini in un bar storico, non fa fumo da nessuna parte, almeno fino ad inverno scorso quando per qualche motivo tutto da scoprire chissà quando ha fatto un ruttino niente male con un ritorno di fiamma che ha preso tutto il camino, tutto il fumaiolo e ha tappato il fuoriuscita dei fumi per benino. Così che oggi, durante una bellissima giornata di S. Martino(ora che abbiamo finito ovviamente perche questa mattina a guardare fuori sembrava la Pianura Padana ed io che continuo sollecitare gli amici della Grande Gianduia di spostare la loro città un po piu vicino a Ponente ho fatto salti di gioia[non esageriamo perche sembrava di guardare fuori dal di dentro un bicchiere di latte] pensando che loro con una stregoneria particolare erano riusciti nel intento).

Dicevo, io e il M, prode lavoratore capace di fare tutto ma entro i tempi voluti da lui(è tutto estate che aspettavo che arrivasse giorno PS -per pulire stuffa) si è bardato di vestiti vecchi, cappello a conca e un scovlino inventato da lui per lavori di sturatura tubi camino si è messo a grattare, battere, richiedere attrezzi particolare(zappetta per battere giù i pezzi piu duri) ecc che finalmente dopo un oretta e mezzo la cucina è pulita, la stufa è apposto, abbiamo mangiato pranzo e sono qui da voi dopo aver lavato due carichi in lavatrice per assicurare che la cenere, i pezzetti di roba nera e fulliggine rimangono fuori casa. Fortunatemente fa abbastanza calda per l'estate di S. Martino che non dobbiamo fare la prova del 9 - ACCENSIONE stufa. Ho dei dubbi sulla tenuta fumo dei tubi vecchi ma M insiste nel dire che vanno bene. Saprà ma continuo imperterita la mia indecisione sul fumo...odio il fumo che fuoriesce dai tubi della stufa riempendoci la cucina, sala e corridoio di roba grigio perla oleosa. Direte che dovrei avere piu fiducia nel mio direttore di macchina in pensione ma vedremo in seguito il seguito. Nel mentre vi faccio vedere queste foto che ho notato ha volato immediatemente nel solito angolino a destra in cima alla poste. Quella lezione per usare meglio il blog mi sembra obbligatorio ormai! Allora preparatevi per le altre due foto che salteranno anche loro in cima alla poste! Pronti - VIA! Avevo ragione! Si è accocolato vicino al altro....

E toh, che la Mousey ha voluto essere messo in primis proprio davanti a tutti. Logicamente è lei che ha fatto il lavoro di pulizie più forte ed è per questo che è scoppiata. Dovuto toglierle gli interni per pulire tutto. La fuliggine come sapete va dappertutto. Ma quanti p ci sono? Vabbè, quella roba nera che sembra carbone è infatti quello che era stivato nel camino bloccando il passaggio dei fumi a rischio che inverno scorso noi fossimo soffocati da quei fumi nocivi che vengono sempre a controllare quando puliscono la caldaia a gas che per motivi di sicurezza devono essere tenuti fuori casa. La signorina vestita di piastrelle bianche è a destra del carbone facendo bella mostra delle sue decorazioni. Ormai siamo al punto di poterla scaldare al dovere se M aspetta almeno che faccia freddo. Pensate, in casa qui a Ponente, senza riscaldamente del caso siamo ancora a 17°.

E così la giornata di Domenica è passata tendoci dolce compagnia sotto una pioggia di carbone e cenere...e poi dicono che l'amore ad una certa età non è fuocoso!




mercoledì 10 novembre 2010

Once upon a Time c'era

una persona, yours truly, che si considerava una cittadina. Nel senso che venivo dalla città, capivo nix della campagna, meno di raccolte di varietà vegetale, tanto meno di olive ecceccecc. Ormai quel tempo è passato e posso dire tranquillamente che sono ancora cittadina. Nel senso che anche se venivo dalla città, capivo poco della campagna, meno di raccolte di varietà vegetale....non rifaccio l'elenc, vi rimando alla frase precedente. Oramai però vivo in campagna e se non sono ancora contadina almeno ho ricevuto abbastanza buon aria di alberi di ulivi, orti Mediterranei, terra ponentina sotto le unghie ecc che quasi quasi posso sentirmi cresciuta qui e abituata alla vita nei bricchi sopra la città. Poi sono 35 anni che dormo con una persona che once upon a Time era un direttore di macchina sulle navi da crociera ma appena in pensione è diventato puro ponentino contadino appassionato di tutto ciò che cresce nella terra, sugli alberi di ulivo eccecccecc...vuol dire che un po me lo sono assorbito in un modo o altro.

E allora perche tutto questo discorso? Ovviamente perchè oggi è stato una giornata di grandissima confusione metereologico. Questa mattina appena sveglia ha cominciato un annuvolamento tremendo che si è sfociato in un annuvolamento talmente nero che il giorno divenne notte. In casa luci accesi alle 9. Nel mentre cominciavo pianificare qualcosa per pranzo(solitamente si inizia verso quel ora) sento dei rombi fortissimi. Oddìo cominciamo bene penso. A questo punto le luci vanno. Come sempre appena ce un po di lampi/tuoni Enel stacca la corrente. Rimesso tutto in ordine elettricità perche saltato solo il salva vita sento la prima pioggia. Niente di preoccupante, solo acqua che scende come dovrebbe scendere un normale acquazzone. Dopo un po sento tictictik! Guardo fuori e vedo la prima grandine. A questo punto mi proccupo sul serio. Già tre anni fa avevamo perso una raccolta intera di olive per una grandinata particolarmente forte e grosso. Dalla finestra della cucina cuore in gola a guardare il ghiaccio scendere dal cielo. Questa volta grande come piselli ma cosistente e duro. Sembra che le olive nere sono partite tutte e con il vento che poi è seguito abbiamo avuto una bella pulisti delle olive che erano brutte. Almeno in questo caso M. Natura ha assicurato una bacchiatura pulita con olive solo sane.

E così pensando solo alla grandine mi ero messo di nuovo a cucinare. Quando scoppia il fine mondo. Diciamo che in camapagna quando piove forte ti viene il cuore in gola perche è molto facile vedere il mondo trasformarsi un un enorme cascata che porta via i muri di pietra e tutto ciò che non è legato con funi di acciaio. In meno di 2 minuti la strada accanto a casa era un fiume in pieno, non si vedevano gli alberi dal portico e man mano che continuava diluviare pensavo a mio marito che era sceso in città con la vespa...

Siamo abbituati prendere dei bei bagni ma solitamente ci fa piu piacere farli sotto un acquazzone estivo. Questo era gelida, con la temperatura fuori che era scesa almeno 3.5 gradi. Pensavo solo al fatto che lui poerino era fuori(ovviamente al coperto mica in giro) ma doveva tornare per pranzo quando speravo che l'acqua finiva. A questo punto erano gia quasi 2 ore che la pioggia dava dentro. Non vi dico che pozzanghere ci sono ancora in campagna.

Però verso le 11 successe una cosa stranissima...il cielo si è aperto. E' uscito un sole grosso come un mondo. Si è asciugato tutto il portico in meno di 10 minuti e voilà, entra in casa il marito completamente asciutto. Che tempismo.

Io nel mentre mi ero tutto agitata, fusa, preoccupata ecceccecc....e tranquillo, papale papale lui ha chiesto

MA E' PRONTO PRANZO.....

sono coerente neh?!

martedì 9 novembre 2010

La Grande Gianduia III





Il girogiro nella Grande Gianduia continua con la passeggiata in strada intorno a palazzi di tutti i generi con bellissimi terrazzi sul tetto sulla quale ci sono meravigliosi giardini. La Grande Gianduia ha dei palazzi che sono spettacolare sia per stile che per decorazioni. E le decorazioni sono anche dentro. In fatti ad un certo punto nelle nostre peregrinazioni ci siamo fermati davanti ad un entrata. Io veramente avevo solo notata la bellissima bambina bionda con sua madre che saltellava vicino al entrata ma quando ho guardato dentro non ho potuto fare altro che OOOOOOO! Due portoni enormi spalancati, abbastanza da far passare una carrozza, lasciavano entravedere un cortile ma prima abbiamo visto due cancelli di ferro battuto con sopra un drago. Notate che ce anche la bambina con la madre. A fianco al cancello in ferro battuto, un po strano vedere il braccio per renderlo automatico, ce un enorme mobile di quello che sembra marmo. Eccezionale lavorazione sia del marmo che del bronzo che vedete sul fianco della foto a destra. Poi qualcuno di noi ha detto, 'ma guarda lassù'! E tanto per darvi un idea del soffitto decorato, dovete guardare in alto a destra nel blog perche io avevo segnato che la foto venisse qui accanto a destra ma come tutte le cose techno no me vegono sempre come chiedo. Bisogna che ci lavoro ancora un po...abbiate pazienza! Tutto il soffitto era affrescato. Na meraviglia.

E poi tanto per farvi capire quanto era bello il palazzo guardate in cima alla poste del blog alla foto che Piccola ha scattata. Vedrete le classiche terrazze che fanno parte delle case fate con i cortili nel centro. So che hanno un nome particolare queste caseggiate ma mi è saltato via. Magari mentre scrivo me lo ricordo. Questa volta le terrazze sono fatte di legno e i vetri incorniciate con lo stesso. Una signora rosa vestita ci stava guardando mentre scattavamo foto. ECCO: case di ringhiera se non vado errata! Magari qualcuno potrebbe correggere in un commento se ho sbagliato di grosso. Comunque la caseggiata era veramente bella. Dentro il cortile c'era anche un dependence che probabilmente poteva essere la casa del custode. Chissà per che cosa la adoperano ora?
Abbiamo fatto parecchi discorsi sulla data del palazzo, forse 800, forse 850...e voilà uscendo abbiamo visto questo...o meglio se guardate in cima alla poste vedrete quello che abbiamo visto e fotografato. Di nuovo ho cliccato per far venire la foto qui attaccato allo scritto ma pesto se riesco. Importante è che almeno questa volta sono riuscito mettere tutte le foto dentro la poste. Come vedete dopo aver fatto il vostro giro su su su nella poste - la caseggiata era del 1884. Toh, eravamo vicino.

E così abbiamo continuato il nostro girogiro...e adesso che ci penso non mi ricordo se avevamo visto il palazzo prima o dopo pranzo ma poco conta perche alla fine della fiera l'importante era essere insieme a divertirci. Domani finisco la storia del girogiro nella Grande Gianduia! Buon resto di Martedì.



lunedì 8 novembre 2010

La grande Gianduia II

Avendo lasciato la storia un po troncato continuo oggi con la seconda parte...la passeggiata nel mercato dove molto furbamente non ho fatto neanche una foto. Sembra che il nostro gruppo di amiche non può mai tralasciare un mercato ne un negozio ne un qualsiasi punto di vendita interessante senza un occhiata. Il mercato in questione era veramente molto bello, specialmente la parte alimentare che sfoggiava una quantità incredibile di prodotti piemontesi di altissima qualità. Specialmente un banco di formaggi dove una forma di Castelmagno regnava in un angolo, una Toma nel altro e nel mezzo almeno 6 tipi di formaggi che dicevano comprami e portami a casa che vi farò felice. Il canto della sirena casara non mi ha preso nella sua trama perchè a casa c'era già in bella mostra un caprino da 1kg che aspettava solo il coltello per essere assaggiato. E così abbiamo lasciato i formaggi e continuavamo la perlustrazione tra verdure, frutta e tantissimi prodotti che continuavano ammiccare dal loro posto sui banchi. Parecchi banchi di roba da forno erano particolarmente interessante. A me piacciono sempre le forme grosse di pane anche se di pane ne mangio poco. Chissà perchè ma una forma d pane golden e croccante che pesa un paio di kg mi manda in brodo di giuggiole. In fatti, il giorno dopo il viaggio nella Grande Gianduia mi era venuta una voglia di pane pizza....ma questo è un altra storia e qui non c'entra proprio.

Gira che ti gira e il tempo passa che passa ed era già ora di pranzo. Abbiamo deciso per un piccolo ristorante nel S. Salvario che si chiama Kashmir Express. Cibo indiano squisitamente preparato e poi riscaldato nel MOnde. Dirlo così sembrerebbe orribile ma vi garantisco che ogni preparazione, se era curry piuttosto che fritti piuttosto che ciapatti o naan, o risi vari, erano preparati con grandissima cura. Piccante al punto giusto il tutto. Con sapori interessante, esotici che non si trovano assolutamente nella nostra cucina del Belpaese. Si entra nel ristorante e ti trovi in una sala che sembra un enorme tenda...tutti i muri coperti da arrazzi di stofa indiana. L'enorme LCD sul muro che presenta storie di Bollywood con tanto di musica loro e attori ecc tutto rigorosamente in lingua originale. O meglio, musica originale e stranemente gli attori che quasi non parlavano. Quando abbiamo preso il nostro tavolo e messo apposto giacche, borse ecc ci siamo avvicinati al bancone dove c'era in bella mostra tutti i possibili piatti. Ogni una di noi ha preso ciò che piaceva, l'hanno scaldato nel MO e ci hanno poi portato 3 tipi di pani indiani. Abbiamo anche ordinato dei fritti misti che erano spettacolare. I fritti erano con pastella di farina di ceci e ammetto che avevano un gusto particolare e molto buone. Io per esempio, ho preso solo le verdure in curry...cavolfiore e patate con curry, fagiolini e patate con curry e una porzione di riso con verdure non piccante. Il curry, per i miei gusti, era un po piccante ma sono riuscito mangiare senza grande fastidio perche era gustoso e non da chiamata vigili del fuoco. Le altre amiche hanno assaggiato varie cose...tipo lenticchie, spinaci, melanzane e vari tipi di riso piu o meno piccante. Per dessert c'era un 'dolce' fatto con latte e riso con dentro delle spezie o magari un sapore di rose. Era molto buono anche se ho assaggiato solo un pochino perche ero sazio. Il caffe era profumato e mi hanno detto buono. Abbiamo chiacchierato tutto il tempo ma questo mica che dovevo dirlo. Mentre pagavamo abbiamo assaggiato un miscuglio di spezie ecc che si tirano su con cucchiaino. Ti lasciano in bocca un gradevole sapore di spezie che aiuta anche a smaltire i gusti, profumi del pranzo che magari ti erano rimasti sul alito. Direi che tornerei volontiere perche era veramente buono. E non fa male che la persona che era dietro il banco è un ragazzo bellissimo sulle 30ina che sembra un giovane Sandokan...cosa volete, una lustratina agli occhi ci vuole ogni tanto.

E così parte II del giro nella Grande Giandui finisce, usciamo dal ristorante e continuiamo il nostro girogiro come lo chiamiamo noi...però questo per la III parte domani.

domenica 7 novembre 2010

Nella Grande Gianduia


Ho iniziato la giornata con un caffe preso al volo dalla macchinetta sul binario a Savona...sapete che non sono mica male i caffe dalle macchinette?

E dopo aver preso il caffe mi sono messo a guardare fuori dalla finestra durante il viaggio. Peccato che non si poteva vedere niente perche dopo il buio pesto del mattino presto(le 5:11) partenza vuol dire pestissimo...mi sono trovato nel mondo grigio perla di una nebbia talmente fitta che alla fine si vedeva solo quello che sembrava nubi. Ad un certo punto sembrava che il treno volava letteralmente tra le nuvole. Però arrivata in una stazione verso Ceva ho potuto vedere fuori e ho scattato la foto di quel alberello che felicemente dava un po di colore al mondo grigio perla fuori il finestrino...Piccola ha provato con tutto il cuo cuoricino di catturare i colori arancioni e gialli del fogliame ma purtroppo non ha la stoffa per essere un digitale di quelli forti. Lei, poerina, fa le foto un po come può ma vi rende l'idea. Se l'alberello era così tenue perche la nebbia l'aveva imbozzolata penso che Piccola non poteva avere tanto torto facendo la foto sfuocata.

Stranamente siamo arrivati a Porta Nuova in orario e le amiche erano tutte là ad aspettarmi. Abbiamo iniziato subito le ciaccole dopo un saluto molto sentito e poi subito in un bar dove abbiamo fatto colazione, chi per la prima volta(yours truly), chi per la secondo, le altre. E mentre bevevamo e mangievamo abbiamo continuato quello che per il nostro gruppo è tradizione ferea...le chiacchierate non finire per tutto il tempo che ero con loro. Questo vuol dire che non smettiamo un attimo di parlare parlare parlare se siamo insieme per un ora, una giornata o un fine settimana. Dovete capire che non è solo perche non ci vediamo spesso. Garantisco che anche i fissi che sono nella Grande Gianduia(dopo tutto se NYC può essere la grande mela non vedo perche Torino nostro non possiamo chiamarla la Grande Gianduia...quasi quasi che chiederò alla regione Piemonte se per loro vada bene...chissà che non riusciamo fare dei soldi per quest invenzione?!) Dicevo, anche per i fissi nella Grande Gianduia(mi piace sempre di piuAHAHAHAH!) le chiacchiere sono sempre tante e il parlare parlare parlare è continua perche abbiamo sempre tante cose da raccontare, dirci e scoprire. Quando arrivo io sembra che si inizia esattemente dal punto dove ci eravamo lasciati ultima volta e continuiamo imperteriti infinitemente. Che bello.

Dopo il caffe abbiamo dato da mangiare al parchimetro della stazione perche una di noi aveva la car parcheggiata proprio là e ci siamo messi a caminare in giro per S. Salvario...ma questo domani. Vorrei scrivere di piu ma la lavatrice ha finito e la biancheria mi chiama al dovere. Poi se non imparo a mettere le foto un po qui e un po là nel blog mi sembra di non poter descrivere bene quello che abbiamo fatto...prima o poi prometto che imparo.