lunedì 28 marzo 2011

Once upon a time c'era

il sole. Non quello a levante ma quello a ponente che brillava e faceva sembrare caldo e accogliente dentro e fuori. Ormai sono due giorni che diluvia per il grande giubilo dei coccodrilli e le festose abluzioni dei cinghiali. I gatti sono isterici perche non stanno bene ne dentro ne fuori. La Nina, gatta che vive in campagna sta lamentando tanto che ho offerto di mandarla in vacanza dai nostri fiorentini per far sì che dormisse nello studio artistico della fiorentina facendo bella mostra di natura ronfante sul divano. In questo momento sto aspettando la risposta. Della fiorentina non della gatta. L'altra, la Max spiritata, continua piangere ma non per la pioggia. Piange disperata perche cè l'altra in casa che dovrebbe essere fuori in giardino. L'altra che beve dalla ciotola della Max facendo sì che la sua scorta di acqua solitamente privata avessi sentore di gatta diversa rendendola imbevibile. Vuol dire che la scorta di crocchette nella ciotola solitamente una-gatta diventa bi-gatta con il solito problema di mancanza di crocchette fino al orlo dove devono essere sempre altramente la Spiritata butta giù dal bancone il tutto tanto per farti capire che il livello era troppo bassa per essere considerata commestibile. Questo almeno da qualcosa da fare alla yours truly durante una giornata di diluvio quando il guardare coccodrilli festante e cinghiali abluzzionanti diventa noioso.

Come se gatti isterici, ciotole vuote o piene fanno di una giornata un piacere indimenticabile.

I cani fortunatamente dormono e basta. Si svegliano solo per i pasti e devono essere poi letteralmente tirato fuori casa per altri incombenze. Quando rientrano si aspettano l'asciugamano pronto per eventuali residui di acqua. Dopo di che si piazzano di nuovo su tappeti e divani per continuare la ronfata. Vorrei imitarli ma ho paura che M non sarebbe d'accordo considerando che anche lui rientra per pasti che vorrebbe trovare pronti e caldi.

In fatti oggi sarà polenta e gorgonzola. Non perche l'adoro particolarmente ma perche ho poca voglia di spentolare e la polenta mi da la scusa di stare poco davanti ai fornelli con un risultato massimo...

Tanto per farvi partecipe di un giorno a ponente di pioggia

giovedì 24 marzo 2011

Primavera

Una passeggiata nel centro per commissioni. Un momento di relax in un bar con un caffè di quelli che ti scendono in gola come elisir. Una chiacchierata con tutti quelli che conosci che vedi in giro come te a godersi la stagione primaverile tiepido, soleggiata e perfettamente blue di cielo e vedi:

1 - una signora non tanto giovane che porta ancora sulle spalle una pelliccia che andrebbe bene per il Polo Nord

2 - una signora giovane che porta ancora sulle spalle una giacca lunga lapin che andrebbe bene per il Polo Nord in primavera - almeno ha azzeccato la stagione

3 - ragazzi di tutti le età che girano con giubbotti di cuoio tutte le stagioni ma abbottonati fino a sotto il mento che andrebbe bene per il Polo Nord in primavera - nota che la stagione è perfetta mente azzeccato

4 - e poi gli altri, come me che a prescindere dal freddo che fa e oggi vi garantisco che a 18° in centro c'era da sudare se camminavi, porti sempre e solamente due maglie TShirt con maniche lunghe, un gilet e magari se fa veramente freddo una giacca ma non sempre.

E ti trovi a pensare a quanto è assurdo il nostro modo di seguire la moda. In questo caso dei nostri antenati di qui che dicevano che a Marzo NON bisogna svestirti perche il freddo può sempre prenderti di sottecchi(sott'qualcosa) facendo sì che diventi malata. Ed io che vesto troppo leggera in tutte le stagioni non capisco proprio il perche avere sopra una pelliccia da orso ne un lapin quando a 18° anche loro, gli animali in questione stanno facendo la muta di stagione.

I miei cani per non andare tanto lontano, pure i gatti stanno perdendo il pelo a secchiate e borsate. Dovrei fare come quella signora inglese con i suoi cani da pastori che durante la stagione di muta tirava su tutto quel ben di Dio e filava roba da fare maglie e sciarpe. Pensate, vendere o mettervi una bella maglia di cane di pastore maremmano. Ne so qualcosa di questa razza perche ne avevo uno che perdeva dei kili di lana che veramente sarebbe stato perfetto per la filatura. Sembrava roba da pecore.

Però il discorso è ormai che stagione è in questo momento. Calendario dice Primavera. Tempo dice Primavera. Bisogna vedere cosa dice M Natura nei prossimi giorni quando ci manda di nuovo un po di acqua e vento. A quel punto magari mi toccherà accendere di nuovo la stufa - uffa. E magari rimettermi quel gilet posto sul attaccapanni. Però carissimi il fatto è che le giornate sono allungate da un pezzo. Le mattinate pure sono luminosi e se ho capito bene torniamo a quel orario estivo che tanto adoriamo tutti che le giornate non finiscono mai...

Poi quando sono in sella al lavoro, in cucina legato ai barattoli e vasi di confettura, sto inaffiando perche MNatura non fa piu piovere per 2 mesi....mi sentirete dire qualcosa di poco conveniente!

tanto per farvi sapere cosa succede sotto il sole a ponente

mercoledì 16 marzo 2011

Once upon a time c'era

yours truly che aveva bisogno di un ZAP enorme di zucchero e solitamente era nella forma di una teglia di brownies piu o meno abbastanza grande per 10 persone. Ormai non avendo piu neanche voglia di farne di brownies ce stato una riduzione della specie di ZAP enorme di zucchero ingurgitato. Diciamo 175 grammi di zucchero puro in forma di wafers alla vaniglia che sanno un po di crema vanigliata con intorno dei wafers molto fine...

Non sono brownies per 10. Non hanno minimamente soddisfatta la voglia di ZAP di zucchero che mi attenaglia. Non sono neanche arrivati allo stomaco e questo potrebbe essere un bene perche da quello che ho letto ultimamente sulla gastrite sembra che lo zucchero fermenta e parecchio. Perciò alla fine della fiera 175 grammi di wafers alla vaniglia sono stati una scelta abbastanza ridicola per una voglia di zucchero che probabilmente mi faranno venire tantissima mal di pancia una volta che arrivano a destinazione digestione completa e allora

tanto vale aver mangiato una bella teglia micidiale di BROWNIES per 10 persone


o giù di lì.

martedì 15 marzo 2011

Chapter 1 - once upon a time....

c'era un ponte che attraversava le isole di Biscayne in un posto chiamato Miami. Tra altro quel ponte, il posto e le isole ci sono ancora ma era solo per dare tono alla storia. E sul ponte viaggiava in macchina una giovane donna andando a fare un giro.Tra lalalala....andava andava pensando ai diavoli suoi e arrivato poi a Miami Beach pronta per fare il giro vide(vidi?) là fuori nel mare una nave grossa bianca con ciminiera rossobiancoblue insabbiata su un banco di sabbia(sembrerebbe logico essere su un banco di sabbia considerando che a bassa marea in quella zona ce ne sono parecchi di banchi pronti per incagliamento di una nave grossa bianca con ciminiera rossobiancoblue). Specialmente quando pensi, e questo l'ho scoperto dopo, che quella nave era nel suo primo giro nel mare(o oceano per chi è pignolo). Guardando guardando questa donna ha pensato 'ma chi può essere così cretino di fare una cosa del genere'. Tanto per dare tono al pensiero dei marinai poco brillante su quella nave...

Mica sapeva che dopo poco tempo su quella stessa nave avrebbe incontrato l'amore della sua vita e futuro marito che era, tra altro, in macchina manovrando tranquillamente i motori ecc mentre il comandante dava gli ordini che li ha messi in bella mostra su quel banco di sabbia a mo di pesce al mercato.

e così yours truly, la giovane donna è andata a fare gli affari suoi non dando più un attimo di pensiero a quella barcona. Visto poi anche nei giornali il nome della compagnia novella con una nave sola che faceva bella figura in quel modo....ma dai, siamo fuori.

E se avete letto il prefazio al capitolo 1, questo, sapete che era un momento proprio tormentata di yours truly che non aveva minimamente voglia di sapere niente ne di navi, vacanze, ne marinai cretini, ne comandanti ordinanti incagliamenti per sbaglio. Il giro se mi ricordo bene era proprio un attimo fuori dalle righe di tutti i giorni. Un giro per vestiti o qualcosa di banale di questo genere.

La mia vita continuava come sempre. Lavoro, divertimento, lavoro, divertimento, lavoro, tristezza, divertimento, tristezza e via cantando affinche la Mom, quella degna signora che mi ha partorito mi abbia invitata a fare una crociera di una settimana su una nave di nuova allestimento in una compagnia nuova, pensa, che garantiscono divertimento rilassamento e funfunfunfun. Al tempo il loro moto era 'the fun cruises'. Mica roba da scienziati nucleari ne scienze di nessun genere considerando che volendo fare una crociera mica che scegli un gruppo che si chiama 'sad cruises'. Adesso che ci penso nel ponente ce una linea autobus da vacanza che si chiamano 'sad tours'. Stranamente i loro autobus sono sempre piene. Probabilmente fanno tours con psichiatri in loco. Ma questo è fuori tema mi pare.

Avendo detto di sì alla Mom siamo partiti per i Caraibi. Ma non avevo già scritto tutto questo? Credo di sì e così salto la parte della crociera dove siamo stati nelle isole, la Mom era furiosa perche avendo visto subito quel 'sailor' mi ero appartato tanto con lui e poco con lei....se mi ricordo bene ero rimasta al punto di arrivo a Miami con una promessa che mi telefonava per vederci a fine settimana(credevo fosse una frase da marinaio perche sappiamo che loro hanno donne in ogni porto) ma con una voglia di vederlo di nuovo affrontai la settimana lavorativa cercando di capire come fare per spedire la Mom a casa sua per lasciare libera il fine settimana con un possibile italiano marinaiano lui. Non avendo mai fatto corsi di diplomazia e specialmente dopo aver sentito per 4 giorni la storia 'mica pensi che ti telefona, mica pensi che ti telefona' presi la situation in mano e spedì la Mom a casa con una frase di questo genere 'Le tue piante non hanno bisogno di essere inaffiati' o qualcosa di altrettanto stupido. Si è offesa abbastanza per capire l'andazzo e dopo neanche 24 ore era sul aereo.

Logicamente i giorni rimasti erano una furia di cose da fare per preparare sia la casa che me per l'arrivo di questo personaggio appena conosciuto. Parucchiere, ceretta, pulizie a fondo casa(non che fosse sporca la mia casetta di 2 piccole camere da letto, cucina saletta da pranzo e sala) ma era ovvio che una ripassata non fa mai male. Le lezioni della settimana erano una tortura, i ragazzi erano pestiferi ed io non avevo assolutamente voglia di niente di niente escluso quella telefonata rendendo quella persona parte del mio weekend. Logicamente dovevo aspettare Domenica mattina quando la nave arrivava in porto. Con largo anticipo al inizio giornata avevo già preso il mio caffè. Al tempo bevevo quello americano in mug enorme con panna no zucchero e quella mattina mi ricordo che avevo bevuto un paio di mugs facendo sì che ero pimpante e gli occhi erano wide open. Non volevo perdere un attimo di tempo e così rimase vicino al telefono...che era sul tavolo in sala. Ogni dieci minuti andavo controllare che funzionasse. Direte, ma quella era fuori di testa. No, non fuori di testa ma certamente felice. La tristezza sembra essere svolazzata e avevo un motivo ben preciso per essere un sorriso unico.

e la telefonata arrivò. Pure lui, che dovevo andare a prendere con la macchina al porto che non era tanto lontano da casa mia e perciò un viaggio facile. Lui scese dalla nave in jeans and t-shirt. Un bacio su ambidue le guance tanto per essere italiani davanti al mondo. Il mio primo avvisaglia di cultura diversa. E siamo partiti per pranzo e un girula per Miami Beach. Non mi ricordo dove, ne niente altro perche non ero ne innamorata ne altro ma posso dirvi che ci siamo divertiti perche il sorriso che mi lasciai stampato sulla faccia ha durato fino alla domenica dopo quando, senza la telefonata, mi aspettava al porto. E così iniziai la mia scalata, il mio arrivo verso quel once upon a time c'era dove sto scrivendo oggi....

tanto per rendervi partecipe.

venerdì 11 marzo 2011

Once upon a time c'era


un forno a gas che aveva una guarnizione che teneva e funzionava a meraviglia. Oramai però quella guarnizione, il secondo in 6 anni andato a male per uso smisurato del forno, è morto e come tutte le cose in quel stato è stato rimosso. Prima di andare nella grande prateria delle guarnizioni dei forni(dopotutto sono 'mericana' e da noi è molto di modo dire grande prateria invece di paradiso) ha fatto un giro nel negozio vicino a casa che vende elettrodomestici e affini per l'ordinazione del gemello suo. Con nostro(la guarnizione morto e mio) grandissimo dispiacere ci è stato detto che il gemello mica si trova in poco tempo. Ci vuole almeno 15 giorni ma pagando la somma di 21.50Euri sul unghia potresti portare a casa questo che potrebbe servire lo stesso. Vi raccomando di non farlo mai una cosa del genere perche come tutte le cose pagate prima e provate dopo, questo è andato male e logicamente essendo nel Belpaese e non nel mio paese nel continente Ponente di là i soldi non li può avere indietro ma il credito sì. Questo ti lascia con un forno non funzionante e un gemello morto in mano che serve solo per coprire il di sopra e i due lati del forno lasciando, diciamo, il fondo nudo. I fondi nudi di tutti le fatti specie non vanno mica bene. Pensate ad un qualsiasi fondo nudo e vi viene in automatico un brivido di freddo.

Così, sans forno, sans capacità culinaria per le mie varie torte, i miei adorati biscotti, i miei roast beasts e volatili, le mie omellette al forno, le mie torte salate(sans crosta pure) mi sento altramente abile. Vuol dire che non posso fare quasi tutte le cose che adoro in cucina.

Quella pentola di sopra però è una vecchia DUTCH OVEN - forno olandese in English. Per chi legge in English ce questo link: http://www.chuckwagonsupply.com/history.htm
Questa pentola, tra altro di vecchio stampo e età(ha almeno 40 anni se ricordo bene) è un tipo tosto. E' di ghisa smalata, color giallo pallido(in giovane età era giallo canarino ma tra lavaggi e forno e gas è sbiadito) e fa miracoli che non ve lo immaginate. Escluso logicamente fare torte e tutte le cose descritto sopra che mi lascia esattamente nello stesso punto di prima - sans forno.

Però ho fatto una scoperta eccezionale per chi avrebbe una pentola di questo tipo -

IL POLLO può essere cotto quasi senza acqua e diventa bollito. Prendete un pollo intero sui 1.3 kg e metterlo nella Dutch Oven. Nella Dutch oven mettete 300ml di brodo di dado a vostra scelta. Chiudere con coperchio il Dutch Oven e metterlo sul fuoco su una piastra sparti fiamma di ghisa(fornito dal amica Dede quando ha smantellato una casa). Accendete sotto e dimenticate il polla la dentro per almeno 45 minuti. Dopo di chè guardate per assicurare che il brodo ce ancora. Logicamente se sentite odore di bruciato dovete guardare prima ma se avete aggiustato bene livello gas al minimo dopo il primo bollore vedrete che l'aggiunta brodo viene dopo 45 minuti. A questo punto potete anche girare il pollo sotto sopra per assicurare che viene cotto bene. Un altro oretta in questo modo e avrete un pollo bollito quasi a vapore.

Unico problema è che cade a pezzi. Questo rende piu facile la separazione carne ossa così di poter fare una ricetta ligure che solitamente si fa con il pesce capone...il capon magro. In questo caso ho usato un pollo e non un capone volatile, che se pensato potrebbe andare bene perche capone sempre è,ma cosa volete - gli amer'ligure hanno quello che si chiamerebbe licensa artistica culinario culturale....

o no?

tanto per rendervi partecipe





mercoledì 9 marzo 2011

Razzle Dazzle Pre Primavera!

Con colori di questo genere a Marzo non posso immaginare cosa succederà a Luglio. Queste campanelle sono profumatissimi e crescono selvatici, felici e rigogliosi sotto un enorme ulivo dove parecchi anni fa ho messo giu una manata di cipolline loro...


Questa bellissima rosa grassa sopra è figlia di una piantina datomi da mia suocera tanti anni fa. Continua fare enorme rose grassocce tutto l'anno che diventano rosa scura man mano che fa freddo o caldo...


Queste piante grasse sono figlie di piantine rubate in giro per la città. La prima piantina così che ho preso era dalla casa di una mia amica. Quella è cresciuta e poi morta e queste piante sono figlie di altre fortunate ruberie.... Tra un paio di settimane quel giallo che vedete nella foto diventerà una cascata di fiori color sole!
Un altra figlia di quella pianta che avrà fiori gialli cascata...solo che questa è posato in un enorme vaso rettangolare che è sopra un muro alto permettendo le rose grasse che faranno i fiori di fare anche loro un incredibile cascata di verde e rosa....nota che nel vaso dietro la griglia ci sono anche i giacinti che nascendo sono rosa pallida e man mano che maturano diventano viola.


E questi sono la mia passione(loro e gli orchidee). I ciclamini che trapianto una volta solo e poi lascio che loro diventano quello che vogliono...in questo caso vasi sotto un albero di ulivo dove sono protetti sia dal freddo invernale che dal sole estivo. Nella bacinella di alluminio c'erano SOLO due piante...quelli bianchi e una rosa pallida. Non so da dove sono spuntati quelli rosa fucsia, ma sono ormai felicemente posati in terra con gli altri. Nei bucchi dove non ci sono quelli maturi ce ne sono almeno una cinquantina di piccolissimi ciclamini che sono spuntati dai semi caduti nella terra. Loro verranno trapiantati in altri vasi per non intasare troppo la bacinella.

E con questo dal portico a ponente segnalo l'arrivo piano piano della Primavera. Oggi con il freddo che fa, il vento che tirava mica potevo essere sicura. Ma ormai sappiamo che M. Natura ci regala questi colori, questi profumi come promessa di quello che avverrà. Tanto per rendervi partecipi!

giovedì 3 marzo 2011

Biscotto al pesto di pistacchi di Dede

Dopo un bel po di tempo che un vaso di piu o meno una tazza di pesto di pistacchi verdi portatami da Dede per un pranzo una vita fa languiva nel frigo nella parte più freddo. Dopo un bel po di tempo che ogni tanto una cucchiaiata alla volta l'avevo fatto scendere al livello di piu o meno una tazza. Dopo aver ricordato la sua esistenza in frigo - con un ODDIO e se fosse ammuffita mi ha fatto venire in mente questo:

dopo aver provato però onestamente una sfoglia troppa leggera di farina e troppo pesantuccio di EVO vecchio...me è venuto in mente questo:

fare un impasto leggero leggero(si fa per dire) delle seguenti ingredienti:
100 grammi farina 0
50 grammi farina semola macinata
3 cucchiai colmi(AHAHAH) EVO
un bel SLOSH(versamento unico come per riempire bicchierino liquore) di acqua frizz...noterete che è troppa molla per stendere e ODDIO adesso cosa ne faccio. Mica posso buttarla. Mica posso...e man mano che pensavo mi è venuto in mente quel contenitore con pesto di pistachi di Dede. E poi mi ricordavo ieri la prova di AAA per una sfoglia con camembert e mi sono buttata.

Aggiungendo al impasto di sopra il seguente:
più o meno 1 tazza di pesto di pistacchi(piu pistacchi che olio direi - e se non è di Dede non so se viene bene lo stesso però potete provare AHAHAH!)
75 grammi di zucchero semolato
1/2 pacchetto lievito per torte (non vanigliato)
buccia di 1 limone

impastare velocemente per incorporare il bianco della pasta sfoglia con il verde del pesto pistacchi.
Prendere una teglia da forno, diciamo 22CM diametro, foderare con carta forno. Spiaccicare dentro senza tanti complimenti l'impasto verde ramarro. Schiacciare impasto per formare quella che sembra un fondo crostata senza i bordi alti mi raccomando. Infornare 180° prescaldato e facendo attenzione a non brucciarla lasciatela cuocere almeno 30 minuti. Per il mio forno statico, quasi incapace ci è voluto quasi 45di minuti. Per voi che avete forni ventilati svelti e 5 stelle boh?

Finito cottura togliere dal forno e mettere su una gratticola usando la carta come maniglie per tirarla su. ATTENZIONE che si spappola facilmente perche come impasto cotto rassomiglia ad una stroscia color ramarro....

PS: quanto volete scommettere che fatto salato è una bontà

tanto per gradire

PSPS! non ce ne piu perche 1/2 è andata con un amica, 1/4 è stato mangiato da M e l'altra 1/4 in libreria dove gli amici l'hanno finito tra complimenti.