domenica 28 novembre 2010

Per Ivana

Non è una foto tanto chiaro perche Piccola non è in grado di farne di meglio...chissà se per Natale potrò trovarmi quella macchina a 12 pixel che vorrei?! Visto oggi ma il negozio è chiuso...vuol dire che prossima settimana farò un saltino! Spero che questa foto ti da idea della famiglia pelosa...mancano solo le gatte!

Beati loro

Il cielo oggi è di un grigio blue, l'acqua gelida scende a secchiate, il portico a ponente è inzuppato, gli alberi di ulivi stanno ballando la danza del ventre dal vento forte che soffia dal nord ed io in cucina


vedo questo....che non mi fa piacere perche la raccolta delle olive viene posticipato tanto. Quel tanto che permette al acqua di scendere sotto terra. O quello sarebbe il fatto normale se non fosse che piove un giorno si e uno anche e questo vuol dire che l'acqua in terra sotto le piante non si asciuga mai e noi sulle reti prendiamo un inzuppamento infradiciamento spaventoso. Almeno oggi e domani riposiamo dalle fatiche contadine sperando che da Martedi a Giovedi possiamo cogliere qualche cassetta, speriamo 12 o 13, per poter farci olio di nuovo. Ma il meteo-man ha già informato che sta arrivando una nuova perturbazione dalla Spagna o giu di là...


E loro, beati, se ne stanno vicino alla stufa a godere il caldo...la beaglcuda che controlla i miei lavori al lavandino intorno alla preparazione di pranzo. La Liz, che dorme beata sul suo imbottito sotto il tavolo della nonna come facevano tutti cani di famiglia...un posto poco invasivo, un po nascosto, almeno se non tiri fuori imbottito come fa lei per essere a mezzo e da dove prendi tutto il calore della stufa proprio sul muso! Beati sul serio!

venerdì 26 novembre 2010

Pane di San Leonardo

















In questo momento sono molto felice di annunciare che il mio esperimento con il pane di segale di IKEA in forma di pane di S. Leonardo è uscito perfetto. Mi direte, cosa sia pane di S. Leonardo? Ai tempi del Santo di nome Leonardo si usava fare qui da noi a Ponente Ligure un pane condito con frutta secca, semi e miele(che non ho messo). Questo pane è a mo di panettone mattone che fa la veci di panforte poco dolce e pane da colazione molto sostanzioso. Si può benissimo mangiare con formaggi perche è un camaleontico pane nero. Con prosciutto crudo è squisito e poi se siete adventurosi potete fare anche panini di prosciutto cotto con senape piccante. Una squisitezza. Comunque il fatto è che nella nostra città in questo periodo del anno si fanno i pani di S. Leonardo in ogni dove ce un panificio. Vendono come non so che a dispetto il prezzo alquanto alto. Nel primo anno di scoperta, ossia riscoperta, di questo pane dopo una lunga ricerca da un noto panettiere, la forma da kgrammo poteva essere comprato per 10,000lire. Ormai i tempi sono inflazionati e questo meraviglioso pane costa la bellezza di 15Euri al kilo. Perciò un paio di anni fa mi ero cimentata proprio nella fattura casalinga del gioiello di frutta secca però usando il mix per pane scuro della LIDL, che casomai avete notato, non esiste piu nella forma scura scura. Così un po di tempo fa dopo un incursione da S. IKEA ho scoperto i loro cartoni di pane segale Svedese e ne comprai 3...uno di questi vi basteranno per un pane forma carre 20x8, un pane rotondo fatto di 8 o 9 panini infilati uno fianco al altro nella teglia e per finire 12 muffins che mi raccomando mettete nel apposita forma per cupcakes con tanto di burro perche i pirottini si attaccano al pane che non ha neanche un po di grasso dentro....ma adesso andiamo avanti con la spiegazione ricetta:



Come avete notate la foto del miscuglio nella ciotolona IKEA di acciaio è rimasto in cima alla lista però io che sono solo capace fare copia incolla ne ho copiatoincollato qui sopra per voi. Adesso ci sono 3 tralalalà! Comunque si mette il miscuglio di farine IKEA segale nella ciotolona IKEA (se non avete quella dei svedesi potete certamente usare qualunque enorme) e assicurando che tutta la farina esce dalla contenitore dovete poi aggiungere nel impasto asciutto il seguente: una scatola di fichi comprati da Eurospin...tagliare i fichi in tantissimi pezzettini che metterete dentro miscuglio asciutto assicurando che sono mescolati bene insieme che prendono tutto intorno ai loro contorni la farina del miscuglio. Poi dovete mettere 1 tazza di noci sgusciati tagliati a pezzettini anche loro e finalmente 2 tazze di uva di corinto, quella piccolina. Io ho anche aggiunto 1 cucchiaio colmo di cannella in polvere ma questo va a piacere. Ce chi mette semi finocchio... Con aggiunta di questi siete a cavallo ed è quasi tempo di aggiungere le 700ml di acqua a temperatura 45°. Mi raccomando che sia quella temperatura perche altremente non si lieviterà neanche quel poco che deve.Una volta messa acqua dovete mescolarlo bene affinche diventa tutto un impasto omogeneo. Adesso lasciate che si lievita per 45 minuti in un posto tiepido senza spifferi.Ovviamente non vedrete una lievitazione altissima perche impasto è molto pesante ma ci vuole quel tempo. Adesso dovete prendere le teglie che volete, cospargetele abbondantemente con burro e dividere impasto dentro loro per poi metterle nel forno. Sulle istruzioni della scatola di farina ce scritto di fare lievitare nelle teglie ma io sono contrario perche vorrei che impasto prende tutto il gusto in un unico maloppo...infornare a 200° per almeno un ora(il mio forno è a fas no ventola perciò dovete pensare tempi per i vostri forni moderni)...i risultati sono i seguenti....che noterete sopra vicino alla scatola delle farine di pane segale svedes. E come avete anche notati non sono riuscita piu fare un copiaincolla per far scender la foto fin qui sotto. Cosa ne dite degli esperimenti....?


giovedì 25 novembre 2010

Once upon a Time c'era

Una festa che si chiama Thanksgiving che veniva regolarmente ultimo Giovedì di Novembre. Come tutte le feste che si rispettano possono essere esportati oltremare e possono essere celebrati da chiunque ha voglia di stare in cucina per due giorni cuocendo un tacchino che pesa 6kg. E questo è solo un tacchino femmina che, diciamo, è l'unico volatile che sta nel forno estero se non avete comprato un forno da 90, non fantastica tipo 'è un tipo da 90' ma letteralmente un forno di 90cm di lunghezza e 60cm di profondità come ho visto in un catalogo non tanto tempo fa.

Comunque le feste tipo Thanksgiving che venivano regolarmente ultimo Giovedì del mese di Novembre vengono sempre celebrato quel giorno negli States e questo perche il mondo laggiù si chiude battenti, ci sono le parate, ci sono i tacchini e ci sono, lasciatemelo dire...un sacco gente che stanno in casa dopo la parata per mangiare tutto il pomeriggio. Stavo dicendo che una volta che la festività viene esportato succede una cosa importante. La festa diventa mobile...vuol dire che non si può fare ultimo Giovedì di Novembre perche il mondo al estero quel giorno tende ignorare che sia Thanksgiving. Ossia non è che se ne fregano molto per dirla tutta. In fatti anni passati c'erano anche delle manifestazioni a Genova contro la scoperta del America da Colombo, come se Colombo fosse un matto che non aveva altro da fare che andare in giro su una barchina di legno attraversa l'oceano per scoprire quello che è gli States, che fra altro non ha scoperto proprio per niente perche è andata arenarsi in un posto che si chiama Hell sul isola di Hispagnola, se ricordo bene la storia. Ma questo potrebbe essere soltanto un mito metropolitana e la gente che hanno manifestata si erano arrabbiate più per il fatto della distruzione delle americhe e il massacro degli indiani nativi piu che per il fatto che lui, un genovese doc, fosse andato in giro con 3 galleoni spagnoli per l'oceano Atlantico.

Finendolo in breve però bisogna dire che Thanksgiving è unica festa 'mericana che si adatta bene ai movimenti di date e possibili cambiamenti di tempi. Se pensate a Halloween, che fra altro non è una festa 'mericana, ma Inglese che gli 'mericani hanno commercializati al infinito trovando modo come sempre di guadagnare sacchi e sporti di soldi dai morti e zombi e affini. Natale e Pasqua ci mancherebbe altro che dico siano 'mericani anche se qui loro, i rossobiancoblue, sono riusciti guadagnare sacchi e sporti di quatrini mettendoci tutti in riga al dovere per compare il comprabile per garantire felicità che magari in questi tempi andrebbe meglio trovati in altro modo. Però povero Thanksgiving, la festa 'mericana del Tacchino, del ringraziamento che in questo caso è dovuto proprio a quel popolo indigeno degli Indiani che hanno condiviso il loro sapere di cibi commestibili e animali da forno...proprio quei popoli che quasi subito dopo gli 'mericani hanno deciso di defenestrare, dal 15esimo piano però assicurando morte sicuro, per ringraziamento del aiuto. Esagero lo so ma quando metto le mani sulla tastiera vanno per conto loro come se fossero spiritate.

Comunque Thanksgiving e il suo tacchino al forno sono parte di quel gruppo di feste mobile che possono essere godute ovunque, quando e come uno vuole...e meno male perche la nostra festa di Thanksgiving che doveva essere dopo domani è stata posticipato al Sabato dopo, il primo Sabato di Dicembre....

motivi di salute...la mia fiorentina ha placche in gold e otite...mica si potrebbe fare una festa di Thanksgiving senza la parte piu importante della famiglia e suo marito! E così per chi aspetta le ricette pazienza mi raccomando. Nel mentre cercherò di scrivere altro e magari nel mentre imparerò anche mettere le foto che non bloccano la vista dei blog che adoro...chissà. Considerando quanto è mobile tutto ciò che è nel mio di mondo...

Once upon a time c'era Thanksgiving al ultimo Giovedì di Novembre...una volta

martedì 23 novembre 2010

WORKING HARVESTING OLIVES RACCOGLIENDO E LAVORANDO OLIVE Lavorando le olivi





In Autumn the land around out house fills up with dark green 'skirts'. Olive netting which are placed around the trees and underneath them. Some people put them on high poles with metal wiring so that the wild boars, if they decide to run through on their way somewhere or elsehwere, don't destroy them. Some people put them on the ground but obviously didn't think about the 200 Boar run, which in this case non only did a job on the netting but destroyed any and all veggie gardens in the area. As you can see in the photos the netting covers practically all the land under the olive trees and the bits which are not covered are then covered with separate sheeting to catch the fruit as it is tickled down.
I often talk about tickling down the olives and it seems that in practically every region of the boot-shaped peninsula there is a particular method for getting the fruit into the netting or onto large sheets of fabric. We no longer use 'fraselli ' which were made from chestnut wood which was cut during the Spring when the bark is soft so that you can cut it off(my job) and then tied together and put into a place where they could dry and remain straight until ready. This system has gone out of style because it caused bruising of the fruit and literally whacked down smaller branches and lots of leaves even when practiced by the most experienced olive harvester.We now use a battery-run machine ... look for the photo in the post! It is on a wheel barrow which we use to go down to the terracing and which is also used to bring the red plastic chests of olives into the garage after harvesting. Obviously the red chests have decided to be in the foreground - you'd think that they would have been in line with the writing. Oh well.
So the land gets dressed, the chests in position, the machine ready...only thing missing is the worker, the human harvester...and VOILA'...Yeah I know, my HUB is the one who does all the work...have a look-see in the photos and he's there. Not to seem less important than the red chests -  even Hub got his photo in the forefront. As soon as I figure out how to corerct the photos I will definitely put them in the right positions...I think.
Anyhow, Hub is fixing the pole of the harvester so that it can reach all the way into the top of the trees since having to climb a long ladder. Olive trees are now being pruned low - not more than 3.5 meters from the ground. Once upon a time people thought that trees had to be left to their natural growth height which meant up up up...instead a good pruning every year or two seems to facilitate fruit production and the best part is that HUB is able to harvest from the from the ground and I don't have to worry about him falling out of the tree (as has happened).
And as you can see from the phots and from this little Aside in SIDE BY SIDE...Autumn in this corner of the boot-shaped peninsula is colored by Ligurian Gold...our oil...






















In autunno le campagne intorno a casa nostra si riempiono di 'gonne' verde scuro. Sono le reti per le olive che vengono posati intorno agli alberi. Chi le mette piu alte su pali con fil di ferro caso mai i cinghiali decidessero di passare intorno e sotto. Chi le mette per terra senza pensare alla carica dei 200, cinghiali in questo caso, che ogni anno fanno strage non solo delle reti ma anche degli ortaggi autunnali. Come vedete in questo imagine le reti coprono tutto il visibile sotto le olive e per buona misura vengono anche aggiunto dei pezzi che non si perdono neanche un olivo quando sbattiamo.

Parlo molto del sbattere le olive e sembra che in ogni regione del Italia ce il loro modo di farle scendere a terra sulle reti o sui tendoni. Noi ormai non usiamo più i 'fraselli', lunghi rami di castagno scorticati dalla corteccia e tenuti in garage che stagionano affinchè vengono usati per sbattere giù le olive. Questo sistema è vecchio ormai e causa danni non indifferente ai rami, fogliame e olive se uno non è capace usarli. Noi usiamo un attrezzo a batteria -ovviamente speravo di avere la foto qui a fianco dove ce il trattino ma come sempre è andato dove sembrava più comodo...notate che l'attrezzo è su una caretta che usiamo per portare le cassette in garage dove li impiliamo mentre aspettiamo il momento della frangitura. Chissà dove andra finire la foto delle cassette...preparatevi ad andare di nuovo in su per vederlo. E dai, le cassette hanno pensato bene di cercare di essere in primo piano tutte sole solette. Probabilmente perche sono rosse. Le rosse sono sempre vistose!

E così con la campagna vestita, le ceste in posizione, l'attrezzo pronta, manca solo mano d'opera e VOILA'. Lo so, ora metto il mio Lui che fa il lavoro....andate a cercarlo là sopra! Per non essere di meno, anche il mio Lui si è messo in prima fila. Notate che è un po lontano perche Piccola non ha un zoom. Correggeremo la situation appena trovo un digitale come dico io. Comunque il mio Lui sta aggiustando il palo del frasello che può aggiungere per arrivare in cima agli alberi senza dover salire sopra i rami. Ormai gli alberi di olivo vengono potati a livelli che vanno non piu alto di 3.5 metri da terra. Una volta pensavano che gli alberi andavano lasciati altissimi ma hanno provato che una buona potatura ogni paio di anni permette un abbondante raccolta e tra altro da terra dove non ci sono pericoli di cadere.
E così per oggi vi ho fatto vedere una parte della mia vita....quella autunnale, quella che ci da un olio profumato e buono. Il nostro oro!


sabato 20 novembre 2010

Once upon a Time c'era

Thanksgiving(Giorno di Ringraziamento - quello che dava GRAZIE perche gli indiani che gli 'mericani dopo annientarano gli avevano salvati dalla fame perche loro[gli 'mericani, non conoscevano un tacchino da un albero])! Che era ultimo Thursday (Giovedi) del mese di November(re) e ogni anno la casa si riempiva di persone felicissime di aiutarvi far fuori un tacchino mega, a mo di CONDOR degli Andes, che stava comodamente nel forno 'mericano perche come sappiamo benissimo tutto quello che cè negli States è mega...dai tacchini ai forni. Chissà se hanno inventato i forni grossi proprio perche celebravano Thanksgiving. In ogni modo, la festa coinvolgeva parenti, amici ecc che venivano carichi di doni alimentari da aggiungere alla già grande quantità che la famiglia ospitante aveva preparata. Si mangiava sempre dopo le 13 e poi nel estasi del dopo pranzo, molto dopo c'erano le partite di football(almeno che non mi confondo con un altra festa xk ormai sono anni che sono emigrata nel Belpaese).

E così nei tempi che furono i tacchini erano enormi e Thanksgiving era una mega festa. Mica che sia cambiata qualcosa, se non le dimensioni del uccellaccio che viene cotto perche ovviamente nei forni del Belpaese, almeno che non avete un forno mega esterno a legna come una mia amica[che tra altra è ospite della festa e ha 'offerta il suo forno caso mai la 'creaturaccia' non ci stia nel tuo']. Ma fortunatemente dopo tanti anni di ricerche penose per la bestia perfetta, l'uccello minimo con massimo resa per il forno piccolo helper della mamma(il mio forno voglio dire) sono riuscito trovare dal mio spacciatore al ingrosso di carni una tachinella[femmina del suddetto razza di volatile in questione] che ci fa proprio il nostro caso. Premetto che per due anni compravo le tacchinelle per Natale perche è verso quella stagione che ci sono questi mini tacchini, carini, quasi giocatoli che riempivo a mo di Thanksgiving però per la festa Dicembrina. Ovviamente anche chiedendo in largo anticipo le tachinelle da noi a Ponente non arrivano mai prima della prima settimana di Dicembre. Vi pareva giusto no, che dovevo rimpiazzare il mio natiò volatile con ogni sorte di creatura allata. Un anno ho usato due enorme polli da 2.5kg uno raccomandoli di ricordare che erano tacchini mini se qualcuno osava chiederli. In fatti come gusto erano squisiti ma proprio mancava quel non so di che quando mettevo in bocca un morso con la salsa cranberry(che per chi vuol veramente farne cultura NON è mirtillo rosso che è un frutto totalmente diverso).

Dicevo, la tachinella in questione quest'anno è stato ordinato la settimana scorso e peserà sulle 6 kili che mi rende felicissima. Avendo guardato bene l'altezza del volatile al sterno mentre mentalmente prendevo misure ottici per infilarlo nel forno, il maccellaio mi ha detto che volendo potevo averla 'dissossata'. Vedevo la scena della mia tacchinella che arrivava a casa piatta come un 'road kill', quei animali sfortunati che vengono stirati da macchine e camion sulle strade. Cercavo di immaginare come facevo tenere dritto un sacco di pelle e carne di 6 kili(mettiamo 5 se è senza ossa) mentre cercavo di riempirlo. Magari dovevo inventarmi un posatoio dove potrei appenderla mentre infilo dalle parti di sopra il ripieno...e poi girarla per infilare nella parte posteriore la quantità addebita per quel lattitudine. Comunque a occhio croce se tutto vada bene penso che la signorina nel forno piccolo helper della mamma.

E così dopo tanti dubbi, tante ricerche, tanti pensieri, la parte principale del pasto del Thanksgiving è stata trovata. Adesso devo capire cosa fare con 6 kili di tacchinella che era pianificato per 20 persone quando, con le rinunce al pasto festivo, siamo ridotti solo a 11...la risposta facile è che dirò alle mie Fiorentini(figlia e genero) di portare sù borsa termo con ghiaccioli che possono riportare giù avanzi. Solitamente sono felice di cooperare. Se no, mi toccherà mangiare tacchinella tenuta nel congelo per almeno 6 mesi perche il mio consorte, M non ama molto quel tipo di volatile. O potrei tenermela fino a Natale e usarla come un avanzo chic...si sa mai nella vita che un avanzo chic servisse per un pasto Natalizio. Turkey Pie, Turkey Chili, Turkey....va te la pesca. Ci sono libri interi scritti sulle elaborazioni di tacchino avanzato dopo Thanksgiving. Per forza....con tacchini che pesano come condor potete imaginare cosa ti rimane. E così felicemente vi scrivo il mio di menù per la festa del Thanksgiving...

E tante grazie!

Antipasti di verdure marinate di due tipi(da decidere prossimamente quando vedo cosa riesco trovare nel orto e nel mercato)

Lasagne fatte dalla nostra cugina che ne tira una sfoglia a velo(altro che Giovanni) con dentro una besciamella cremosa e ragù...da leccarvi i baffi

LEI, la tacchinella fatta con i crismi che vuol dire arrosto per almeno 4 ore nel forno a bassa temperatura con dentro un ripieno di farina di mais cotta a polenta con dentro tantissime verdure da soffritto e erbe aromatiche e BURRRRRROOOOO! Mica che ci guardo il colesterolo oggi.
Insalate di un paio di tipi.

Frutta fresca e secca...

E poi i PIES: Mousse di Zucca(sembra qualcosa di Harry Potter) visto su un blog che adoro che si chiama Pioneer Woman(lei la chiama Pumpkin Chiffon Pie - più fine - che spiega perche lei sta facendo un sacco di soldi con un libro di cucina e apparizioni in TV mentre io ho un fedelissimo gruppo di 11 persone che mi leggono amorevolmente - scommetto che sono piu rilassata e felice io però)

E magari un qualcosa con cioccolato tipo tiramisù che fa quella mia amica con il forno mega a legna

E forse riesco convincermi di fare dei CAKE POPS a forma di zucca. Ho gia ordinato il fondant. I colori ce lo già e se riesco a scavare un attimo tra il raccogliere le olive, mettere in ordine la casa, fare infermiera al cane malata, far da mangiare da tutti i giorni, lavare e mettere via stese di roba...chissà che non riesco a tirarne fuori una 20tina di questi pops a forma di zucca con tanto di rivestimento di fondant arancio ecc...ovviamente ricorderò le foto! Sotto il link di dove li ho visti questo tipo di torte...
http://www.bakerella.com/category/pops-bites/cake-pops/

E a finire...se ne andranno a casa tutti contenti e felici - spero.

Garantisce la Regina degli avanzi che lavorerà dopo la festa però!

venerdì 19 novembre 2010

Regina degli Avanzi

Inizialmente non ero tanto sicura di voler avere niente da fare con un frutto che sembra un marziano ma poi qualcuno mi ha messo il pulce nel orrechio dicendomi che queste bellezze che si chiamano, MANO DI BUDDAH, sono favolose per i canditi. Adesso la questione rimane, come farle...non saprei se fare un amputazione individuale di dite o magari tranciare la mano a metà e poi utilizzare le dita, o forse potrei staccare un dito alla volta e tagliarlo a fettine ronde, o se fosse veramente creativa potrei...
Così penso che vedete il mio problema. Adesso lascio a voi la possibilità di esprimervi nei riguardi del mio frutto marziano che si chiama MANO DI BUDDAH...tanto per farvi sapere....il frutto pesa la bellezza di 800grammi ed è in perfetta condizione. Mentre aspetto i vostri suggerimenti farò una googlata informativa. Questa volta la Regina non garantisce nulla!

giovedì 18 novembre 2010

Regina degli Avanzi

che vi proprone una ricetta super per BISCUITS americani che non sono assolutamente COOKIES ma focaccine molto particolare che vengono da quella parte degli STATES che è tutto da mangiare. Il vecchio SUD tipo ATLANTA georgia un posto dove il mondo è fatto di accenti morbidi, tempo languido e umido e una cucina talmente buono da far leccare i baffi. Iniziamo solo con questa piccola ricetta che in ogni casa del SUD cè la ricetta della nonna che viene fatta al mattino per la colazione da spalmarci sopra un bel mucchio di burro e da mettere anche, perchè no della confettura...e poi se siete particolarmente golose sono buonissime anche salate...con del sugo di arrosto versato sopra...ma questo vuol dire che siete laureati nel mangiare 'mericano e siete pronti per iniziare il girò nella 'merica da mangiare...

BIG BUTTERMILK BISCUITS (enorme biscotti fatti con latte acida che in USA non è acido ma è fatto con burro proprio...ma qui facciamo come descritto sotto e facciamo finto di niente)

4 tazze di farina 0 (mi raccomando lo 0!)
2 cucchiai di lievito Pizzaiola o volendo diciamo una bustina intera?
1 cucchiaio + 1 cucchiaino zucchero semolato
1 cucchiaino di sale fino(non colmo)
1 cucchiaino bicarbonato(non colmo)
2/3 tazze burro freddo tagliato a pezzettini
1.5 tazze di latte nella quale avete mescolato 1 cucchiaino succo limone
1/4 tazza burro fuso

Scaldare forno a 250°. Mescolare insieme in una ciotola grande farina, Pizzaiola, zucchero, bicarbonato, sale fino. In questo dovete 'lavorare' il burro affinche rassomiglia a sabbia...mi raccomando che la lavorazione di questo sia delicata e non fatto in modo eccessivo. Biscuits che vengono lavorati troppo pesantemente diventano mattoni...io uso una frusta a mano a mo di schiaccia patate...un po schiacciando, un po alzando e girando come per bianchi uovo dentro creme...certo che avete capito(AHAH) Mescolare appena dentro questo impasto il latte. Mettere i biscuits su un tagliere che avete precedentemente infarinato leggermente. Dovete 'impastare' circa 10 giri...questo vuol dire delicatemente! A questo punto con un mattarello dovete fare un quadrato, rettangolo o qualsiasi forma geometrica che ami di circa 2cm di spessore. Con un bicchiere da acqua dovete adesso tagliare dei biscuits che metterete in una teglia piu o meno di 20cm che avete precedentemente imburrato bene. I biscuits devono essere messi nella teglia che si toccano uno con altro. Adesso pennellate il sopra dei biscuits con il burro fuso. Mettere in forno gia caldo, come gia detto a 250° per 25 minuti affinche GOLDEN...

Togliere dal forno e servire tiepidi...

PS: Mangiare Atlanta vuol anche dire cibo molto southern come pollo fritto, gattuccio fritto, apple pie, pies fritti, Brunswick stew, fagioli a occhio nero con maiale, bar b que di tutti i tipi...e chissà che altro tra pani, dolci e il resto. Ma la cosa che amo di piu del vecchio sud degli States è l'ospitalità. Il farti sentire benvenuti in un mondo dove l'accento americano è dolce e un po masticato, il tempo tende a scivolare in ritmi che seguono un orario tutto suo...e un mondo che è da provare dopo che avete provato quello della Grande Mela...che è tutto un altra cosa!

Garantisce la Regina degli Avanzi

Once upon a Time c'era



una persona, yours truly, che portava delle scarpe con tacchi virtiginosi capace erano di slogarti una caviglia soltanto a metterli per uscire dalla porta. Once upon a Time yours truly era capace di stare a quelle altezze per giornate intere e anche le serate quando si andava direttamente dal lavoro al night per un apperitivo e un ballo. Poi piano piano la gravità della terra si è guadagnato forza o qualcosa di simile. Tutto ciò che era nella parte nord del corpo ha cominciato scendere verso lattitudini tropicali e con questo grandissimo movimento telurico la capacità di yours truly di caminare tutto il giorno ad altezze da mozzafiatto e di spendere serate intere godendosi un apperitivo e un ballo al di sopra i limiti delle 13cm se ne andata...per dirlo in un soffio....

notate sopra le scarpe che yours truly ha comprato ieri in un saldo...prezzo giusto, impermeabili, foderate da sembrare dei cuscini di piuma e di un confortevole che non si sentono i piccoli terramoti veterbrali che succedono a ogni suon di passo sulla terra...

e a questo punto chapeaux alle ancora giovane schiene che riescono a bilanciarsi sui trampoli alti. Un grandissimo chapeaux alle giovane che hanno il nord del corpo ancora ben piazzata al suo posto. E a tutte le giovane di spirito come me...


BENVENUTE e BENARRIVATE nel mondo vero del conforto...ma siamo proprio matti voler mettere tacchi così? AHAHAHAHAH!

martedì 16 novembre 2010

Regina degli Avanzi

Per Eugenia che richiedeva una ricetta per avanzi di bollito piemontesi...ma che funziona anche per bolliti non piemontesi. Questa facile facile per dei panini squisiti, almeno penso io....


bollito di manzo stracciato con la forchetta in tantissimi 'fili'
1 cipolla
1 carota
1 gambo sedano
herbes di provence(noterete che le uso molto)
aglio se piace - 1 spicchio grande
1 scalogno
Tutte le verdure vengono trittate finissime
Scatola concentrato di pomodoro

In una padella rosolate bene le verdure trittate finissime con EVO. Quando le verdure sono trasparente mettete la carne stracciata e con un forchettone legno o altro tipo mescolate affinche la carne e le verdure sono amalgamate...a questo punto dovete condire con sale, pepe e qualaltra spezie piace(a me piace messicano per esempio - o texmex). Adesso aggiungete un paio di cucchiai di concentrato di pomodoro e mescolare. Se vedete che carne verdure e concentrato sono troppo spesse aggiungete un pochino di brodo dado verdure....dovete avere consistenza CHILE di carne che rimarra dentro il pane.

Il segreto però è qui! Il pane! Se siete come Ivana, potete fare quei suoi bei panini morbidi piuttosto grandi. Se siete come me che con impastamenti siete un po una frana potete comprare delle rosette(Eu penso che da voi ci sono) grande...o se volete proprio avere un panino spettacolare potete usare del pane di Altamura tagliato a fettoni...

Per mangiare si fa così....mettete una quantità abbondante di CARNE sugo ecc sul pane...mettere il panino in un foglio di carta forno a mo di busta ma solo dalla parte in fondo...aprite bene bene la bocca, inserire il panino dentro e prendetevi un morso...masticate godendo il sugo che vi cola sul mento e dentro il foglio di carta forno(per quello che la mettete la carta)

garantisce la Regina degli Avanzi...

PS: questa ricetta può allargarsi diventando un CHILE se mettete fagioli, mais ecc...gli avanzi non si fermano mai. Pensate che con il bollito piemontese avete fatto un panino e poi con quello che avanza di quello se mettete fagioli e mais....c'era la storia del pasto originale ma ormai si è perso nei tempi...ma voi avete mai avuto uno? In casa nostra è difficile.

Regina degli Avanzi



Notate notate che le foto sono tutti in blocco unico con purtroppo ultimo che doveva essere la prima e prima che doveva essere la seconda e così via. Però ammetto che aparte la foto della roba sul piatto che sembra che potrebbe essere sia pesce crudo che bestia cruda...ammetto che Piccola non ne fa di foto tanto orribile e insieme stiamo imparando il mondo digitale semplice semplice. Non oso pensare cosa mi succederà quando prendo diploma e compro la digitale STEP II...

Comunque in questo poste mica che parlo di foto. Parlerò di avanzi ed io che sono, come dice la mia fiorentina, 'la regina degli avanzi'... mettiamo avanzi di Stinco di Manzo in umido al forno a mo di roast beast, roast beef per i schizzinosi, con sugo dello stesso e purea di patate.

Ieri ho comprato un bellissimo stinco di manzo di 1.930kg che effettivamente era un po grande per noi due ma pianificato nel modo che avanzavano almeno per 1.5 pasti. Il pasto di pranzo di ieri per M era stinco affettato con sugo caldo tirato su dalla pentola(quella gialla che poi vi spiego cosa sia lei) senza le verdurine incluse e un bel piatto di polenta anche lei avanzata dal giorno prima con tanto di gorgonzola...altra storia altra ricetta.

Prima di iniziare ricetta vi diro di lei, la pentola gialla...è una signora di una certa età. Era di mia madre, diventata mia dopo anni di buon uso nella cucina di casa seguendoci ogni trasloco e facendo suo dovere sul gas, sulle piastre elettriche sia nel forno. E' una pentola di ghisa smaltata venuta dal lontano Brussels o così dicono. Non parla fiaminga ne francese ma vi garantisco che dopo piu di 50 anni continua il suo servizio in cucina. Altro che Henry o altri del suo genere....

La ricetta è la seguente:
1 stinco di manzo grosso in un unico taglio
3 carote
1 cipolla enorme
2 gambi sedano con foglie
sale e pepe
aglio 2 o 3 spicchi se vi fa piacere
herbes di provence
vino rosso per irrorare

Accendete il forno a 230° e farlo scaldare per bene. Nel mentre mettete le verdure (lavate tutte) spelate(carote) pulite e a spicchi(le cipolle) tagliato a tocchi (sedano) nel fondo della pentola. Sopra questo adaggiate lo stinco che avete precedentemente spolverato di sale, pepe e herbes di provence. Versare 1 tazza di vino rosso in fondo alla pentola senza toccare carne con flusso liquido. Mettete pentola nel forno caldo e lasciare cuocere almeno 45minuti che si sigillano i pori della stessa. A questo punto abbassi temperature a 150° e controllate che ci sia sugo ancora nella pentola. Se non fosse, mettete di nuovo un altro bicchiere di vino. Girate sotto sopra lo stinco e continuate cottura per un oretta, bagnando ogni tanto la carne con il sugo(man mano che manca a questo punto dovete aggiungere brodo vegetale - di dado va benissimo). Dopo l'ora di cottura la carne dovrebbe essere tenera tenera...se non fosse continuate cottura per il tempo che ci vuole per farla venire morbida. Il mio di stinco era pronto dopo un ora e 45minuti ed era un po al sangue come piace a me. Un degno pasto paleolitico con tanto di succhiamenti midollo(alla faccia della mucca pazza) molto in privè però per ovviare commenti e facce di sdegno del comensale a fianco di me. Lasciando cuocere di più ovviamente lo renderà meno paleo.

Togliere pentola dal forno e lasciare raffredare un pochino...a questo punto vi rimane solo di tagliare la carne e versarne sopra il sugo nella quale avrete frullato le verdure. Se non volete fare questo lavoro, potete servire le verdure a fianco la carne. Tutto lì.

Però ovviamente se siete solo in due come noi vi rimane un sacco di carne da utilizzare il giorno dopo sia per un pranzo che per panini quando andate a sbattere le olive. Non andate a sbattere le olive? Allora potete pensare di farvi un bel intingolo da mangiare insieme tipo maionnese con caperi...un godimento totale per carne a mo di roast beast fredda.

La purea di patate ultimamente in casa nostra viene dalle bustine McCains...ODDIO mi state dicendo. Voi che avete la campagna, le patate nostrane e il burro di montagna usate le McCains? Puoi scommettere! E sono squisite. La bustina costa 2.40E e fa oltre 1 kg di purea aggiungendo quantità di latte irrisorio e volendo burro di montagna. Sono già un po condite e se vi manca il burro potete aggiungere un po di olio(dopotutto quel sbattitura olive un po di olio nuovo ce - o no?). Vi garantisco un pasto buono e facile.

Però a questo punto ti rimane ancora una cosa da fare...tagliare a listerelle finissime le cicorie e pan di zucchero come contorno al tutto....regina degli avanzi garantisce...

domenica 14 novembre 2010

Once upon a Time c'era




Una stufa di ghisa non smaltata che faceva molto caldo in cucina durante i mesi invernali ma divorava una quantità industriale di legna a ogni ora della giornata e così vive sul portico facendo da porta vaso per una pianta enorme di cactus strisciante che fa ogni primavera un tappetto di fiori arancione. Oramai in cucina c'è una stufa nuova di ferro nero piastrellata sui fianchi, molta bella e fine che mangia la legna come una signorina mangerebbe dei pasticcini in un bar storico, non fa fumo da nessuna parte, almeno fino ad inverno scorso quando per qualche motivo tutto da scoprire chissà quando ha fatto un ruttino niente male con un ritorno di fiamma che ha preso tutto il camino, tutto il fumaiolo e ha tappato il fuoriuscita dei fumi per benino. Così che oggi, durante una bellissima giornata di S. Martino(ora che abbiamo finito ovviamente perche questa mattina a guardare fuori sembrava la Pianura Padana ed io che continuo sollecitare gli amici della Grande Gianduia di spostare la loro città un po piu vicino a Ponente ho fatto salti di gioia[non esageriamo perche sembrava di guardare fuori dal di dentro un bicchiere di latte] pensando che loro con una stregoneria particolare erano riusciti nel intento).

Dicevo, io e il M, prode lavoratore capace di fare tutto ma entro i tempi voluti da lui(è tutto estate che aspettavo che arrivasse giorno PS -per pulire stuffa) si è bardato di vestiti vecchi, cappello a conca e un scovlino inventato da lui per lavori di sturatura tubi camino si è messo a grattare, battere, richiedere attrezzi particolare(zappetta per battere giù i pezzi piu duri) ecc che finalmente dopo un oretta e mezzo la cucina è pulita, la stufa è apposto, abbiamo mangiato pranzo e sono qui da voi dopo aver lavato due carichi in lavatrice per assicurare che la cenere, i pezzetti di roba nera e fulliggine rimangono fuori casa. Fortunatemente fa abbastanza calda per l'estate di S. Martino che non dobbiamo fare la prova del 9 - ACCENSIONE stufa. Ho dei dubbi sulla tenuta fumo dei tubi vecchi ma M insiste nel dire che vanno bene. Saprà ma continuo imperterita la mia indecisione sul fumo...odio il fumo che fuoriesce dai tubi della stufa riempendoci la cucina, sala e corridoio di roba grigio perla oleosa. Direte che dovrei avere piu fiducia nel mio direttore di macchina in pensione ma vedremo in seguito il seguito. Nel mentre vi faccio vedere queste foto che ho notato ha volato immediatemente nel solito angolino a destra in cima alla poste. Quella lezione per usare meglio il blog mi sembra obbligatorio ormai! Allora preparatevi per le altre due foto che salteranno anche loro in cima alla poste! Pronti - VIA! Avevo ragione! Si è accocolato vicino al altro....

E toh, che la Mousey ha voluto essere messo in primis proprio davanti a tutti. Logicamente è lei che ha fatto il lavoro di pulizie più forte ed è per questo che è scoppiata. Dovuto toglierle gli interni per pulire tutto. La fuliggine come sapete va dappertutto. Ma quanti p ci sono? Vabbè, quella roba nera che sembra carbone è infatti quello che era stivato nel camino bloccando il passaggio dei fumi a rischio che inverno scorso noi fossimo soffocati da quei fumi nocivi che vengono sempre a controllare quando puliscono la caldaia a gas che per motivi di sicurezza devono essere tenuti fuori casa. La signorina vestita di piastrelle bianche è a destra del carbone facendo bella mostra delle sue decorazioni. Ormai siamo al punto di poterla scaldare al dovere se M aspetta almeno che faccia freddo. Pensate, in casa qui a Ponente, senza riscaldamente del caso siamo ancora a 17°.

E così la giornata di Domenica è passata tendoci dolce compagnia sotto una pioggia di carbone e cenere...e poi dicono che l'amore ad una certa età non è fuocoso!




mercoledì 10 novembre 2010

Once upon a Time c'era

una persona, yours truly, che si considerava una cittadina. Nel senso che venivo dalla città, capivo nix della campagna, meno di raccolte di varietà vegetale, tanto meno di olive ecceccecc. Ormai quel tempo è passato e posso dire tranquillamente che sono ancora cittadina. Nel senso che anche se venivo dalla città, capivo poco della campagna, meno di raccolte di varietà vegetale....non rifaccio l'elenc, vi rimando alla frase precedente. Oramai però vivo in campagna e se non sono ancora contadina almeno ho ricevuto abbastanza buon aria di alberi di ulivi, orti Mediterranei, terra ponentina sotto le unghie ecc che quasi quasi posso sentirmi cresciuta qui e abituata alla vita nei bricchi sopra la città. Poi sono 35 anni che dormo con una persona che once upon a Time era un direttore di macchina sulle navi da crociera ma appena in pensione è diventato puro ponentino contadino appassionato di tutto ciò che cresce nella terra, sugli alberi di ulivo eccecccecc...vuol dire che un po me lo sono assorbito in un modo o altro.

E allora perche tutto questo discorso? Ovviamente perchè oggi è stato una giornata di grandissima confusione metereologico. Questa mattina appena sveglia ha cominciato un annuvolamento tremendo che si è sfociato in un annuvolamento talmente nero che il giorno divenne notte. In casa luci accesi alle 9. Nel mentre cominciavo pianificare qualcosa per pranzo(solitamente si inizia verso quel ora) sento dei rombi fortissimi. Oddìo cominciamo bene penso. A questo punto le luci vanno. Come sempre appena ce un po di lampi/tuoni Enel stacca la corrente. Rimesso tutto in ordine elettricità perche saltato solo il salva vita sento la prima pioggia. Niente di preoccupante, solo acqua che scende come dovrebbe scendere un normale acquazzone. Dopo un po sento tictictik! Guardo fuori e vedo la prima grandine. A questo punto mi proccupo sul serio. Già tre anni fa avevamo perso una raccolta intera di olive per una grandinata particolarmente forte e grosso. Dalla finestra della cucina cuore in gola a guardare il ghiaccio scendere dal cielo. Questa volta grande come piselli ma cosistente e duro. Sembra che le olive nere sono partite tutte e con il vento che poi è seguito abbiamo avuto una bella pulisti delle olive che erano brutte. Almeno in questo caso M. Natura ha assicurato una bacchiatura pulita con olive solo sane.

E così pensando solo alla grandine mi ero messo di nuovo a cucinare. Quando scoppia il fine mondo. Diciamo che in camapagna quando piove forte ti viene il cuore in gola perche è molto facile vedere il mondo trasformarsi un un enorme cascata che porta via i muri di pietra e tutto ciò che non è legato con funi di acciaio. In meno di 2 minuti la strada accanto a casa era un fiume in pieno, non si vedevano gli alberi dal portico e man mano che continuava diluviare pensavo a mio marito che era sceso in città con la vespa...

Siamo abbituati prendere dei bei bagni ma solitamente ci fa piu piacere farli sotto un acquazzone estivo. Questo era gelida, con la temperatura fuori che era scesa almeno 3.5 gradi. Pensavo solo al fatto che lui poerino era fuori(ovviamente al coperto mica in giro) ma doveva tornare per pranzo quando speravo che l'acqua finiva. A questo punto erano gia quasi 2 ore che la pioggia dava dentro. Non vi dico che pozzanghere ci sono ancora in campagna.

Però verso le 11 successe una cosa stranissima...il cielo si è aperto. E' uscito un sole grosso come un mondo. Si è asciugato tutto il portico in meno di 10 minuti e voilà, entra in casa il marito completamente asciutto. Che tempismo.

Io nel mentre mi ero tutto agitata, fusa, preoccupata ecceccecc....e tranquillo, papale papale lui ha chiesto

MA E' PRONTO PRANZO.....

sono coerente neh?!

martedì 9 novembre 2010

La Grande Gianduia III





Il girogiro nella Grande Gianduia continua con la passeggiata in strada intorno a palazzi di tutti i generi con bellissimi terrazzi sul tetto sulla quale ci sono meravigliosi giardini. La Grande Gianduia ha dei palazzi che sono spettacolare sia per stile che per decorazioni. E le decorazioni sono anche dentro. In fatti ad un certo punto nelle nostre peregrinazioni ci siamo fermati davanti ad un entrata. Io veramente avevo solo notata la bellissima bambina bionda con sua madre che saltellava vicino al entrata ma quando ho guardato dentro non ho potuto fare altro che OOOOOOO! Due portoni enormi spalancati, abbastanza da far passare una carrozza, lasciavano entravedere un cortile ma prima abbiamo visto due cancelli di ferro battuto con sopra un drago. Notate che ce anche la bambina con la madre. A fianco al cancello in ferro battuto, un po strano vedere il braccio per renderlo automatico, ce un enorme mobile di quello che sembra marmo. Eccezionale lavorazione sia del marmo che del bronzo che vedete sul fianco della foto a destra. Poi qualcuno di noi ha detto, 'ma guarda lassù'! E tanto per darvi un idea del soffitto decorato, dovete guardare in alto a destra nel blog perche io avevo segnato che la foto venisse qui accanto a destra ma come tutte le cose techno no me vegono sempre come chiedo. Bisogna che ci lavoro ancora un po...abbiate pazienza! Tutto il soffitto era affrescato. Na meraviglia.

E poi tanto per farvi capire quanto era bello il palazzo guardate in cima alla poste del blog alla foto che Piccola ha scattata. Vedrete le classiche terrazze che fanno parte delle case fate con i cortili nel centro. So che hanno un nome particolare queste caseggiate ma mi è saltato via. Magari mentre scrivo me lo ricordo. Questa volta le terrazze sono fatte di legno e i vetri incorniciate con lo stesso. Una signora rosa vestita ci stava guardando mentre scattavamo foto. ECCO: case di ringhiera se non vado errata! Magari qualcuno potrebbe correggere in un commento se ho sbagliato di grosso. Comunque la caseggiata era veramente bella. Dentro il cortile c'era anche un dependence che probabilmente poteva essere la casa del custode. Chissà per che cosa la adoperano ora?
Abbiamo fatto parecchi discorsi sulla data del palazzo, forse 800, forse 850...e voilà uscendo abbiamo visto questo...o meglio se guardate in cima alla poste vedrete quello che abbiamo visto e fotografato. Di nuovo ho cliccato per far venire la foto qui attaccato allo scritto ma pesto se riesco. Importante è che almeno questa volta sono riuscito mettere tutte le foto dentro la poste. Come vedete dopo aver fatto il vostro giro su su su nella poste - la caseggiata era del 1884. Toh, eravamo vicino.

E così abbiamo continuato il nostro girogiro...e adesso che ci penso non mi ricordo se avevamo visto il palazzo prima o dopo pranzo ma poco conta perche alla fine della fiera l'importante era essere insieme a divertirci. Domani finisco la storia del girogiro nella Grande Gianduia! Buon resto di Martedì.



lunedì 8 novembre 2010

La grande Gianduia II

Avendo lasciato la storia un po troncato continuo oggi con la seconda parte...la passeggiata nel mercato dove molto furbamente non ho fatto neanche una foto. Sembra che il nostro gruppo di amiche non può mai tralasciare un mercato ne un negozio ne un qualsiasi punto di vendita interessante senza un occhiata. Il mercato in questione era veramente molto bello, specialmente la parte alimentare che sfoggiava una quantità incredibile di prodotti piemontesi di altissima qualità. Specialmente un banco di formaggi dove una forma di Castelmagno regnava in un angolo, una Toma nel altro e nel mezzo almeno 6 tipi di formaggi che dicevano comprami e portami a casa che vi farò felice. Il canto della sirena casara non mi ha preso nella sua trama perchè a casa c'era già in bella mostra un caprino da 1kg che aspettava solo il coltello per essere assaggiato. E così abbiamo lasciato i formaggi e continuavamo la perlustrazione tra verdure, frutta e tantissimi prodotti che continuavano ammiccare dal loro posto sui banchi. Parecchi banchi di roba da forno erano particolarmente interessante. A me piacciono sempre le forme grosse di pane anche se di pane ne mangio poco. Chissà perchè ma una forma d pane golden e croccante che pesa un paio di kg mi manda in brodo di giuggiole. In fatti, il giorno dopo il viaggio nella Grande Gianduia mi era venuta una voglia di pane pizza....ma questo è un altra storia e qui non c'entra proprio.

Gira che ti gira e il tempo passa che passa ed era già ora di pranzo. Abbiamo deciso per un piccolo ristorante nel S. Salvario che si chiama Kashmir Express. Cibo indiano squisitamente preparato e poi riscaldato nel MOnde. Dirlo così sembrerebbe orribile ma vi garantisco che ogni preparazione, se era curry piuttosto che fritti piuttosto che ciapatti o naan, o risi vari, erano preparati con grandissima cura. Piccante al punto giusto il tutto. Con sapori interessante, esotici che non si trovano assolutamente nella nostra cucina del Belpaese. Si entra nel ristorante e ti trovi in una sala che sembra un enorme tenda...tutti i muri coperti da arrazzi di stofa indiana. L'enorme LCD sul muro che presenta storie di Bollywood con tanto di musica loro e attori ecc tutto rigorosamente in lingua originale. O meglio, musica originale e stranemente gli attori che quasi non parlavano. Quando abbiamo preso il nostro tavolo e messo apposto giacche, borse ecc ci siamo avvicinati al bancone dove c'era in bella mostra tutti i possibili piatti. Ogni una di noi ha preso ciò che piaceva, l'hanno scaldato nel MO e ci hanno poi portato 3 tipi di pani indiani. Abbiamo anche ordinato dei fritti misti che erano spettacolare. I fritti erano con pastella di farina di ceci e ammetto che avevano un gusto particolare e molto buone. Io per esempio, ho preso solo le verdure in curry...cavolfiore e patate con curry, fagiolini e patate con curry e una porzione di riso con verdure non piccante. Il curry, per i miei gusti, era un po piccante ma sono riuscito mangiare senza grande fastidio perche era gustoso e non da chiamata vigili del fuoco. Le altre amiche hanno assaggiato varie cose...tipo lenticchie, spinaci, melanzane e vari tipi di riso piu o meno piccante. Per dessert c'era un 'dolce' fatto con latte e riso con dentro delle spezie o magari un sapore di rose. Era molto buono anche se ho assaggiato solo un pochino perche ero sazio. Il caffe era profumato e mi hanno detto buono. Abbiamo chiacchierato tutto il tempo ma questo mica che dovevo dirlo. Mentre pagavamo abbiamo assaggiato un miscuglio di spezie ecc che si tirano su con cucchiaino. Ti lasciano in bocca un gradevole sapore di spezie che aiuta anche a smaltire i gusti, profumi del pranzo che magari ti erano rimasti sul alito. Direi che tornerei volontiere perche era veramente buono. E non fa male che la persona che era dietro il banco è un ragazzo bellissimo sulle 30ina che sembra un giovane Sandokan...cosa volete, una lustratina agli occhi ci vuole ogni tanto.

E così parte II del giro nella Grande Giandui finisce, usciamo dal ristorante e continuiamo il nostro girogiro come lo chiamiamo noi...però questo per la III parte domani.

domenica 7 novembre 2010

Nella Grande Gianduia


Ho iniziato la giornata con un caffe preso al volo dalla macchinetta sul binario a Savona...sapete che non sono mica male i caffe dalle macchinette?

E dopo aver preso il caffe mi sono messo a guardare fuori dalla finestra durante il viaggio. Peccato che non si poteva vedere niente perche dopo il buio pesto del mattino presto(le 5:11) partenza vuol dire pestissimo...mi sono trovato nel mondo grigio perla di una nebbia talmente fitta che alla fine si vedeva solo quello che sembrava nubi. Ad un certo punto sembrava che il treno volava letteralmente tra le nuvole. Però arrivata in una stazione verso Ceva ho potuto vedere fuori e ho scattato la foto di quel alberello che felicemente dava un po di colore al mondo grigio perla fuori il finestrino...Piccola ha provato con tutto il cuo cuoricino di catturare i colori arancioni e gialli del fogliame ma purtroppo non ha la stoffa per essere un digitale di quelli forti. Lei, poerina, fa le foto un po come può ma vi rende l'idea. Se l'alberello era così tenue perche la nebbia l'aveva imbozzolata penso che Piccola non poteva avere tanto torto facendo la foto sfuocata.

Stranamente siamo arrivati a Porta Nuova in orario e le amiche erano tutte là ad aspettarmi. Abbiamo iniziato subito le ciaccole dopo un saluto molto sentito e poi subito in un bar dove abbiamo fatto colazione, chi per la prima volta(yours truly), chi per la secondo, le altre. E mentre bevevamo e mangievamo abbiamo continuato quello che per il nostro gruppo è tradizione ferea...le chiacchierate non finire per tutto il tempo che ero con loro. Questo vuol dire che non smettiamo un attimo di parlare parlare parlare se siamo insieme per un ora, una giornata o un fine settimana. Dovete capire che non è solo perche non ci vediamo spesso. Garantisco che anche i fissi che sono nella Grande Gianduia(dopo tutto se NYC può essere la grande mela non vedo perche Torino nostro non possiamo chiamarla la Grande Gianduia...quasi quasi che chiederò alla regione Piemonte se per loro vada bene...chissà che non riusciamo fare dei soldi per quest invenzione?!) Dicevo, anche per i fissi nella Grande Gianduia(mi piace sempre di piuAHAHAHAH!) le chiacchiere sono sempre tante e il parlare parlare parlare è continua perche abbiamo sempre tante cose da raccontare, dirci e scoprire. Quando arrivo io sembra che si inizia esattemente dal punto dove ci eravamo lasciati ultima volta e continuiamo imperteriti infinitemente. Che bello.

Dopo il caffe abbiamo dato da mangiare al parchimetro della stazione perche una di noi aveva la car parcheggiata proprio là e ci siamo messi a caminare in giro per S. Salvario...ma questo domani. Vorrei scrivere di piu ma la lavatrice ha finito e la biancheria mi chiama al dovere. Poi se non imparo a mettere le foto un po qui e un po là nel blog mi sembra di non poter descrivere bene quello che abbiamo fatto...prima o poi prometto che imparo.




venerdì 5 novembre 2010

Fuori porto Sabato il 6

Proviamo un colore abbinato allo sfondo per dirvi che domani sono fuori porto, o meglio fuori ponente, per una visita agli amici verso nord...neanche tanto al nord ma abbastanza di meritare il messo in opera i nuovi leggings sotto le braghe e un paio di guanti di materiale ancora da scoprire. Penso che siano di microfibra qualsiasi cosa essa sia. Porto anche Piccola, caso mai mi ricordasse di fare qualche foto per poter condividere con tutti 11 di voi la mia gita. E logicamente intendo godermela proprio questa gita perche è una vita che non vedo gli amici nordisti....

vi saluto fino a domenica....quando senz'altro delle novità ci saranno!

mercoledì 3 novembre 2010

avrete visto

che finalmente ho scelto di cambiare qualcosa qui dentro. Mica che avevo voglia di guardare sempre gli stessi colori. Mica che volevo che tutto rimanessi sempre lo stess. E poi con questo nuovo arancione e gialletto mi sento proprio a casa mia perche io adoro quei due colori - sole e toscana. Non che non amo la Liguria, il mio ponente, ma onestamente tutte le volte che vedo quel gialetto penso alla Toscana dove vivono i miei due fiorentini e dove alla fine della fiera mi sento proprio a casa. Anche se casa loro è al 5 piano senza ascensore. Ma questo è un altra storia e casa mia è al pian terreno che in Liguria potrebbe essere dopo aver scalato 15 scalini perche tutto il mondo Ligure è in salita, almeno che non siete già in cima e a quel punto devi sempre scendere. E a quel punto ti ringrazi i cieli che sei in macchina perche una volta in fondo dopo aver fatto la spesa a camallare tutto in su per la collina è un disastro.

Dicevo comunque che un po di cambiamento di colore ci voleva. I discorsi magari rimarrrrano gli stessi. Di ricette dovrei impegnarmi ancora un po di piu...

Come in questo momento devo impegnarmi di spegnere tutto qui e dar da mangiare alla creatura che mi sta fissando fuori dalla porta finestra - la beaglcuda reclama la cena. Vi saluto in colori di arancione e gialletto sperando che ricordate che sono qui a ponente e non verso est in toscana anche se potrebbe succedere...

che vado in gita dai miei fiorentini...chissà

lunedì 1 novembre 2010

Fruit Crumble

Una ricetta molto English per chi ama la frutta cotta con sopra robine croccante e a pezzettini o pezzettoni. Crumble in fatti in inglese vuole dire sbricciolare...questa ricetta no richiede una sbricciolamento. Richiede solo un po di roba che solitamente risiede sempre in casa mia nel armadio di cucina:

Per il crumble:
1.5 tazze '5 cereali ' comprati dal erborista
50 grammi di burro
3 cucchiai di zucchero moscovado
1 bianco di uovo temp ambiente
1 cucchiaio di farina di mais
cannella
chiodi garofano macinate
all spice macinato (pimiento giamaicano)
1/2 tazza noci rotti a pezzettini(non trittare, rompere con mani)

in una padella ampia fondere 25 grammi di burro e soffriggere leggermente. Togliere dal fuoco e aggiungere il restante burro, lo zucchero moscovado, cannella, chiodi e all spice. Mescolare e mettete questo in una ciotola dove aggiungerete poi bianco di uovo. Sbattete bene con cucchiaio di legno o frusta a mano e poi aggiungete la farina di mais. Sbattete di nuovo affinche tutto amalgamato. Ora mettete le noci e mescolare con cucchiaio. Mettete da parte mentre preparate la frutta.

In una teglia di vetro
, diciamo 25X25, spalmate del burro(mettete un bel po perche è piu buono) , mettete mele e pere che avete precedentemente lavate, tolto i torsoli e tagliate a fettine larghe mezzo cm. Io ho messo le mele per prima, poi le pere, poi mele poi pere...ora prendete il crumble e metterlo sopra pressandolo bene che si attacca sulla frutta e rimane anche negli angoli della teglia.

Mentre fai questo accendete il forno a 180°....a forno caldo mettete la teglia nel centro forno e lascia cuocere affinche il crumble diventa golden sopra e vedete la frutta che fa un bel sugo cremoso. Per assicurare cottura basta infilare un coltello. Se scivola dentro senza sentire frutta che rimane attaccata vuol dire che è pronto il crumble.

Ora ce la decisione piu difficile. Mangiarlo caldo o freddo o tiepido. Noi abbiamo optato per tiepido perche oggi è una giornata piovosa. Poi la decisione piu difficile è se mangiarlo con panna montata, rigorosamente poco dolce...veramente per noi non è stato un problema perche di panna non ne avevo. Però se volete veramente prendere delle decisioni difficili e avete del gelato alla crema o alla vaniglia nel freezer...

lascio a voi le conclusioni di cosa farne del vostro crumble caldo -

Wild Boar Stew

Ci sono tanti motivi perche il vivere in campagna è fantastico. Il primo per conto mio è il silenzio. Il secondo è l'aria buona e il terzo è che ogni volta che esci di casa trovo qualcuno che ti regala qualche tipo di commestibile. Non fraintendermi però. Dipende da stagione a stagione. Per esempio, in autunno trovo borsette appese al cancello con dentro porcini. Niente male come regalo. Controcambio con chutney, confettura o simile o magari mio marito controcambia con aiuto in campagna o altro. In primavera potrei trovare asparagi selvatici(veramente verso il 19Febbraio - S. Giuseppe). Di nuovo controcambio con chutney, confettura o simile..in questo caso tante volte mio marito controcambia con aiuto negli ulivi o altro. In estate potrei trovare di tutto solo che abbiamo tutti gli stessi problemi. Qualcuno potrebbe lasciarmi un sachetto di, esempio, zucchine trombette, ma poi controcambierei con altre zucchine trombette e avanti cantando perche nel mio mondo di campagna in estate, con la bontà di M.Natura che sembra esagerare in tutti i sensi non sappiamo piu dove mettere le verdure in piu. Perciò chutney, confetture agre ecc che vengono poi controcambiati durante le stagioni descritto sopra.

Però la stagione che amo di piu è quello del autunno pieno, quando le reti sotto gli ulivi sono in posizione per la raccolta e contemporaneamente la stagione della caccia del cinghiale è aperto...vuol dire che le squadre che cacciano nella nostra zona portano i cani a fiutare cercare il cinghiale, le nostre reti vengono presi di mira dai cani che non si ricordano sempre di correre sotto le reti e essendo animali con unghie fanno dei bei bucchi, bucchetti, bucconi nella trama. Tanto per assicurarci una scorta non indifferente di pacchetti di pezzi di cinghiale tutto la stagione della caccia. Allora dovete capire che le squadre hanno assicurazione per pagare i danni ma prima che fai la denuncia, processano la denuncia, ricevi i soldi(pochi garantisco) ecceccecc vi conviene dire 'no, grazie, preferisco un po di cinghiale'. E loro, felice di non avere denuncie al assicurazione che aumenta il prezzo della polizza ti portano a domicilio dei bei pacconi da kilo.

Ecco la ricetta di oggi di uno di quei pacconi:

1 kg di cinghiale tagliato a dadi non tanto grossi lasciato dormire nel congelo almeno un anno(la stagione era quella del 2009 mica ora - per quello stiamo ancora aspettando)
2 carote trittate finemente
1 cipolla trittata finemente
1 gambo sedano con foglie trittata finemente
1/2 mela (preferisco G. Smith, ma oggi in casa avevo solo uno rosso croccante) a dadolata piccola
vino bianco per sfumare padellone
brodo di dado vegetale(preferisco sempre il vegetale categoricamente no glutamato)

Padellone ampio nella quale il cinghiale può stare adaggiato in un strato unico. In questo padellone mettete 1/4 bicchiere di olio di oliva. Ponete la carne nel olio e prima di metterlo sul fuoco fatela girare nel olio così di coprire i pezzetti con lo stesso. Ponete padellone sul gas e inizia rosolatura. Nel caso della carne da stufato è fondamentale fare una rosolatura molto golden...scuotete la carne ogni tanto che non si attachi e poi con paletta girarla che diventa golden su tutti i lati. Una volta fatto questo mettete le verdure trittate (NON la mela, non ancora) e fatele diventare golden anche loro. A questo punto dovete sfumare la padellona con un po di vino bianco...con paletta toglie il fondo attaccata alla padellona perche diventa parte del 'buono' nel sugo.

Ora coprire con vino bianco la carne e verdure e comincia la stufatura...piano piano cuocere affinchè il vino evapora. Nel mentre assicurate che il vostro brodo di dado è bollente perche appena evaporato il vino dovete cominciare mettere il brodo dentro padellone. Ogni aggiunta va messo che copre la carne. E avanti affinchè la carne è tenerissima...diciamo 1 ora. Lo so che ci vuole un po di pazienza ma merita l'attenzione e amore che date alla povera bestia che è morta per noi. Una volta tenera la carne dovete aggiungere la mela e i gusti che volete(io uso salvia & timo), mettere ancora del brodo ma non coprire solo a fare il sugo per servire. Cuocere ancora il tempo che ci vuole per far isspessire il sugo (non dovesse succedere come mi è successo oggi potete fare il solito lavoro di Santa Maizenza - 1o 2 cucchiaini di maizena stemperate in acqua fredda poi messi dentro il sugo sul fuoco...una girata e il gioco è fatta) .

Accertare che sia abbastanza saporita di sale. Ricordate che io non aggiungo sale perche usando il dado vegetale trovo che sia abbastanza saporito.

PS: per chi vuole si può mettere un po di peperoncino piccante...

da servire con polenta, purea o perche no, un po di riso integrale o bianco, o magari couscous...

mio marito e suo amico hanno papato tutto quello che c'era...e io che avevo sperato di trovare un po di avanzi per domani!

Pioggia rain diluvio bagnato

Sono letteralmente tre giorni che non sento altro che pioggia rain diluvio bagnato. Sembra che M. Natura ha intenzione di dare una bella pulita a tutto il suo mondo attraverso un acquazzone continuo. Ieri sera dalla disperazione, non dovendo fare cena e avendo finito tutte le mie incombenze perche essendo chiuso in casa di incombenze ce ne sono poche. Specialmente se piove a dirotto da due giorni(con oggi sono 3!) e non puoi lavare, ne pulire pavimenti, ne usare acqua in piu perche se bagni qualcosa prima che si asciuga ce ne vogliono almeno 4 giorni di sole e da quello che dicono fino a Mercolè non ce ne sarà neanche un ideina di pensiero di quello. Comunque dicevo che ieri sera seguita a manetta dai cani mi sono infilata sotto le coperte alle 17:30(so che state facendo delle facce strane ma è così) con un libro che ero intenta finire quella sera. Per me non ce nulla di piu bello che stare sotto le coltre con pioggia rain diluvio bagnato fuori e tu sei lì al calduccio leggendo un libro che ami e rileggi ogni due o tre anni. Effettivamente questo libro è piu o meno il 10-imo di un ciclo di fantascienza(che adoro) scritto da un autrice ormai mancata nel mondo della letteratura, Marion Zimmer Bradley. Dicevo che leggevo leggevo mentre fuori pioveva rained diluviava...e bagnava tutto fino al punto che...

Questa mattina alle 6 quando io e il marito ci siamo svegliati abbiamo trovati la campagna completamente allagata con pozzangheri enormi. Questi diventeranno i bagni pubblici per la famiglia di cinghiali che vivono nei contorni. Andranno a sguazzare la dentro per poi asciugarsi contro gli alberi di ulivo lasciando strisce di fango e pelo ad altezze spaventose. Sono bestie abbastanza grande quest'anno. Pensate, uno ha lasciato una striscia ad altezza 1.40. Vuol dire che il suo garese era a quel altezza!

Continua piovere rain diluviare bagnare...penso che non si fermerà affinche non cascono i muri a secco, fin che non si allaga proprio tutta la strada che ci renderà impossibile scendere in centro. E' già successo...ma fortunatemente al massimo qui in collina dietro la città vedremo la pioggia rain diluvio bagnato scendere verso il Med in fondo in fondo verso il basso sperando di non vedere scivolare anche qualche pietra grossa e magari un alberello con le radici deboli.

E con questo vado a controllare le costine che sono nel forno e la carne che sta stufando sul fuoco...oggi è giornata di cibo corposo, cibo che ti scalda, che ti coccola. E per rendere pranzo piu bello abbiamo invitato anche un amico che è solo in questi giorni perche la consorte è a Roma. Direi che è proprio una bellissima giornata anche se pioggia rain diluvio bagnato non intendono fermarsi.