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Visualizzazione post con etichetta olio oro e lavoro. Mostra tutti i post
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martedì 17 dicembre 2013

TOOLS OF THE TRADE GLI ATTREZZI DEL MESTIERE

When someone asks me what we use to harvest our olives very often I just hold up these two creatures. Onceuponatime they were, well, beautiful young 'clean' smooth wrinklefree and straight limbed. Yah know something though...these tools of the trade have a certain personality which those wonderfully everything above young creatures never had.....



Quando qualcuno mi chiede cosa usiamo per raccogliere le nostre olive molte volte mostro queste due creature. Onceuponatime erano, beh, bellissimi giovani 'puliti' lisci senza una ruga e con dita dritte. Vabbè sapete cosa vi dico però....questi attrezzi del mestiere hanno una certa personalità che quei bellissimi giovani creature non avevano mai...

venerdì 25 ottobre 2013

SNEAKIN IN A NEW POST olives - DI SOPPIATO UN POST NUOVO olive

Those hands could be mine except for two little differences:
1 - I don't wear rubber gloves...I wear fingerless woolies
2 - Hub has just started putting up the netting - which means hanging them over wires strung between poles and connecting them with a special sewing machine
so I'm preparing myself spiritually - work will begin SOON...for me anyhow...I am the official leaf remover!


Quelli mani potevano essere i miei eccetto due differenze minuscole:
1 - non metto guanti chirurgici...metto quelli di lanuccia senza dita
2 - Marito ha appena iniziato mettere le reti - tradotto - le sta appendendo sui fili, le sta cucendo con la macchina per reti e così io mi sto preparando spiritualmente - il lavoro inizierà PRESTO ... per me almeno .... io sono quella che fa lavori di concetto ... tolgo le foglie!

martedì 22 ottobre 2013

OLIVE OIL SEASON - STAGIONE DELLE OLIVE

Our olive harvesting season always begins upside down...which means three of these steel drums which need to be washed with a special dry detergent which leaves no odors nor other nasty films on the inside. It also means leaving the drums upside down so that they dry really well...they then get topped with their own special twisty lids which have a large rubber gasket(which you can't wash cus it gets all bent out of shape) and that getting bent out of shape is pretty much what happens to my back when I've finished washing three 50liter steel drums which get taken to the mill for the new oil - and of course the 3 100 liter drums which you need to bend into the clean them...but that's another story. For now this one needs to leave the tub and head for the beach towel where it will keep its companion drum company whilst waiting to be carted downstairs...in a couple of days...they live in the hallway...and you gotta hope you remember that they're there when you get up at night, don't have your glasses on and head for a certain porcelain facility!

La nostra stagione delle olive inizia con il mondo capovolto...che vuol dire tre di questi barilli di acciaio per trasporto olio nuovo dal mulino a casa devono essere lavati con acqua calda e un speciale detergente secca che non lascia odori strani nei residui di robina che farebbe male al olio. Vuol anche dire lasciandoli testa in giù che si asciuganno bene...per poi avvitare di nuovo i loro coperchi che hanno un enorme guarnizione che non va lavato perche si sforma tutto...un po come la mia schiena dopo lavaggio accurato di 3 bidoni da 50 litri e altri 3 da 100 nella quale me me stessa devi praticamente entrarci dentro per assicuare la pulizia anche negli angoli. Lavoro che svolgo ormai da tanti anni che ho anche sistema perfetta ... un bastone vecchio di scopa sans scopa ovviamente, che riesce arrivare nei giri del fondo permettendo una perfetta pulizia anche delle cerniere del metallo. Mica da poco avere un sistema...dopo tutto adesso con tutto sotto sopra incluso il mondo al esterno...un paio di giorni con bidoni di acciaio che vivono in corridoio mentre si asciugano perfettamente causano non pochi problemi a chi, di notte alzandosi per andare in un certo posticino e non mettendosi gli occhiali...è ben capace di caderci sopra perche non si ricorda che ci sono....

domenica 13 gennaio 2013

NEW OIL OLIO NUOVO



Ok, so I cheated and this is not the photo of our oil. It certainly gives you the idea of what we have been enjoying for the last month - NEW OLIVE OIL. Extra vergine no acidity beautiful golden new olive oil. Lots of hard work but worth every minute. The grove this year has had a plentiful crop of rather large TAGGIASCA olives:

these aren't ours either but it certainly gives you the idea of what we have been harvesting. A little information about olive harvesting. Here in western Liguria olives are measured in QUARTE (12 kilos each) which get put into plastic

right, it's a bit small but it certainly gives you the idea of what we have been hauling the olives uphill in....
so no gyms for us. No extra exercise for us...harvesting, taking out the little branches, filling and hauling che plastic containers of 25kilos each is quite a job...especially if everything is uphill!

La stagione del olio nuovo è sempre pieno di sorprese e quest'anno è proprio un esempio di M.Natura al suo meglio - raccolta magnifica e temperature primaverile che permettono lavoro pesante sotto sole cocente e piacevole. In caso che non lo sapete, quando fa piu caldo le olive scendono che è un piacere. Le foto sono nel ordine del godimento perche per avere quel oro collato sul pane prima bisogna scendere le fasce, sbattere le olive, togliere i rametti, metterle nelle ceste e poi camallare le ceste in cima alla collina. Il mondo in salita del ponente ligure è squisitamente pianificato per la ginnastica cardio/respiratoria...che potrebbe alla lunga spiegare la longevità della vita. Le olive quest'anno sono enorme. Enorme per quello che possono essere le taggiasche che solitamente sono piccini piccio anche se rendono un olio spettacolarmente buono, dolce e 'leggero',  fruttato IL MIO COMPUTER HA MESSO IN ATTO NEL MENTRE SCRIVO IL MAIUSCOLO OBBLIGATO LASCIANDOMI INTERDETTO *****AVEVO FINITO DI DIRE QUELLO CHE VOLEVO MA NEL MENTRE IN MAIUSCOLO FINISCO ESPRIMENDO IL MIO GODIMENTO PER QUEL OLIO COLOR ORO SUL PANE   *   COME NELLA FOTO

mercoledì 12 dicembre 2012

ARTHRITIS EQUATIONS - EQUAZIONI ARTRITRICI

There must be a particularly complicated equation which arthritis uses to make sure it is felt all year round. Some docs say that it is most prevalent in the summer when there is a lot of humidity and heat. Others swear by the cold and humid winters which seem to be harassing us lately. Of course, no one has interviewed the virus itself and logically anyone who has arthritis can tell you that it is a pain for all seasons. The equation it uses is definitely very complicated because no matter where you are or what season it is arthritis is sitting there in your joints just waiting for the 'right' moment to attack. Logically, olive season and wood-hauling moments are particularly loved by the big A. Trying to ignore it only makes it more aggressive and since the little packets of paracetamoloa-caffein seem to work for only limited periods of time....I spend a lot of my day cussing as quietly as possible. Silent cussing also has its own special equation which has to do with the relationship between up and down as in uphill and downhill. Sort of goes like this...the farther down one has to hike in the olive grove the louder the cussing gets. At which point the cusser, yours truly, tries really hard not to go beyond a certain decibel since it then disturbs the other person who is working to whack down the olives. These two equations have a lifespan of only 3 months. The exact amount of time to finish the work in the olive grove. At that point, arthritis acts up only when there are several large containers of wood to carry up the stairs. But that is another story...once which has no equation and is explicated easily by making at least 10 trips up two short flights of stairs


Nella vita ci sono certi idee fisse che riescono far impazzire. Uno sicuramente è l'equazione complicatissimo usato da artrosi per rendere la vita della vittima della stessa alquanto duro. Ci sono medici che giurano l'artrosi è stagionale. Certi sicuri che la stagione estivo con il suo calore e umidità rende l'equazione artritica un personaggio di spicco. Altri cercano in tutti modi convincere la vittima che l'equazione artritica sia una creatura invernale con il freddo umido. Logicamente artrosi ha i suoi particolari momenti di attività. Diciamo che è un virus per tutte le stagioni. Mai un medico abbia intervistato il virus stesso per vedere come reagisce e quando. Mai una persona nel mondo della ricerca abbia pensato di prendere in considerazione le miriade possibilità di una cancellazione di tale equazione dalla vita della vittima. Potrei dirvi comunque che un po di studio l'ho fatto io considerando che sono anni vittima di questo virus. L'equazione artritica funziona in base della gradazione di discesa per arrivare alle piante di ulivi. Piu è in discesa l'arrivo piu difficile e doloroso la passeggiata. L'equazione artritica mette in moto questa complicata situazione anche con la salita dopo la discesa...piu che è ripida piu che è dolorosa. Potrebbe sembrare semplice ma dovete anche capire che mentre la vittima scende tende a bestemmiare sotto voce e l'equazione delle bestemmie sotto voce è direttamente collegato alla ripidità della stessa. Piu ripidia è la discesa piu alto voce la bestemmia. Così causando il corollario del farsi sentire da chi sta cercando di battere giu le olive con la conseguente HALT del lavoro mentre quello cerca di capire se lo stavi chiamando o se stavi solo canticchiando? sotto voce. A questo punto si apre tutto un altro discorso sulla equazione ma ormai avete capito l'andazzo. Pero a finire il discorso bisogna anche mettere sulla lavagna il corollario legna spaccata/equazione artritica...per ogni cesta di legna spaccata da portare in cima a due rampe di scale corte.......ma, diciamo che a questo punto si fa presto a calcolare la cosa.....10 o 12 volte le scale con molto poco legna per fare il carico completo = eccellente esercizio cardio vascolare....e questo è quanto

lunedì 7 febbraio 2011

Visto dal portico di ponente



quello versante mare che si affaccia sulle campagne delle olivi che sono ormai in fase di potatura -
vedete quel signore nel albero? Quello con il cappuccio verde scuro? Quello che sta studiando i rami, le foglie? Quel
signore, il marito di yours truly sta in cima ad un albero di olivo alto almeno 6 metri bilanciandosi
sui piedi poggiati su rami enormi cercando di capire quali dei rami piu piccoli e non tanto piccoli vanno tagliati
per la potatura. Un lavoro di equilibrista non indifferente perche si sale
nel albero da una scala di ferro o di legno, si arrampica tra i rami su un'gomito' tra i tronchi con in mano seghe a motore, seghe a mano e forbici fiskars da potatura per fare il lavoro. Una volta arrivati al punto giusto ti metti al lavoro. In questa foto potete vedere la piccola moto sega da potatura che sta per tranciare un ramo che cadrà sotto. Il lavoro è lungo e stancante se si pensa che bisogna moltiplicarlo per quasi 30 o 50 alberi...il numero annuale di piante che quel signore deve potare.

Caso mai qualcuno pensa che il lavoro finisce qui si sbaglia. I rami grande vanno poi spogliati di quelli piccoli che vanno poi portati a braccia nella parte della campagna addebito ai falò. Questa zona deve essere abbastanza lontana dagli alberi di permettere le fiamme di consumare i rami potati senza danneggiare gli alberi intorno. Ci sono anche leggi che controllano i fuochi vicino alle case ecc ma questo è una storia a parte. E' bellissimo stare nella zona falò quando fa freddo perche i rami bruciati sprigionano un calore eccezionale che riscalda tutto intorno e se avete la fortuna di guardare un falò di rami di olivo avete anche la possibilità di vedere le ceneri fare acrobazie sopra le fiamme. Salgono salgono verso il cielo dove poi vengono presi prigionieri dalla corrente d'aria leggeri che portano i piccoli fiocchi di cenere da per tutto. In fatti, il giorno che bruciamo sotto casa devo assicurare che la biancheria non sia stesa fuori perche le ceneri posso bucare le maglie o altro.

E così siamo nella stagione della potatura. La stagione bello della fine del raccolto. Il lavoro può essere preso con piu calma e possiamo godere le giornate che si svolgono verso primavera anche se le temperature senz'altro non si alzeranno ancora tanto. Siamo adesso sulle 12° a mezzogiorno che parecchi di voi probabilmente sarebbe un sogno. Per noi è la stagione giusto, quello dove lavoriamo meglio. L'asciutto di Febbraio con il suo freddo mattutino e tiepidi pomeriggi.

tanto per condividere quel visto dal portico a ponente





e poi vorrei sapere come si fa a levare tutto questo spazio sotto il mio post di oggi...

e poi vorrei capire come mai che non riesco ancora oggi a mettere le foto dove voglio io...

e poi vorrei avere abbastanza tempo durante la giornata di postare almeno 4 volte...

e poi se avessi abbastanza tempo durante la giornata di postare almeno 4 volte....


vorrei veramente capire le prime tre cose che ho scritto!

































































































































































































martedì 23 novembre 2010

WORKING HARVESTING OLIVES RACCOGLIENDO E LAVORANDO OLIVE Lavorando le olivi





In Autumn the land around out house fills up with dark green 'skirts'. Olive netting which are placed around the trees and underneath them. Some people put them on high poles with metal wiring so that the wild boars, if they decide to run through on their way somewhere or elsehwere, don't destroy them. Some people put them on the ground but obviously didn't think about the 200 Boar run, which in this case non only did a job on the netting but destroyed any and all veggie gardens in the area. As you can see in the photos the netting covers practically all the land under the olive trees and the bits which are not covered are then covered with separate sheeting to catch the fruit as it is tickled down.
I often talk about tickling down the olives and it seems that in practically every region of the boot-shaped peninsula there is a particular method for getting the fruit into the netting or onto large sheets of fabric. We no longer use 'fraselli ' which were made from chestnut wood which was cut during the Spring when the bark is soft so that you can cut it off(my job) and then tied together and put into a place where they could dry and remain straight until ready. This system has gone out of style because it caused bruising of the fruit and literally whacked down smaller branches and lots of leaves even when practiced by the most experienced olive harvester.We now use a battery-run machine ... look for the photo in the post! It is on a wheel barrow which we use to go down to the terracing and which is also used to bring the red plastic chests of olives into the garage after harvesting. Obviously the red chests have decided to be in the foreground - you'd think that they would have been in line with the writing. Oh well.
So the land gets dressed, the chests in position, the machine ready...only thing missing is the worker, the human harvester...and VOILA'...Yeah I know, my HUB is the one who does all the work...have a look-see in the photos and he's there. Not to seem less important than the red chests -  even Hub got his photo in the forefront. As soon as I figure out how to corerct the photos I will definitely put them in the right positions...I think.
Anyhow, Hub is fixing the pole of the harvester so that it can reach all the way into the top of the trees since having to climb a long ladder. Olive trees are now being pruned low - not more than 3.5 meters from the ground. Once upon a time people thought that trees had to be left to their natural growth height which meant up up up...instead a good pruning every year or two seems to facilitate fruit production and the best part is that HUB is able to harvest from the from the ground and I don't have to worry about him falling out of the tree (as has happened).
And as you can see from the phots and from this little Aside in SIDE BY SIDE...Autumn in this corner of the boot-shaped peninsula is colored by Ligurian Gold...our oil...






















In autunno le campagne intorno a casa nostra si riempiono di 'gonne' verde scuro. Sono le reti per le olive che vengono posati intorno agli alberi. Chi le mette piu alte su pali con fil di ferro caso mai i cinghiali decidessero di passare intorno e sotto. Chi le mette per terra senza pensare alla carica dei 200, cinghiali in questo caso, che ogni anno fanno strage non solo delle reti ma anche degli ortaggi autunnali. Come vedete in questo imagine le reti coprono tutto il visibile sotto le olive e per buona misura vengono anche aggiunto dei pezzi che non si perdono neanche un olivo quando sbattiamo.

Parlo molto del sbattere le olive e sembra che in ogni regione del Italia ce il loro modo di farle scendere a terra sulle reti o sui tendoni. Noi ormai non usiamo più i 'fraselli', lunghi rami di castagno scorticati dalla corteccia e tenuti in garage che stagionano affinchè vengono usati per sbattere giù le olive. Questo sistema è vecchio ormai e causa danni non indifferente ai rami, fogliame e olive se uno non è capace usarli. Noi usiamo un attrezzo a batteria -ovviamente speravo di avere la foto qui a fianco dove ce il trattino ma come sempre è andato dove sembrava più comodo...notate che l'attrezzo è su una caretta che usiamo per portare le cassette in garage dove li impiliamo mentre aspettiamo il momento della frangitura. Chissà dove andra finire la foto delle cassette...preparatevi ad andare di nuovo in su per vederlo. E dai, le cassette hanno pensato bene di cercare di essere in primo piano tutte sole solette. Probabilmente perche sono rosse. Le rosse sono sempre vistose!

E così con la campagna vestita, le ceste in posizione, l'attrezzo pronta, manca solo mano d'opera e VOILA'. Lo so, ora metto il mio Lui che fa il lavoro....andate a cercarlo là sopra! Per non essere di meno, anche il mio Lui si è messo in prima fila. Notate che è un po lontano perche Piccola non ha un zoom. Correggeremo la situation appena trovo un digitale come dico io. Comunque il mio Lui sta aggiustando il palo del frasello che può aggiungere per arrivare in cima agli alberi senza dover salire sopra i rami. Ormai gli alberi di olivo vengono potati a livelli che vanno non piu alto di 3.5 metri da terra. Una volta pensavano che gli alberi andavano lasciati altissimi ma hanno provato che una buona potatura ogni paio di anni permette un abbondante raccolta e tra altro da terra dove non ci sono pericoli di cadere.
E così per oggi vi ho fatto vedere una parte della mia vita....quella autunnale, quella che ci da un olio profumato e buono. Il nostro oro!