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martedì 12 ottobre 2010

Gangs di tacchini selvatici

sembrano essere da per tutti in questo momento del anno...quasi che Maine fosse, come e', il luogo di riposo per i migratori che arrivano in grandi voli. Pero' il pennuto piu gettonato in questa stagione e' lui! Il tacchino:

http://www.nwtf.org/nwtf_newsroom/photos1/turkeys.html

che per motivi di incapacita' computeristica non sono riuscito togliere solo una foto per inserirlo qui ma per ancora piu interessante motivi ho messo tutto un link dove potete fare un giretto nelle foto altrui di tacchini selvatici che sembrano ovunque sulle strade, nelle foresta vicino a casa di mio fratello ecc. Quasi che per invogliare gli 'mericani per Thanksgiving, loro (i tacchini, non gli 'mericani che loro ci sono gia') escono dai loro non tanto nascosti nascondigli per passeggiare, foreggiare e in generale recare danni a tutto cio' che e' commestibile in giardino primo che le gelate notturne autunnale fanno fuori il banchetto.

Cosi' si vedono 'GANGS' (e proprio questo che un gruppo di questi pennuti si chiamano) di tacchini selvatici che scorrazzano felicemente sui fianchi delle strade mentre pascolano sulle erbette ecc. O li vedi negli orti dove pasteggiano gioiosamente sulle foglie delle piante ancora verde. O meglio ancora li vedi, sperando in tempo, mentre corrono allegremente attraverso una strada in 'gangs' di 4 - 15 mentre attraversano la strada. Non ci sono segnali stradali che ti dicono, con una foto di un tacchino, 'ATTENZIONE ai tacchini che traversono la strada'...come fanno per tutti gli possibile animali qui. Ci sono quelli per le alci, i daini, i scolari, le biciclette, le moto, i cavalli con o senza cavaliere, le mucche e avanti cantando. Pero' per i tacchini mai visto uno e in questa stagione direi che loro, i pennuti Thanksgivingiani, sono quelli piu pericolosi. Perche mica ti segnano la traversata. Il primo si butta in strada e gli altri gli corrono dietro...facendo i loro suoni tacchiniani che non so come si chiama in italiano.

E cosi' avvicinandosi a Thanksgiving la bonta' di autunno si fa pennuto e il pranzo gallopa ovunque anche se non li puoi sparare perche devi avere il permesso ecceccecc. E cosi' a tuo rischio e pericolo giri in macchina, fai il jogging (un gang di tacchini che prende il volo mentre tu passi e' da infarto perche non e' che devi esserli sopra, basta passarli vicino) o altro. E poi se hai la possibilita' di avere il pranzo di ringraziamento a base di tacchino selvatico del Maine potete essere sicuro di avere un volatile duro, stopposo e per niente commestibile. Come dice il padre di mia cognata, parlando delle sue di galline vecchie ma in questo case va benissimo anche per i tacchini selvatici, 'ricetta per gallina vecchia e' il brodo [come sappiamo benissimo anche noi nel Belpaese]. La ricetta e' facilissima: fai bollire gallina per un paio di ore [non usano la pressione qui] e poi butti la bestia [non capiscono nulla pero' perche noi poi li passiamo in sugo pomarolo con tante cipollet soffritte e vi garantisco che sono deliziose]. Tanto e' il tacchino selvatico di Maine...ma belli da morire.

sabato 9 ottobre 2010

La piccola trovata


era da tempo che ne volevo una ma ormai con i prezzi che salgono e scendono, il tempo che ci vuole per comprarla, le voglie che cambiano come le stagioni (sinosinosinosinosinosiiiii!) non ne avevo mai preso una. Poi viaggiando, muovendo intorno ai contorni del mondo di qua e la. Mai pero' come certo blogger amici che girano seriamente intorno al mondo e fuori dai luoghi comuni yours truly ha detto a se stesso 'ma veramente non ti serve' per poi venire preso dalla voglia il giorno dopo perche vede un grppo di cinghiali che girano nella campagna di fronte al cancello di casa o magari soltanto un fiore particolarmente bello in giardino o forse, ma solo perche questo non e' un foodblog, se una torta o altro viene particolarmente bene vorresti avere la prova del tuo successo culinaria o meglio, avere il risultato della ricetta che ormai hai dimenticata perche solitamente non hai vicino un pezzo di carta sulla quale scrivere le invenzioni aggiunte a quella ricetta. Forse avete tutti gia esauditi questo desiderio e l'avete gia' ricomprato e rinnovato la specie ma io, imperterita, rifiutava fino ad ieri metterne una neanche in mano....

affinche andai dalla Mom, la mia di mamma, dove trovai una, piccola, solasoletta nascosta in un tiretto troppo grosso per lei, in un astuccio troppo metallaro per la sua mole...la presi in mano e lei, faccendo le fuse molto lentamente(batterie scariche quasi almeno) mi struscia contro e diventa mia. Un po un prestito permanente perche la Mom, la mia di mamma, a 81 anni ha deciso che doveva assolutamente averla ma non si era resa conto che se le tue mani tremano e' molto difficile usarle per quello che serve e cosi' LEI, la piccola non la Mom, saltando nella mia mano ferma divenne mia e tutti i miei desideri si fermano.

Per il vostro e mio grande piacere sono adesso l'orgogliosa padrona di una mini digitale...che devo caricare di pile AAAAAAA nuove, guardare se funziona la memory card, leggere con attenzione il depliant e poi mettermi a scattarescattarescattarescattare come un marine in bootcamp (queste le istruzioni di amica molto fotografiacapace). E poi devo sperare che questo vecchio pc ha un bucco dove mettere il cavetto sperando che il cavetto funzioni perche era tutto ingarbugliato a fianco alla mia piccola come un cordone ombellicale strangolante. E poi devo capire come e dove mettere le foto che scatto. E poi devo....

ma questo sara' un altra storia perche per ora cominciamo dalle basi...batterie e lettura.

FELICE IO!

giovedì 7 ottobre 2010

Strano

da quando scrivo nel Blog da quando sono nel Maine, non riesco a scrivere subito il titolo perche non mi viene. E' un po come le ricette che leggo e poi non riesco a seguirle perche continuo aggiungere e togliere per farle mie. In questo caso continuo scrivere e poi qualcosa mi ferma, sento un titolo e scappo dal testo per inserire quello che dovrebbe essere l'essenza del tutto. I titoli li trovo essenza dello scritto, specialmente online. In poche parole devi dare un input che fa si' che le persone vogliono leggerti. Non dico quelli che sono i fedelissimi che ti leggono perche conoscono te o magari perche apprezzano il tuo modo di scrivere. Dico la gente che girano intorno al mondo dei blogs che magari capitano per caso nel tuo e si lasciano convincere una lettura del tuo lavoro perche il titolo li incuriosisce.

E un po come andare in libreria. Quante volte mi sono lasciato tentare da una copertina eccezionale? Specialmente libri di cucina che tendono ad avere delle copertine alquanto tentatrice. O magari un libro di un autore non conosciuto che il marketing della compagnia editrice ha preso un momento di totale creativita' e ha messo su una copertina che potresti incorniciare. O magari ce un titolo che ti affascina talmente tanto che la tua mano scivola verso il libro di forza sua e ti trovi alla cassa con quello in mano prima che riesci a capire come...e non hai neanche aperto l'indice.

A me e' successo ieri da Border's - libreria mericana enorme, con tanto di coffee bar dove puoi sederti in tutta tranquillita' a sfogliare libri, reviste ecc mentre bevi un caffe mega (anche se avessi ordinato la SMALL che in USA e' un SMALL USeanna che vuole dire 750ml di liquido bollente o freddissima con un iceberg di ghiaccio infilato dentro). Non riesco ancora a capacitarmi come gli 'mericani riescono bere delle bicchierate di liquidi a temperature glaciale quando la temperatura fuori e' 14* e sta diluviando (ma se e' solo per quello non riesco capirlo neanche se le temperature fossero a 30* e secco e pensare che once upon a time c'era yours truly che ne faceva parte della banda dei inghiottatore di gela-esofagi).

Comunque stavo dicendo che a Border's siamo andati ieri per riportare 2 libri della Mom che le aveva preso per un viaggio che non fara e ha detto che 'mica devo tenere due libri da 25$ se non li leggo perche non sono in aereo'. Gia quel pensiero mi sembrava un po strano perche se io avesse comprato due libri da 25$ per un viaggio che non faccio li leggerei lo stesso ma lasciamo perdere. Cosi' ci siamo infilati in macchina per fare 30 minuti sotto un diluvio noahchiano verso Border's dove ci siamo fatti una doccia mega per arrivare dentro il caffebar per un caffe ristoratrice. Il caffe era molto buono con un aggiunta di panna mezzacrema e direi che me lo sono goduto fino al ultima goccia. Dopo di che abbiamo fatto un giro nel negozio dove ho trovato un libro che si chiama SQUIRRELS SEEK CHIPMUNK con sulla copertina un scoiattolo che sta prendendo il the' con un chipmunk. Gia mi prudevano le mani perche era carinissima e credevo di aver trovato un libro per bimbi. Invece mi trovo a leggere il primo capitolo (qui puoi anche fare questo, cosa impossibile in certe librerie nel Belpaese perche non si rubano le letture ci dicono) e mi trovo immerso in storie di animali che si comportano come esseri umani. Finendo in breve una lettura per adulti divertentissimo che mi rimane in mano il tempo di finire il capitolo 1, iniziare un altro quando la mia coscienza ormai Belpaesata mi ha fatto smettere di perlustrare di soppiatto, girare il libro per vedere il prezzo e quasi svenire per la scoperta che il libricino (diciamo 100pagine) costava 24$.

Allora mi era venuta in mente le conversations avuto con la mia amica che ha una libreria super nella citta a Ponente dove abito. Mi ha detto tanto volte che le librerie stanno avendo dei problemi tremendi perche i supermercati stanno togliendoli tanto lavoro per i forti sconti che riescono praticare sui libri. Se una come me che ama alla follia deve sempre spendere 24$ o 24E per un libro da 100 pagine o giu di li si comincia a fare conti con conti mega anche loro. E in un momento di crisi vedo che la cosa sta diventando duro. Per quello che sono contenta che le biblioteche sono stati inventati. Il nostro anche se nuovo non e' che abbia tutta la roba nuova (forse perche quest'anno la mia amica non ha vinto il concorso per rifornirli) ma questo e' un altro discorso.

Comunque finendolo in breve, il libro e' rimasto nel suo posto, io sono rimasta male ma per consolarmi ho detto tra me e il mio io 'mericana...tanto a Border's tornerai e potrai leggere ancora un paio di titoli di soppiatto prima che la tua coscienza Belpaesata ti mette sulla retta via. Vuol dire che gli 'mericani sono divenati furbi tutto di un colpo?

O e' che sono diventati quello che sono...felice di potervi servire nel modo migliore per farvi voler continuare tornare nel loro negozio a comprare libri magari meno costosi ma comunque sempre libri, farti voler bere un caffe mega da loro condito bene con panna mezza crema, asciugarti dalla pioggia mentre godi tutto questo con intorno altri 'mericano che fanno lo stesso e commessi che ti sorridono e ti chiedono se hai bisogno di qualcosa invece di ricordarti che le letture si fanno a casa e non si soppiatto nel negozio...

chissa'?




mercoledì 6 ottobre 2010

di LASAGNE e lasagne

o meglio c'erano le lasagne. Ve le ricordate le lasagne? Quella pasta con strato su strato di pasta tirato a velo e condito con RAGU' quello spesso e saporito, con PARMEGGIANO quello saporito e grattugiato fresco, con BECHAMELLA quella bianca cremosa e nocemoscatosa che quando entrava nel forno rosso cupo con in testa un strato di QUEL parmeggiano usciva rosso fuoco e fragrantissima di promesse di calore e sapori del Belpaese a non finire?

Allora, ieri sera quelle lasagne che pensavo fossero lasagne fatte dal fratellino erano poi una roba cosi':

un sugo con carne tritta di tacchino fatto con tanta cipolla e aglio, soffritto a puntino e poi bagnato con un sugo pomodoro Paul Newman (potete sostituire il vostro o altro), sale pepe fresco maccinato

la pasta era Barilla, tanto per non andare lontano dai lidi della provenienza. Dopo tutto al estremo ponente il marketing della suddetta ha fatto miracoli per la pasta che per anni era quella moscia per i maccheroni e cheese USeanna.

Spinaci freschi in foglie - diciamo abbastanza per fare tre strati (tutto rigorosamente crudo)

Parmeggiano dalla bustina
Mozzarella a julienne dalla bustina - diciamo che qui non gratta nessuno (almeno non formaggio e grattare diversamente e' segno di maleducazione ed e' fatto solo da giocatori di football mentre pensano che la telecamera non li sta guardando ed invece solitamente si vede la bella pallagrattata in mondo visione)

si prepara cosi':

sugo in teglia che e' stata rigorosamente spruzzata con olio in lattina per far si' che roba non attacca (ce anche da noi ma preferisco un giro di EVO - chi sa perche)
Sopra questo si mette il solito strato di sugo.
Poi foglie di pasta QB per fare strato (in questo caso fatto a mo di low carbo erano 3 solamente 3 e non piu di tre che mentre lo faceva il mio cervello continuava dire 'ma a questo punto il formaggio si attacchera' ovunque)
E poi un strato leggero di sugo.
E poi un bel strato di spinacci crudi a foglie.
E poi formaggio mozzarrella e parmeggiano dalle bustine.
E poi pasta - 3 non piu di 3 fino a finire una teglia di lasagne lowcarbo a 4 strati che vengono poi messi in forno a 180* fino a fine cottura. E in questo caso vengono esattemente come vengono quelle del Belpaese - fragrante, morbide, saporite (o cosi' mi ha detto la cognata e nipote perche come sapete non ne mangio ma dalla faccia direi che erano superbe)

e a questo punto mio fratello, che le faceva, ha molato tutto alla moglie che ha dovuto accudire la cottura mentre lui e' piombato in camera per la sua ora di workout. Cosa che in questa casa nelle ultime settimane sembra aver preso mano. Da una casa high carb con mollezza e' diventata una casa low carb con muscoletti che cominciano apparire e ammetto che mi sembra una cosa ben fatta se consideri l'andazzo delle cose nel mondo mericano.

Pero' questo e' un altra storia e per oggi volevo solo assicurarvi una ricetta mericana per le lasagne che non mi sembravano tanto male - anche se ho sempre detto che questo non e' un foodblog ma che devo anche ammettere che e' difficile separare la vita dal cibo e il cibo dalla socialita', famiglia e vario. In questo ha ragione la nostra amica NonnaIvana!!

Provate comunque le lasagne con spinaci crudi al interno - vengono bellissime e buone o cosi' dicono!

lunedì 4 ottobre 2010

La vista dal portico a ponente

ha cambiato un po visuale perche con mia grande sorpresa ieri mattina al risveglio non vide le mie amate olive ma una foresta del Maine nella quale camminava tranquillamente bruccando un daino con due piccoli di 6 mesi. Direi che sono proprio arrivata a casa di mio fratello e il mio benvenuto e' stato eccezionale. Hanno continuato girare intorno al margine della foresta dietro la casa per almeno una buon mezzoretta mangiando con orrecchie in costante movimento come pelose antenne pronte a captare un rumore che le avrebbe fatto sbalzare via di corsa.

Questo l'inizio del mio viaggio di 13 giorni nel mio paese di allora. Non esattamente quello che ricordo perche il mio Stato di origine e' piu tropicale, piu al sud, quasi una peninsula gemella di quel Stato dove vivo ormai da 35 anni. Pero' avendo molato gli ormeggi 35 anni fa per il Belpaese e avendo parenti un po ovunque opto sempre per il mondo della Signora in Giallo per i 13 giorni fissi annuale che spendo nel paese del rossobiancoblue. Questo perche ci abita anche la Mom, quella attempata (si puo' dire di una signora?) donna che mi ha fatto nascere parecchi anni fa e fa di lei la capostipite femminile di una famiglia alquanta sparsa negli States.

Sono gia 3 giorni che sono qui. Di avventure particolare non ne ho ancora avute e cosi' aspettero' un po per scrivere qualcosa di piu interessante. Dovrei anche cercare una macchina fotografica per scattare qualche foto ma sembra che le cose stanno andando in altro modo e la macchina digitale sara' tra le ultime che mi tocca vedere. Tutto depende dalla Mom e le sue voglie la quale, per motivi di sicurezza personale (mia perche lei e' piuttosto ferma nel suo desiderio di fare tutti i shopping center e vario nei primi giorni dal mio arrivo - e io non sono molto innamorato di questa forma di ginnastica) devo sottostare alle sue voglie. Magari nei giri trovero' un negozio di tipo che vendono questi apparecchi ma non mi preoccupo molto. Se fino adesso non ne ho avuto possiamo aspettare un pochino per averne uno adesso. Sapevo che dovevo comprarmi quella machinetta per 60Euro che avevo visto a casa!

E cosi' la giornata di adesso ha iniziato con una colazione alla mericana - uova, cottage cheese e cereali KASHI (prodotti naturali al massimo rispetto per ambiente, tutto bio, tutto integrale e oh so good) piu un beverone di caffe mericano fatto dal fratellino (ieri fatto da me e dopo aver bevuto due mugs del mio il fratello molto delicatemente ha buttato via il rimasto e ne e' rifatto un litro - lo dice lungo alla mia capacita' ormai sparito nel fare questa bevanda). Pero' il beverone in questione, ormai che amo alla follia il forte scuro schiumoso del Belpaese, e' consumabile esclusivamente con dentro un veleno cremoso particolarmente saporito alla vaniglia bourbon(che non ha mai visto minimamente neanche in cartolina ma fatto con essenza 'naturale' dello stesso) che si chiama COFFEE MATE liquido cremoso che sembra un frullato. E cosi' butto al vento tutti i miei bei propositi di mangiare naturale permettendomi ogni mattina un cucchiai pieno di questa robina inventata da qualche chimico dei cibi mericani. Da non perdere pero' perche come tante cose qui un simbolo della mericanismo comune. Una volta era solo in polvere che faceva le palline dentro la tazza e sapeva di polvere che faceva le palline. Ormai e' veramente squisito anche se sai che bevendo roba poca salutare. Mi andrebbe meglio un po di pura CREAM che trovo squisito perche grassisiiiiisssssima e di puro latte ma in questa casa si mangia 'low fat' che cozza un po con il 'chimico' che trovo nel coffee mate. Not to worry, no problem, siamo mericani tutti pero' e no sto aspettando altro che il mio enorme HAMBURGHER che senz'altro avro oggi con la Mom perche ogni giorno mi porta in un ristorante diverso per il pranzo...

Ben venuta in America amici miei...la storia continua!

giovedì 30 settembre 2010

La Vista dal Portico a Ponente

sarà un po diverso nelle prossime due settimane perche non so se riuscirò entrare nel blog dal pc di mio fratello in Maine. Logicamente proverò per darvi un resoconto istantaneo di ciò che sta succedendo nel mondo di LA'! Questo solo se la providenza tecnologico mi è amica e con le mie poche doti di computerologia riesco capire come faccio ad entrare nel quel di mio da quel di non mio.

Nel mentre volevo salutarvi tutti (e 10) perche ormai siete un gruppo fedelissimi di 10 dicendovi che porterò il mio quadernino per appunti nel caso succedesse qualcosa di strepitosa che vorrei raccontare al mio ritorno. Mi dicono che potrei mandarmi una mail che potrei poi copiare/incollare nel mio blog ma perche perdere l'occasione di poter scrivere con quella pena con inchiostro liquido quando potrei ben farlo?! E poi sappiamo che la mia computer-capacità è talmente limitata che probabilmente farei perdere in iperspazio ciò che scrivere e dovendo avere un back-up ho optato per il cartacceo(non sembra quasi una frase di gente che capisce qualcosa di computer? AHAHAHAH?)

Così per ora vi lascio con un grosso abbraccio da Ponente dove per oggi la vista dal Portico è ancora sul MED, blue cobalto con orrizonte grigio perla e moooolto lontano. Ci vediamo quando torno tra un paio di settimane - ma se avete voglia, fate un salto a vedermi qui caso mai avesse veramente capito come entrare qui dentro da lontano!

P


lunedì 27 settembre 2010

Once upon a Time c'era

lamericana che, quando faceva la valigia, insisteva nel portare dietro tutta la casa. Oramai dopo 35 anni nel Belpaese e un aggiunta di piu di 300,000 miglie di esperienza (non sto scherzando perche ogni anno per 15 anni facevo avanti e indietro tra USA Coast to Coast per 2, dal Nord al Sud per trovare parenti -non sono arachidi(letteralmente tradotto dal English logicamente - vuol dire che mica sono stupidaggini volare da per tutto per tantissimi anni), yours truly ha imparata che-

1 - in valigia ci devono essere solo la roba necessaria per una settimana...vuol dire che con 3 paie di pantaloni solo due vanno in valigia perche una te la metti per il viaggio.
2 - Le tshirt vanno messi 2 per ogni paio di pantaloni - e qui ci vuole un po di matematica perche non metteresti mica due tshirt maniche lunghe per il viaggio e perciò ne avrai solo 4 da mettere in valigia. Guarda che non ho sbagliato perche per le due paie di pantaloni in valigia devi mettere 4 Tshirt in valigia. Per il paio che metti sopra devi cambiare una delle maglie a maniche lunghe per una Tshirt pesante a maniche corte che metti in viaggio, portandoti nella borsa tracolla una Tshirt maniche lunghe caso mai facessi freddo
3 - Le indumenti intimi vanno portati in questo ratio - un paio per ogni giorno della settimana per sotto i pantaloni, tre reggi balconi e cinque calzini...mica che porto collant e vario perche andando in questa stagione si spera che non faccia tantissimo freddo.
4 - Di pigiami si porta soltano un paio di braghe estive vecchi con una Tshirt pesante maniche lunghe perche il giorno dopo l'arriva si va al Santo Walmart's dove si compra due paie di braghe felpate da pigiame che metti poi con la Tshirt pesante maniche lunghe...e nel mentre lavi quella a maniche corte che avevi messo in viaggio perche ormai essendo in Maine non puoi piu portarla per uscire ma va benissimo per dormire.
5 - Vestiario esterno mica è difficile perche porto solo un gilet imbottito e una sciarpona pesante che posso mettere o levare a piacere perche poi essendo in Maine non si sa se farà freddisssimo e se così fosse, perche sono anche con la Mom, posso prendere in prestito un giaccone.
6 - Roba varia includendo i medicamenti giornalieri finisce nella borsa a mano...
7 - Scarpe ancora da decidere ma sto pensando seriamente a quelli fiorentini fatti a mano con suole in gomma comodicomodicomodi, senza lacci per poterle mettere sans fatica dopo esserle levate per poter essere controllata che non abbia bombe a mano ne kalashnikov...


e poi, logicamente ce tutto messo sul letto in camera degli ospiti, in bella mostra, caso mai mi venisse in mente che posso levare o mettere qualcosa altro che serve. Ma la vera ragione è che così non dimentico nulla (AHAHAHAH) perche ho anche gli elenchi sul letto e mentre metto le cose nella valigia e nella borsa a mano spunto oggetti e vestiario. Ormai sono agli sgoccioli e anche se non sono entusiasta ancora (questo succederà verso Giovedi sera quando andro in escandescenza perche parto veramente) direi che sto pensando a quanto sono contenta di vedere la mia famiglia dopo un anno di assenza!