martedì 15 giugno 2010

Once upon a Time c'era

una persona che avrebbe riso da morire leggendo in un blog scritto da una signora americana di un divertentissimo attività che avevano fatto lei e la sua famiglia...andare in un posto dove potevano affittare fucili che sparavano palline con dentro pittura variopinta. L'idea non sembra tanto malfatto se state pensando che la pittura veniva scagliato contro teli enormi da pittori. Ma la cosa che mi ha un po sconvolto era che questi fucili caricati di palline di pittura venivano scaricati contro squadre di esseri umani, le persone della famiglia di questa incluso bimbi, cognati e marito. Si affitta il fucile e si fa un percorso a mo di guerrieri in una foresta con tanto di posti dove nasconderti, dove prendere di mira per bene i 'nemici'. Appena preso i fucili, hanno fatto squadre di vari tipi e via al divertimento, si fa per dire. Unica cosa che non sapeva era che le palline sparati dai fucili facevano dei bei lividi sulla pelle dello sfortunato oltre a riempirlo di pittura colorata. Diciamo che avevano messi anche della armatura di protezione (almeno credo che faccia e gola erano protetti) ma sembra che nel blog c'erano parecchie foto di lividi piuttosto vistosi su braccia, gambe e fianchi. Roba da non credere considerando che era per il compleanno di un ragazzino di 9 anni.

Once upon a Time c'era un amerligure che avrebbe riso parecchio al idea di tanti adulti che girano per un boschetto con fucili armati di palline di pittura ma non ora. Non adesso e probabilmente non più. Forse è perche ogni anno che passa mi fa sempre più male vedere violenza in qualsiasi forma, anche quando è ombrato come un giocco. Magari specialmente quando è ombrata come giocco dove ci sono bimbi piccoli e grandi che partecipano. Magari solo perche il pensiero di avere in mano un fucile mi da idea di guerra e la mia idea di vita non è la morte anche quando i fucili sparano solo palline di pittura.

Once upon a Time c'era un amerligure che avrebbe riso parecchio non solo al idea di tanti adulti che girano per un boschetto con fucili ma avrebbe magari anche pensato che faceva bene una sana corsa attraverso gli alberi ma ora che ci penso, questa ameriligure è sempre stata contro la violenza in tutte le sue varie forme e con gli anni che passano credo sempre più che la non violenza si insegna da piccoli...magari una delle sue ultime frase nel thread di questa parte del suo blog mi ha fatto capire cosa le è attraversato la mente quando hanno fatto quella corsa....'sono felice di abitare in _____dove non esiste la carta imbottita.' Io invece, sono felice di vivere qui, in questo paese che ha tantissima storia di persone che non hanno mai vissuto con la carta imbottita ma che nel loro vissuto hanno ancora una memoria storica che contiene le possiblità di capire cosa sia veramente la violenza.

Quanti cambiamenti Once upon a Time.....

3 commenti:

  1. Cara P.
    Come regalo a un bambino è "molto originale", ma anche proprio inutile e direi poco intelligente...si possono avere altre soluzioni più sane...di mente!!!
    La violenza delle armi è solo la forma finale di un processo di superbia, di intolleranza, di ideologia...solo con l'educazione al rispetto, alla civile convivenza, si arriverà a non produrre più armi!
    Purtroppo è utopia, perché si pensa sempre di avere noi ragione, e gli altri hanno torto!
    E' impossibile che questo possa essere la realtà, perché ci sono sempre cose buone, o cattive, su tutti e due i versanti!!!
    Qui piove e domani prevedono temporali...coi bambini si rimarrà in casa e cisarà una bella lotta per tenerli tranquilli...spesso si fanno i dispetti e noi nonni siam vecchi e ci stanchiamo!!!
    Buona serata!!!

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  2. Saranno i tempi, che cambiano, o siamo noi ad acquistare finalmente maggiore consapevolezza?

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  3. Direi che avete ragione tutte e due...il tempo passa e noi diventiamo piu consapevoli e come dici te Ivana, è una situazione dove ogni parte pensa di avere ragione. Diventando nonni potrebbe anche essere stancante Ivana ma scometto che è meraviglioso!

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