lunedì 13 settembre 2010

La vista dal Portico a Ponente

in questi giorni era piena di vele. Vele alte, basse, gonfie, sgonfie, scorrendo leggiadre sul Med colorato di un blu cupo, quello che arriva con il prima fresco che comincia spiegare l'arrivo di una stagione diverso. Le Vele delle Vele d'Epoca che ogni 2 anni arrivono nella mia città nel Ponente con tanto di fanfarra tralalalalà, attività, regate, motonavi che ti portano a vedere le regate, stands, banchi e trambusto...con mancanza di parcheggi in tutto la città per quel fine settimana, ristoranti pieni, alberghi pure, bar stracolmi di gente desiderosi di un buon caffe e risata su risata -

POCO VENTO gli ultimi due giorni di regata che ha fatto sì che le vele giravano in tutte le direzioni per accogliere quel po di 'soffio' che potevano e i marinai gallopando su e giu, dritta e babordo intorno alle funi cercando di posizionare i canovacci flosci...

Barche antiche che elegantemente solcavano le acque intorno alla città mandando tutti in eschibilio perche parlavano di un tempo ben conosciuto qui a Ponente quando le donne rimanevano sole a mandare avanti il mondo terra, campagne, casa e tutto compreso mentre i loro mariti, marinai o comandanti fossero che andavano in giro per mari lontani dopo aver fatto tappa in terra per asciugarsi un attimo dal salsedine e mettere in cantiere un altra generazione di marinai per il futuro.

Gente che affolavano le banchine, le strade versante mare per addochiare un mondo diverso, quello delle Vele che in questo posto hanno dato la possibilità alla città di vantare un museo nautico nuovo, un porto splendido, nuovo anche lui, un momento di gloria sia presente che passato che fortunatemente da anche una bella resa di quatrini ad una città che sta un po soffrendo per il turismo.

Un momento di grandissimo divertimento che finisce con un spettacolare notte di musica e fuochi d'artificio che dicono erano veramente degno di quel nome...dico dicono perche io, in campagna sopra il porto, visto dal alto, visto dal portico a Ponente, dopo una giornata solita in campagna davanti ai fornelli, intorno alle pentole, godendo un momento di riposo nel lettone con un libro, il beaglcuda che russa e il silenzio -

mi sono addormentata come un ghiro e l'ho perso tutto...escluso la vista delle regate che mi emoziono tantissimo perche visto dal alto dal portico a Ponente ricordano me, straniera, appena arrivata 35 anni fa, che una volta qua a Ponente c'era Once upon a Time un mondo di marinai, Vele bellissime e donne che aspettavano....

1 commento:

  1. Bellissimo racconto...
    Sempre bello seguire il tuo pensiero, il tuo spirito osservatore...la garbata comicità e le parole che rotolano veloci!!!
    Peccato che manca l'immagine reale del paesaggio che si estende davanti al tuo Portico di Ponente!!! Ma forse è meglio così...
    Un abbraccio!

    Ciao!!!

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