martedì 14 settembre 2010

Once upon a Time c'era

una vita diversa nella quale la presente yours truly si svegliava al suono di una sveglia e malvoltiere saltava fuori dal letto per affrontare la giornata che includeva una quantità di ore in scuola davanti e dietro una cattedra di scienze sociali, davanti e intorno ad un gruppo di adolescenti e piu grandicelli che cercavano in tutti modi di far impazzire yours truly come lei aveva fatta impazzire i suoi di professori tanti anni addietro. Però quella era once upon a time quando il tempo contava molto di piu e si andava in giro con tanto di orologio al polso consoltandolo a ogni pio momento per assicurare che yours truly fosse al posto giusto nel tempo giusto.

Oramai sono anni che non porto un orologio che è stato rimpiazzato da un cellulare che per ovvi motivi viene lasciato sempre in casa mentre sono in giardino, o lasciato sempre in borsa mentre sono in giro, che vuol dire che non so quasi mai se suona o no...ma questo cosa c'entra con il post di oggi che volevo parlare di svegli e risvegli e come e quando....?

Ai tempi che furono si faceva colazione con uova e bacon un caffe lunghissimo e toast, confettura e poi via di corsa verso scuola. I tempi che furono erano bellissimi perche la giornata era pianificata, ordinata e vissuto con tanto di ordine e attività che rendevano ogni attimo interessante....

Oramai sono anni che non faccio piu una colazione da rottura fegato, il caffe è diventato ristretto macchiato prego e le confetture sono fatti a mano (i miei - mi ricordo che devo scrivervi un paio di ricette ma non ho trovato il tempo ancora), il pane viene dal panificio in centro dove fanno uno nero da sballo e se yours truly vuole proprio fare una colazione da sballo si piazza nel bar del panificio, ordina un cappuccino e mangia una 'farfalla' dolce con tanto di zucchero croccante sopra (alla faccia della dieta low carbo e sans zucchero).

Oramai la sveglia è la beaglcuda che salta giu dal letto quando parte il marito (mio non suo fortunatemente) per fare ritorno (lei non il mio di marito) nel letto (mio non suo perche per motivi di forte attaccamenti affettivi la beaglcuda dorme con me) dove mi sveglia con leccate sul collo. Non lo raccomando per igiene ma sicuramente è piu dolce che il suono metallico di sveglia di plastica.

A questo punto yours truly salta giu dal letto, apre porte e finestre sul mondo, esce sul portico e trova....

un enorme pantegana pantegruelica portata in stato di morte o morente dalla gatta tricolore che vive in giardino e in campagna. Ovviamente costatata la morte avvenuta si deve far sparire la bestia (topo non gatta tricolore) prima che la beaglcuda se ne accorge del defunto. Questo perche la beaglcuda non disdegna una colazione proteica appena schiantata a distanza ravicinata di fauci (suoi non quelli della gatta tricolore).

E con una risveglia in campagna nel aria fresca mattutino cosa ce di meglio che un po di ginnastica? Certo, il tiro di pantegana che viene svolta con disinvoltura prendendo l'appendice della belva defunta, senza logicamente girarla intorno alla testa per paura che la suddetta (coda non topo) si stacca dal insediamento posteriore faccendo sì che la pantegana fa PLOP sulla testa di chi tira. La ginnastica finita, la pantegana piazzata in campagna sopra casa e i mani lavati yours truly ha potuto costatare che la vita di ora ha qualcosa di piu di quella di allora...

svegli dolci e tiepidemente umidi.
intensi emozioni gia dal mattino presto.
ginnastica aria aperta appena svegli.
momenti di condivisione con gli altri esseri del mondo...

e poi ci vorresti mettere il vivere sul portico di ponente con tutto quello che comporta?

3 commenti:

  1. Cara P.

    Anch'io avevo Chicco che faceva da sveglia, poggiava la testa sul materasso e dava dei colpetti delicati, si fermava e aspettava, seduto sul posteriore; se non aveva risposta, passava all'altro materasso di G., sempre la stessa ora all'alba; ai nostri sguardi assonnati rispondeva con sguardi all'uno e poi all'altra, parecchie volte, chiedendoci che cosa facevamo ancora a letto, era bello andare fuori, fare il giro del parco, annusare ad ogni pianta, annaffiando dove gli sembrava opportuno, voltandosi a vedere dove eravamo...chiedendo scusa per le sue soste forzate!

    Va be', così fu per quasi 16 anni....
    Oggi io mi sveglio, chiudo gli occhi e cerco la sua immagine...lo vedo con la sua bella testa che mi guarda dolcemente!!!

    Ciao P., pensavo che qualcosa col sociale ce l'avevi.....wink!!!

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  2. Avrei voluto qualcosa di sociale un po al Nord del Ponente ma purtroppo sono legata alla ovest per un certo periodo...

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  3. Unica cosa che non sopporterei sarebbero i topi, ma tutto il resto oh si...ci si abitua a vivere la vita a ritmo del cuore e non al ritmo di movimenti di orologi atomici lontani e sconosciuti. Vuoi mettere scrutare le nuvole e sentirsi vivi? per ora sono ancora troppo cittadina, in futuro chissà...
    Grazie come sempre delle tue belle parole, al mattino dopo il caffè sono la mia sveglia!
    Un abbraccio grande grande

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