sabato 15 maggio 2010

Once Upon a Time there was


Mose, il ragazzo senza coda. Non che fosse nato senza coda, ne con quella pancia enorme che scivola giu tanto bene intorno alle zampe che sembra una gonnellone. Lui era nato chi sa dove in campagna vicina alla casa della mia amica che abita sopra di noi. Un giorno a casa dell'amica sento un urlare fortissimo di gattino con grossi problemi. Cerca che ti cerca, su per le fasce e finalmente trovo il cespuglio di rovi con spine grande come agi da calza con dentro un battuffolo grigio e bianco che streppitava a scquarciagola piu forte che un leone affamato. Logicamente ogni volta che io mettevo la mano lui rientravo piu stivato dentro il cespuglio di rovi e alla fine ho dovuto mettermi a pancia in giù faccendo un scivolio a mo di serpente per poterlo acchiappiare...AIA (questo ero io che ero rimasto sia preso dalle spine del rovo che dalle unghie del giovanotto in distress). Finalmente con un movimento alquanto soppiato sono riuscito prenderlo per la callotola ma a questo punto ero bloccato dentro il cespuglio anche io con un gattino sputtacchioso furioso tra le dita e non riuscivo capire come uscirne fuori. Sapete che in momenti di grandi difficoltà ti vengono quei lampi di genio? A me è venuto un idea perfetto. Preso il giovanotto ancora meglio per il 'colletto', infilato tra i denti come fa la mamma gatta e con le mani liberi ho cominciato tirar via spine di rovi e a fare una retromarcia meglio di uno della Formula 1. A fin qui siamo arrivati. Io e la mia amica che era rimasta tutta tittubante fuori dal rovo ma abbastanza vicino per porgermi un asciugamano per avolgere la peste mi ha guardata tutta graffiata con un sorriso che lo diceva lungo. Io sono sempre stata avventata nel recuperare animali in difficoltà e questa volta mi è andata bene che non era un cane piu grosso che magari mi avrebbe morsicato per bene. Comunque facciamo la strada in discesa, arriviamo alla casa dell'amica e per prima cosa do da bere al gattino che continuava gonfiarsi come un rospo e sputava tanto per non perdere faccia. Dopo un po di acqua messo in gola per forza ho detto che era meglio cercare di darlo da mangiare. Tirato fuori una scatoletta di cibo per gatti in pate ho messo un po su un piatto e lui, per assicurarsi possesso, ha volato dentro con la bocca aperto per prendere meglio il boccone. Non mi sembrava il caso che mangiasse tanto di corsa così stupidamente ho messo la mano vicino al piattino per tirarlo via e mi ha saltato sopra la mano con 20 unghie tirato fuori, soffiando come una furia. Io sono riuscito fare una ritirata senza tanti danni e ho detto che a questo punto che scoppiasse, non avevo intenzione di toccarlo. Detto fatto, il piatto pulito lindo lindo, lui si è messo sul asciugamano e ha fatto un giro tondo piombando in un sonno felice pieno di cibo per gatti, fuse e sogni di salvataggi da mostri enormi.

Il nome del gattino era ovvio. Mosè, salvato dal rovo. Anche se il vero Mosè lo ha bruciato. Diciamo che l'essere salvato era il clue per il nome e lui lo ha accettato subito. E' venuto a casa dove ha fatto subito amicizia con i due cani. La conoscenza amicizia con la gatta spiritata, Max è stata un po piu difficile ma dopo un po si sopportvano e a forza di dover usare tutti e due la stessa scatola per certi attività felini sono arrivati ad una pace tentativa. Mosè avrà avuto si e no 2 mesi quando l'ho trovato e piano piano crebbe sano e felice fino al eta di 6 mesi quando ha iniziato segnare il territorio con degli urli spaventosi. Aveva una voce incredibilmente cavernoso per un schricciolo di gattino. Questo ha detto il Vet perche era anche equipaggiato molto bene di certi altri organi che andavano tolti prematuramente perche lui ha 'maturato' troppo in poco tempo. Perciò il viaggio dal veterinario per rimuovere i colpevoli delle sue scorribande bagnate intorno ai mobili e vario. Al ritorno ero sicuro che non mi avrebbe piu voluto bene ma onestamente non credo che ha sentito molto la mancanza.

Continuava correre da per tutto e avevo preso anche l'abitudine di girare per le campagne intorno alla casa. Quando mio marito andava potare gli ulivi, Mose lo seguiva e non aspettava altro che il momento di saltare dentro i mucchi alti di rami tagliati per poter fare le capriole con il mucchio mentre il marito lo spingevano in giu per le fasce. Mai visto un gattino divertirsi tanto. Questo e salire sugli alberi per tenere compagnia a mio marito quando tagliava i rami. Vedevi il marito da una parte con un gattino grigio/bianco dal altra parte del albero che diceva al signore dal altra parte tutto ciò necessario per eseguire bene il lavoro. Era un gattino molto loquace. Un discorso per ogni evenienza. E con un motore di fusa tipo maserati...forte e continuo. Solo Max la spiritata lo batte in questo impresa. Lei ha un motore di fusa tipo aereo. Mai sentito una cosa del genere. Ma questo scritto non è la sua di storia.

Mosè girava sempre in campagna con grandissimo piacere e purtroppo anche altri gattacci lo facevano. Tanto che un giorno lui arrivò a casa con un orrecchio tagliato a V. Tipico taglio per gatti maschi che si battono. Solo che purtroppo questo taglio lo ha infetto con HIV felino che è fatale per le bestiole. Con tutto il suo correre, salire sugli alberi ecc ha vissuto ancora 4 anni facendo sì che in casa nostra c'era sempre allegria. La malattia lo ha portato via a solo 5 anni e ancora oggi sento la sua mancanza.

Questo foto è sullo schermo del mio computer. Mi tiene compagnia e quasi me ne dispiace che non posso leggerlo il mio blog. Lui avrebbe apprezzato e senz'altro avrebbe anche detto qualcosa...

4 commenti:

  1. Grandissimo Mosè!
    Mi dispiace, meritava di avere una lunga esistenza...ma ha davvero vissuto alla grande, con tutta l'energia e la simpatia che vi rallegrava!
    Io non ho gatti, ma ho vissuto strane avventure, tristi ma anche gioiose con i gatti dei vicini, o qualsiasi gatto che incontro per la via!
    Io li saluto sempre, gatti e cani...e li fotografo pure!!!
    Un pensiero anche per il tuo Mosè che ora corre nel paradiso dei gatti, senza rovi e senza miserie!!!

    Un abbraccio!

    RispondiElimina
  2. Ivana, grazie delle tue parole. Apprezzo tantissimo che viene sempre qui da me a dare un occhiata! cari saluti, P

    RispondiElimina
  3. Cara P.

    E' bello andare per i blog solo perché piace, senza obbligo, io in genere non ho tempo di visitare blog di cucina, perché sono già sazia delle mie cose alla casalinga...ma mi piace leggere quelli dove non c'è ansia di strafare, ma c'è molto sentimento, ironia, piacevolezza!!!
    Grazie P, che ci sei...non posso mancare!!!!
    Un abbraccio!
    Buon pomeriggio di domenica!!!

    RispondiElimina
  4. non amo i felini, ma Mosè avrebbe pensato quello che penso io, dopo aver fatto la nostra breve conoscenza...e quello che penso in parte lo sai, in parte spero di dirtelo a voce...baci

    RispondiElimina