domenica 23 gennaio 2011

di amiciziabus e bagordi sabatatici

tipici della stagione del olio nuovo...

ieri è scesa la carovana di amici della Grande Gianduia. Celebravamo il nuovo olio, raccolta, invasamento e assaggi della stagione 2010(ehi sì, la stagione del olio va dal inverno indietro fino a Marzo del anno dopo - un po come le tasse che sono sempre un anno indietro che permettono un salasso continuo).

Il menù tipicamente invernale:

Apperitivo-cedis:

frutta secca vario
pesto di pistacchi verdi/olio
crackers
brut

antipasti caldi e freddi:
crema uova/ricotta/cipollina
polpettone ligure patate/fagiolini
involtini radicchio/formaggio/frutta secca
focaccia no glutine
caponata carciofi

Piatto forte:
cinghiale in umido
polenta

contorno:
coleslaw

dessert:
frutta fresca
noci
cocconut maccaroons/gocce cioccolato/noci
crostata noci/mandorle con ripieno limone

coffee chiacchiere e tutto il resto

mica che vi posso lasciare qui giusto! Arrivo a ponente verso mezzodì. I primi hanno portato apperitivo-cedis che è rimasto in tavolo aspettando il secondo turno che è arrivato quasi un quarto di ora dopo. Stappato prima bottiglia ma solo dopo aver assicurato che il pesto pistacchi e mistura frutta secca fosse commestibile. Dopo arrivo secondo turno, avendo riscaldato abbastanza le lingue in piacevoli discorsi e mangiucchiamenti del già menzionato si è presentato il terzo turno che si è inserito felicemente nei discorsi, bicchieri pieni e bocche piene. Il quarto turno ha avuto un po di problemi nel arrivo perche come sappiamo i GPS hanno una testa loro e non conoscendo la zona si sono ritrovati un po in confusione(anche il GPS credo). Con un attimo di spiegazioni sono arrivati anche loro e pensate, erano solo le 12:30! Inseriti sia discorsi, che mangiucchiamenti che risate. Il quinto turno si è persa per strada veramente e dopo una telefonata AIUTO...si è andata ritirarli proprio in un posto che non c'entrava nulla con posto del pranzo. Comunque siamo tutti riuniti tra risate e chiacchiere e finalmente si è inziata sul serio il discorso CIBO.

Vedete, il nostro gruppo, noto come Gamberi, è un miscuglio di generi, tipi, professioni e amici che hanno una cosa molto importante in comune - il CIBARIO. Non che le altre persone non amano mangiare ma il nostro gruppo Gamberesco è innamorato della cucina in tutti i suoi aspetti - come cultura, come posto di socialità, come posto di allenamento mascelle. E in questo siamo molto affiatati - le nostre di mascelle sono in formissime! E così tutte le volte che possiamo con una scusa o con un altro ci mettiamo intorno ad un tavolo per divertirci mangiando, per coccolarci mangiando, per condividere la nostra molto importante amicizia - mangiando pure. e con questo vi dirò che ieri non era tanto diverso...

solo che ieri era un pranzo molto particolare perche avevamo deciso di fare un pranzo no-glutine per celebrare insieme con una Gambera nostrana che non può mangiare glutine. Il menù era sans la materia prima che le faceva stare male...solo che managgia (non bestemmio ma proprio ce vò in questo caso) la poerina ha avuto un incidente stradale che ha storta un po la sua fisicità non permettendo il suo arrivo a tavolo con noi. Il suo animo aveva la forza ma il pronto soccorso le ha tarpato le ali e così noi abbiamo pappato il pranzo in suo onore pensando a quanto a lei sarebbe piaciuto (e onestamente penso che lo rifaremo un no glutine per celebrare la sua guarigione).

Così finito gli antipasti che erano superbe(mancante quello però del quinto torno che nella confusione della partenza se lo sono lasciati sul tavolo in cucina e noi essendo magnanimi oltre a essere Gamberi non gli abbiamo detto 'tornati indietro...') siamo messi, piatti in mano(quest'anno gli antipasti erano buffet e dopo parecchi anni di servire ogni uno in tavolo ho deciso che ogni uno poteva prendere il piatto e aspettare di essere fornito direttamente dalla pentola in cucina...) siamo entrati in sala dove c'erano due tavolate apparecchiate con tanto di panche(che se quelli in fondo si alzavano di corsa quelli in cima facevano uno sbalzo malsano) e parecchi sgabelli IKEA(per farti sedere a mo di pappagalli posati sui posatoi), bicchieri da vino e acqua(altra novità da anno scorso perche la padrona di casa ha deciso di sborsare e comprare bicchiere da vino perdendo il brutto abitudine di servire tutto nello stesso del acqua - la classe non è mai acqua no?) forchette e quanto altro per fare ciò che si fa ad un pranzo. Il pane era abbondante(tanto che non si è mangiato tutto e il doggy bags includevano anche pagnottine). La frutta fresca pure, le noci anche...il cinghiale era tenera(mi hanno detto perche non ne mangio), la polenta era pure cotta a puntino(3 minuti con aiuto di Eugenio, giovane Gambero figlio di Gambera, che ha versato l'oro Piemontese nella pentola). Il coleslaw era condito a puntino - mayonnaise, semi di aneto, aceto di mele e pere...tutto ce l'abbiamo papati. Diciamo che era un pasto alquanto soddisfacente.

Il dessert è arrivato in tavolo con la frutta ed è sparito subito. I coconut maccaroons in un batti baleno non c'erano più, come è successo con la molla ma saporita crostata di noci/mandorle con ripieno limone. Il caffe era caldo e scuro, i conversations era forti e chiari sia da una parte del tavolo(maschi e femmine divisi italianamente come sempre) che dal altro con gli ovvi divisioni di contenuti. Un po di movimento dalla sala alla cucina chi per riempire un piatto vuoto, chi per sgranchire le gambe, chi per fare un giro sul terrazzo(di ponente logicamente) non tanto per la vista ma per il fumo(la sicaretta come direbbe Camilleri) e continuavamo parlareparlareparlare tutto il tempo.

Questo amici lettori è proprio il motivo di questi pranzi. Il parlare, il condividere, L'AGAPE - non tanto nel senso del cibo soltanto ma nel benvolere che si sente da ogni uno delle persone presenti. Un appunto per chi non ci conosce - ci siamo conosciuti in internet prima del invenzione di FBook. Ci siamo incontrati per caso nel mondo virtuale e ci siamo poi conosciuti di persona con tutti i benefici del tete-a-tete, i discorsi a 4 occhi(che nel nostro caso quando ci siamo insieme sono 40 occhi - che sembrerebbe un infinita ma dovete anche capire che dietro gli occhi ci sono SOLO 20 cuori che battono in unisono)...

Ma alla fine della giornata mi direte...un po di confusione come sempre. Chi doveva portare via il bulbi di amaryllis e le rose se li ha dimenticati. Chi doveva prendere la lattina di formaggio pure. Fatti pacchi e bagagli il mondo della Grande Gianduia è partito verso il nord e la notte e chi è rimasto a ponente ha solo tolto i tavoli, lavato gli ultimi bicchieri, messo in frigo qualche avanzo che poi verrà portato a Firenze, portato dentro i cani e cercato per piu di mezz'ora di far entrare Max, la gatta nera spiritata....ma questo dovrebbe essere una storia da parte. Una aneddoto da aggiungere alla storia di Max già scritto al inizio del BLOG.

Alla sera un silenzio di tomba nella quale si respirava però il profumo del amicizia goduto e le risate condivise....non male per un sabatico di bagordi Gambereschi




4 commenti:

  1. è tutto verissimo, lo confermo con un grazie grosso come una casa ai nostri generosi anfitrioni

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  2. e le foto? No dico, non si fa cosi'.
    lasciare a occhio asciutto i tuoi lettori.... no no no!
    ottimo il pesto di pistacchi con il cocktailcedis :))

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  3. Ciaoo!!!
    Non avevo capito!!!
    I gamberi erano a Ponente!!!!
    Voglio vedere la cronistoria fotografica...penso che Dede non era senza la sua macchina!!!
    Aspetto, allora!!!
    Un abbraccio da Levante!!!

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  4. Verissimo, verissimo, e abbasso i GPS. Ancora un megagrazie per la bellissima giornata!

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