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Visualizzazione post con etichetta gatti neri e vario. Mostra tutti i post
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venerdì 9 dicembre 2011

The kitchen help - aiutante felina



I've always considered the kitchen my special place and of course as you can see it has definitely become a centerpiece of the house with all it's wonderful shelves full of orchids, stuff, knives on magnetic bars, bars with stuff hanging over the sink, sage hanging from humongous clothes pins hung on the paper towel dispensar(made by M in bronze during his Chief Engineer days in the USA), pot of african violets, food in plastic containers ready to be cooked, leftovers protected from atmospheric pollution covered by pot tops and THE compost collector(orange bucket)...but the most important part of the kitchen special place is always occupied by MAX - the kitchen help. She's always ready to dip a paw into the mixing bowl just to be sure there's enough sugar. Or maybe push the half full pot off the sink to remind you that you should have finished fixing that particular part of the meal before turning to other important activities..like maybe cutting the meat to put into the pot where you carefully had sauteed the vegetables which are now splattered on the floor by the cabinet. Then there's the quick scratch and escape tactic which gets used when she sees me flying around the counter getting from the microwave to the sink or such...1 2 3 ZAP cat claws in the t-shirt or sweater or apron just to let you know that she's there---or was there before she boomeranged off the counter top after having reinserted weapons into paws....but for all her weird I wouldn't want different kitchen help. After all, I've never been around a sou-chef who could purr as loud as Max!

La cucina. Mio regno. Un mondo di mensole con orchidee, coltelli appesi a IKEAni barrette calamitate, roba tanta, roba appesa - salvia che sta seccando nella morsa di giganteschi morsetti da biancheria appesi loro stessi su bronzei porta carta cucina fatti dal marito durante gli anni da navigante, 2 piante di violette africane che si tengono felice compagnia in una ciotola enorme dopo essere state trapiantate e divise dalle 2 sorelle che le soffocavano(anche esse felice in ciotole tutte loro), avanzi messi in ciotole di plastica con coperchi di pentola sopra che proteggono da inquinamento atmosferico e ultimo ma mica meno importante ORANGE, il mio porta composta verso compostaggio che siede sempre vicino al lavandino. Però la parte piu importante della cucina è sempre occupata da lei, MAX, la mia aiutante felina che non vede ora di mettere una zampa indagatore nella ciotola degli impasti per assicurare che ce il sale o che ci sia sufficiente zucchero. O magari buttare giù una pentola meta piena per ricordarti che dovevi finire di elaborare quella ricetta prima di iniziare qualcosa altra - mica capisce che la roba che adesso sta cercando di raggrupare per terra non è altro che il soffritto per quella carne che avevi appena finito di cuocere in padella e che andavi a prendere per infilare sulla verdura che langue sul pavimento(ovviamente la mettevo nella pentola mica sulla verdura che langue ecc). Però la parte più bella del avere un aiutante felina è il gioco del graffio e scappa che riesce a fare tutte le volte che giro avanti e indietro intorno al bancone - una svelta unghiata alla tshirt o grembuile e poi ritirare le armi e via alla velocità della luce prima che una riesce capire cosa è successo....ma se lo posso dire tutto, non vorrei un aiutante diverso....dopotutto non ho mai visto un sou-chef che facessi le fuse come la MAX!

mercoledì 9 febbraio 2011

Roba da gatti....

o meglio, Nina la tricolore che vive con noi da almeno 12 anni e vive felicemente in campagna con amici felini non propensa a togliere la libertà facendo le fuse solo in casa. Lei che ha un diamante nero sul naso e una pancia che sembra un cuscino extra-large(almeno in inverno), la capacità di salire alberi altissimi in un balzo e scendere altretanto baldanzosamente. Lei che in inverno ha un garage tutto per se e reti delle olive dove farne un nido. Nel suo albergo verde ce anche una ciotola di acqua caso mai le venisse sete. Mangia i suoi pasti sul davanzale della sala dove abbiamo messo una mezza scala per facilitare l'arrivo. Ormai nella vecchiaia non riesce piu saltare sù come anni fa. Una cacciatrice di topi di campagna che lascia le vittime deceduto in giardino e nelle fasce intorno alla casa per il grande piacere della Beaglcuda che allegremente fa dei spuntini eccezionalmente proteici lasciando solo la coda come memoriale ai suoi peccati di gola.

E poi diciamola tutta, La Nina è stata battezzata col nome di una gatta memorabile della Nonna, buon anima, che ha vissuto nel paesino qui vicino(la gatta con la Nonna quando ambidue erano giovane). La casa nel paesino aveva una vite enorme e lunga che arrampicava su per il palazzino e sulla quale la Nina(della Nonna) poteva agevolmente arrivare nella cucina dove la bis-nonna(madre della Nonna) aveva la cucina con tutto il ben di Dio permesso nei tempi duri. Logicamente gli animali avevano il loro posto nel mondo un po diverso di quello di oggi e ogni volta che la bis-Nonna beccava la Nina in cucina la prendeva e la gettava fuori la finestra(1.5 piani in su). I gatti come sappiamo sono meravigliosamente articolati e la Nina atterava sana e sicura sulle gambe pronta il giorno dopo per un altra escursione in cucina dove veniva di nuovo buttata fuori...forse è per questa che la nostra Nina rifiuta di vivere in casa.

La storia vuole(raccontata da chi l'ha vissuto) che la Nina(nostra non della Nonna) ha rimpiazzata la Kitty(molto compianto amica del anima di yours truly) e ha vissuto in casa abbastanza(4 mesi) per far diventare matta la stessa(io non lei). Appena in età di sterilizzazione fu fatto il fataccio e dopo averla portata a casa e lasciato rinvenire dal anestetico ho potuta tenerla dentro solo il tempo di punti guariti(lei gli ha levati da solo per non sprecare tempo - allora si mettevano ancora quelli che andavano tolti) e ha preso la porta dove ha visto l'albero di olivo piu alto del nostro vicino(gli alberi del vicino sono sempre piu alti - o era gli alberi del vicino erano piu verdi). Comunque, ha preso la porta, ha fatto una corsa e a 5 mesi si è trovato in cima, piu o meno 8 metri di altezza. Fortuna voluta che in quei tempi yours truly era integra sia di gambe che di anche e forza pure perciò con scala di ferro lunghissimo, guanti di campagna e buona volontà decise con incoraggiamento della fiorentina(al tempo solo la figlia e non fiorentina di adozione) interprese il 'rescue mission' (salvataggio) della bestiola Poerina. Arrampica arrampica senza mai pensare che a 6 metri la scala magari finiva e anche il coraggio ma ormai ero su su su e con guanti in mano aggancio la felina che non aveva minimamente intenzione di mollare l'albero che in quel momento stava saldamente tenendo in corteccia gli artigli della Nina(nostra non quella della Nonna). Non so se avete mai avuto il piacere di salvare un felino da un albero ma vi dirò una cosa. Capisco perche i pompieri fanno pagare per il servizio.

A 6 metri di altezza su una scala con un gatto soffiando in una mano e l'altra tenendo la scala non è mica tanto facile scendere piolo per piolo senza pensare che magari dovresti guardare e appena lo fai ti rendi conto che 'scema'(te non il gatto) magari se l'avessi lasciata(la gatta non te) nel albero sarebbe scesa da sola verso ora di cena. Comunque sia in fondo siamo arrivati senza mollare ne felina ne scala. Siamo entrati in casa, messo giù la gatta per il grande piacere della fiorentina allora figlia, ritornata fuori per recuperare la scala di ferro, tornata in casa per trovare la fiorentina che faceva compiti e la Nina che sbrindelava un rotolo di carta igienica tanto grazie per avermi salvato. Il giorno dopo ha sbrindilato sia carta igienica che carta cucina e il terzo giorno anche. A questo punto ho aperto la porto dicendo 'prego....' e lei regalmente è uscita per tornare solo per pasti, una grattata sulla testa, corse in giardino e compagnia a non finire mentre lavoriamo fuori...questo la storia della gatta Nina battezzata col nome della Gatta Nina della Nonna materna che a forza di essere tirato fuori dalla finestra è diventata leggenda di famiglia. E la nostra Nina visse felice e contenta nel suo albergo verde in garage in inverno, dormendo sul divano con M quando ne ha voglia di pomeriggio, mangiando sul davanzale della finestra della sala da sempre e facendo amorevolmente parte della nostra vita da tanti anni....



giovedì 3 giugno 2010

Once upon a Time c'era Max

Non che fosse morta ora ma once upon a time c'era Max che era gattina, persa, sola e molto malata che caminava sul ciglio della strada sotto un guardrail affinco di un fiumiciatolo....un topino di felino che caminava un po a destra e a sinistra senza metà ma sempre piu verso il fondo della strada. In quel momento passo io in macchina, vedo la bestiola, fermo la macchina e me la prendo con me....e qui inizia la storia di Max la spiritata, gattino topino che divenne il gatone che vedete nella foto a destra. Non che i suoi occhi sono quel colore ma cosa volete, la luce dava solo quel colore. I suoi occhi sono veramente giallo zucca. Ma questo non è parte di questa storia.

Qui si parla di come Max la spiritata viene a diventare parte della nostra già molto pieno di animali famiglia. Dov'ero? A sì, prese la creatura in braccio notando che gli occhi erano chiusi dal mucco, la coda era scorticata completamente e la figura che faceva era tutt'altro che roseo. Sembrava veramente un gatto topo con quella coda senza pelo. In quel momento la portai dal veterinario perche stavo preparando per la mia settimana in montagna. Portato lei dal veterinario che mi guardò e disse, e cosa faccio con questa creatura? Ed io guardi un po cosa riesci ad aggiustare, darle da mangiare, tienila in vita bene affinche non torno e se riesci a sopravvivere alla settimana vuol dire che la tengo. Sopravvisse!

Una settimana dopo porto a casa un gatto topo mica tanto meglio di quello di prima solo che gli occhi erano puliti, l'appetito era enorme e purtroppo aveva un pochino di problemi intestinali. Quello che entrava usciva quasi subito e ho dovuto curarla per un bel po con medicine e varie. La tenevo in braccio su un asciugamano e lei faceva delle fuse come un trattore John Deere, forte e continue. Da piccolina era un gatto topo adorabile. Aveva enorme orrecchie che giravano come radar, viveva in bagno in una scatola e non creava nessun problema se escludi le esondazioni della sua piccola pancia.

Finito i problemi di salute Max crebbe sia di peso che di pelo e tutto il suo corpo si è coperto di un pelo color visone nero, lucido, scurissimo e morbidissimo. Continuava fare delle fuse come un trattore ma cominciava mostrare un certo tipo di personalità che era, diciamo, strana. Se la chiamavi per nome veniva subito a mo di cane. Però se cercavi di prenderla in braccio ti graffiava. Se dormivi con le mani fuori dal letto di graffiava. Se cercavi di mettere cibo nella sua ciotola mentre lei era vicina ti graffiava. A questo punto, dopo parecchi segni rosso fuoco sanguinosi sul braccio e uno alla sulla faccia ho cominciato pensare. Ed ecco mio Marito che esce con 'ovviamente lei ha avuto un infanzia molto triste, voleva suicidarsi già da piccola e tu, togliendola dalla strada in quel momento, hai rovinato tutto - per questo non ti ringrazia.' E lui se ne va in campagna. Fantastico. Vivo con un animale in crisi esistenziale perche voleva suicidarsi.

Portai l'animale in questione dal Vet e dico, ma possibile? E lui, 'figurarsi che un animale si vuole ammazzare. Però gia che ci siamo bisognerebbe pianificare una castrazione perche come ti ho detto è un bel maschietto e non vuoi avere problemi.' Dopo averla curata per problemi al intestino al ultima visita dal Vet, lui mi ha fatto notare che aveva un bel motto di pelo che copriva i dovuti membri maschili, quelli rondi tondi. Ed io,' ok, è un maschio.' Avevamo già la femmina fuori e il maschietto ci stava. Così quando lui ha finito di ridere per la storia del voluto suicidio del felino mi ha ricordato il fatto della castrazione. Ed io 'adesso mi vorrà un bene del anima, prima lo levo dal voluto suicidio e adesso gli tolgo la mascolinità. Sono apposto.' Fatto appuntamento per il mese seguente quando erano arrivati i
6 mesi canonici per fare il lavoraccio. Lascia la bestia da loro d'accordo di riprenderlo alle 18:30 quella sera...Passato una giornata tremenda pensando alla vendetta che mi arrivava quando se ne accorgeva della mancanza! Potete immaginare la mia angoscia.

Alle 18:30 mi trovo dal Vet che mi chiama nella sala per riprendere il gatto. Ho notato che lui era un po imbarazzato ma mica che imaginavo quello che mi avrebbe detto....'guarda che il tuo gatto non era poi un gatto ma una gatta e purtroppo abbiamo dovuto farla la sterilizzazione per le femmine'. Ed io tranquilla tranquilla 'dove è il problema?' E lui 'ma veramente costa parecchio di piu'. Ed io, 'ma non ci sono problemi, facciamo finto che era un maschio e vi pago quello che mi avete chiesto al inizio....mica colpa mia se non sapevi indovinare il sesso giusto'. E lui 'hai ragione'. Ma dico, per mesi pensavo che fosse un maschio. Ci do il nome di Max, maschile e tutto e poi mi spara che era una femmina e dovevo pagare di piu. Vabbè, diciamo anche che da questo Vet ci vado da quando ha aperto lo studio e vi posso anche comunicare che i suoi soci hanno fatto tante di quelle risate quando hanno scoperto (chissà chi li avrebbe detto?). Max, arriva a casa come niente fosse. Dorme tutta la notte e il mattino dopo marcia direttamente nel bagno e fa la pippì sulle mie scarpe. Tanto per un indizio di gradimento della visita al vet.

La storia continua con lei che cresce che diventa adulta tra graffi e morsicature. Lei a me non viveversa. Le pesa ancora adesso il fatto che non ha potuto suicidarsi quel giorno ma oramai faceva parte della famiglia anche se i dispetti sono parte della sua personalità, i graffi sono una specialità sua perche mentre fa le fuse è capace di girarsì indietro e farti fuori la mano che l'accarrezza, gli occhi gialli zucca di notte ti spaventano da morire quando la trovi sul tuo cuscino che ti GUARDA la faccia per assicurare che stai dormendo veramente prima di morderti. Però a parte quello è l'unica gatta che io abbia mai avuto che arriva appena la chiamo, mi parla di continua di tutto quello che fa e pensa e ha imparato da Cleo la beaglcuda che se siamo a tavola e tende la zampa sulla gamba (ovviamente usando SOLO 1 unghia affillata) le sarà dato un pezzetto di carne.

Ehi sì, Max la spiritata è qui per la durata....spero solo che riesco a sopravvivere