Chapter 1
di un libro che magari non pubblicherò mai ma è la storia del mia arrivo e permanenza nel Belpaese nel secolo scorso(ma datemi almeno la possibilità di sembrare un classico) e negli anni agli inizi di quelli di Piombo della quale al tempo non capivo nulla perche sprovista di capacità linguistiche Belpaesane(e non mi direte adesso che sia ancora sprovista - almeno non completamenteAHAH)
E una storia abbastanza semplice. Inizia con una donna triste che voleva un po di felicità e non la trovava nel mondo suo. Lei lavorava come professore di high school. O meglio, aveva iniziata la carriera di professore di scienze sociali negli high school della sua zona degli States(la penisola che rassomiglia stranemente ad un Belpaese, ma scalzo) e direi che era felicemente(in questo caso unica cosa che la rendeva veramente felice era insegnamento) impegnata a tempo pieno con ragazzi tra gli 14-18 anni.
E la storia di una donna Triste la quale madre era convinta che una crociera nei Caraibi le avrebbe messo le emozioni apposto e così, per la grande felicità della donna triste, chiamava al telefono(al tempo non ce ne'erano ne PC ne Cellulari) almeno 3 volte al giorno per insistere nel suo intento - quello di portare la Tristezza in crociera su una nave di quelle belle con tanto di piscina, tours in porti Carabici e buffet a non finire. Come se la Tristezza avesse bisogno di altri stimoli per stra-mangiare oltre la totale Sadness che le inglobava.
E la storia di una donna Triste che alla fine del martellamento, per levarla dintorno quella madre assillante alla fine abbia detto SI' vengo basta che la smetti di telefonarmi ed insistere...alla fine ha fatto le sue esile valigie con dentro una mezza dozzina di libri per tenerla compagnia e durante le vacanze estivi(che finalmente erano arrivate come succedeva sempre verso Luglio) era partita con la madre-insistente per i mari blue.
E la storia di una donna Triste che in tutta la sua vita non ha mai supportato il mare, ne l'aria, ne la macchina ne il treno, ne il bus per motivi di malattia di movimento. E la storia di una donna Triste che oltre la mezza dozzina di libri per compagnia è riuscito anche portare in borsa un mezzo pound(al tempo non conosceva i kg) di pasticche contro il male...
Così arrivano al fatidico imbarco e trovano la cabina. Bellissima la nave con tanto di legno ovunque. Una nave da crociera stile vecchio. Non tanto enorme ma fatta per crociere comode e belle di pochi giorni. Noi eravamo imbarcati per una di una settimana. Un po in mare di notte, quasi sempre in porto di giorno. Con questo sistema la madre-insistente pensava di ovviare al problemi di male di movimento della donna Triste. Tristezza aveva portata tanti vestiti per tutte le occasioni. C'erano lunghi per le serate(caso mai non fosse in cabina in visita alle porcellane causa malatia movimento). Costumi da bagno per la piscina e magari le spiagge delle isole perche tanto la nave era ferma e le porcellane non chiamavano. Poi c'erano i completi per i tours caso mai avessimo (parlo al plurale perche la madre-insistente aveva detto che eravamo d'accordo con i tours) voglia di essere stivati in tour-bus con altri crocieristi felici di sudare e fare fotografie dalle finestre mentre scorazzavamo su e giù per colline(si fa per dire) nelle isole Carabici. Vi sorprenderesti sapere che in certe isole ci sono delle colline veramente bellissime - nel nostro caso non eravamo nella crociera che toccava queste isole. E logicamente pigiami comodi caso mai la Tristezza avesse voglia di stare in cabina leggendo la mezza-dozzina di libri portati per tenerla compagnia. Strano che mi ricordo anche due titoli - storia di Inghilterra 300 e un altro giù di là. Al tempo una mia passione.
E imbarcato abbiamo riposto le nostre cose nel armadi, la Tristezza messo sul comodino la mezza dozzina di libri e a questo punto ci siamo separati per intraprendere un avanscoperta delle delizie di una nave da crociera. Dopo 35 anni di matrimonio con un Direttore di Macchine delle nave di crociera sto ancora cercando di capire dove sono queste delizie - ma questo è un po avanti nella storia.
Gira che ti gira, corridoi, scale, rampe su e giù, oblò, terrazze, piscine coperte e non, ristoranti, bar e vari posti interessante alla fine la Tristezza mica che se ne andata. Non che fosse incrementata ma diciamo che il pensiero preoccupante era il fatto che salpati ero(yours truly era la Tristezza se non vi eravate ancora accorta) da sola su quella barca(nave) in mezzo al mare Caraibica con almeno 500 altre persone vestiti con camicie Hawaiiane, occhiali da sole e crema sapore noce di cocco. Vi darà l'idea del mio stato d'animo.
Vabbè, ho perso la madre insistente nei meandri e logicamente dopo tanti giri ho deciso di andare in cabina, cambiarmi per la cena e aspettare in un posto tranquillo che lei, la madre, si presentasse. Detto fatto e sono uscita di nuovo dalla cabina nel mio vestito preferito - un completo di pantaloni con top legato in vita a righe blue su sfondo bianco. Una volta mi vestivo alquanto bene a dispetto del fatto che non avevo ancora intrapreso una mia stile di moda che ormai tutti sanno cos'è...o almeno penso. Questo completo verrà poi definito 'il carcerato' da una certa persona ma anche questo viene piu avanti nella storia.
Finendolo in breve la madre-insistente si era cambiata e girando intorno alla nave e non trovandomi ha incontrato un ufficiale(guarda un po) che mi aveva visto in giro. Questo per farvi vedere che i completi legati in vita colore righe blue sfondo bianco non vanno mai persi di vista! E lui gentilmente ha detto alla signora in questione che la ragazza che cercava(o scusi, è sua figlia?) era appena girato angolo e salito per quella scala. Guarda un po il destino della gente che proprio quel ufficiale mi aveva visto.
Ci siamo visti io e la mia madre-ricercatrice-figlia proprio prima di prendere un apperitivo(al tempo avevo ancora qualche vizio) prima di cena. E devo ammettere che il White Russian che ho bevuto mi ha fatto rilassare benissimo in aspettativa per la cena. Non sentivo neanche un po il movimento della nave. Sembra una barzeletta alla fine perche il mare dei Caraibi era un lago, pure il Golfo di Messico...ma anche questo è piu in là nella storia. Cena ad un tavolo con 6 altre persone mai viste, mai conosciute che, come in tutti i viaggi, divennero amici per la pelle(mai visto dopo logicamente). Dopo cena un altro round di digestivi e poi una passeggiata intorno ai promenade per prendere un po di aria di mare e dire oooohhhh aaaahhhh al tramonto sul acqua. Fin ora ammetto che questa crociera obbligatoria per romopenza madre-insistente cominciava piacermi.
Alla sera sulle navi da crociera ce tantissimo da fare - spettacoli(orripilanti se sei abituati al teatro), casino(non mi piacciono proprio) e discoteca(almeno la musica era del tipo ballabile). Ho optato per la discoteca. In questo caso vi devo proprio spiegare come fatto la discoteca: Si entra in un corridoio o meglio un atrio abbastanza stretta se consideri che è il passaggio per entrare in un locale. 5 metri di larghezza con due muri la meta sotto in legno con ringhiere e la metà sopra con vetri illuminati. Interessantemente è il posto dove vanno a stazionarsi gli ufficiali Belpaesani. Diciamo che mi ricordava molto le 'strette' usate dai cowboys per separare e mettere in fila indiana le manze quando devono essere vaccinati...così le giovenche(in questo caso giovane donne Tristezza e non) dovevano fare la gincana attraverso un stuolo di ufficiali che controllavano bene le qualità e non delle prospettive ballerine.
Tristezza è entrata nel corridoio e regalmente non guardando ne a destra ne a sinistra è riuscita entrare nella Discoteca senza, almeno pensava lei, le occhiate indagatrice degli ufficiali Belpaesani. Seduta al tavolo da sola vedo entrare la Mom(d'ora in poi la chiamerò così) che si siede tranquillamente al mio tavolo. Giusto no, considerando che pagava lei e dopo un po vedo arrivare degli ufficiali. La Mom guarda in sù e ce un ufficiale che le saluta. Io guardo la Mom pensando 'cavolo che conquistatrice' quando lei mi dice, questo è la persona che mi aveva detto dove eri...finito il film pensavo io. Nel mentre lui usci e va a parlare con un amico.
Dopo circa 6 mesi l'ufficiale in questione me ha raccontato il loro discorso...tutto in dialetto ponentino:
i contrattanti sono Ufficiale 1° e Ufficiale 2° che accorcerò in 1° e 2°
1°g'ha visto me...
2°Ti scherzi
1°Daghela, g'ha visto me...
2° Ma na, me pi-u me
1° Ti scherzi, me pi-u me...
2° Ma dai
1° Ma pi-u me
2° e alura vaghe
e così ho conosciuto il mio futuro marito...
carino, no, essere vinto come nella lotteria...
e così finisce capitolo 1
però dovrei anche dire che la Tristezza se ne andata. Divenna donna apagata, i libri ancora da leggere oggi e le pastiglie di male di movimento mai presi se non quando vado in macchina con le mie amiche della Grande Gianuiotto. La Mom era abbastanza dispiaciuta che non ne sono stata insieme escluso ai pasti ma in fondo era lei che aveva insistito tanto che partisse...
Portico a Ponente (Western Portico) è un posto dove si trova un po di tutto sotto il sole. Un programma di salute che vi può aiutare sentirvi in forma, perdere peso e stare bene. Se volete sapere come...scrivetemi e vi dirò come fare in modo naturale e facile. UN SEMPLICE CAMBIAMENTO....
venerdì 7 gennaio 2011
martedì 4 gennaio 2011
Una giornata fredda
preso da un inverno bagnato, inserito in un contesto di bianco/nero come una fotografia antica. Ma neanche tanto antica perche sembra che il kodachrome lo stanno levando adesso proprio in questo momento e per me che non vado d'accordo perfettamente con la digitale Complicaxio appena comprato diventa un mondo tutto da scoprire. Mi ricordo le vecchie macchine fotografiche che giravano sempre per casa...istantanee che faceva la foto e dopo un paio di secondi usciva dal bucco di sotto una foto che non dovevi toccare perche si rovinava. Istantaneo soddisfazione ma improrogabilmente fisso sulla carta senza photo shop che ti aiutava correggere. E poi c'erano le misure, di tutte le misure. Lunghe, corte, grassi, magri...guarda che sto parlando della macchina non del fotografo! Colori erano un po come la pellicola agli inizi - bianco/grigio/nero erano quelle macchine così facile da usare. Almeno quelle che avevo io perche non ero mai diventato altro che un fotografa 'amateur' che scattava le cose che piacevo, le persone che vedevo, gli eventi alla quale partecipavo.
Erano macchine a misura d'uomo(o di donna nel mio caso) perche avevi controllo della situation senza dover leggere 8 o 10 pagine di istruzioni e questo solo per accendere e inserire la memory card e la batteria...e sicuramente avendo la possibilità di capire due lingue ho anche staccato sia Italiano e Inglese caso mai fosse piu facile in uno o l'altro. AHAHAHAH! Ce un gruppo di folli che scrivono gli istruzioni per le macchine digitale. E' lo stesso gruppo che scrive gli istruzioni per qualsiasi macchina moderna che esce se non conti la mia Agila che è tutto manuale, dal apertura porta alle finestre al portellone. Ma qui stiamo parlando delle vecchie macchine fotografiche.
Chissà perche le vecchie macchine fotografiche a livello base erano tutti uguali e chiunque poteva manovrarle. Bastava guardare dentro la parte giusto, vedere ciò che era da fotografare, inserire il flash(e qui bisogna ricordarvi i flash che si inserivano a mo di lampadine che poi divennero flash automatici che funzionavano un po a casaccio causando bestemmie a non finire proprio perche se non flasciava addiò foto perche no luce no party[letteralmente se fotografava una festa in penombra] e con grandissimo piacere te le mettevi almeno 5 nel borsone macchina fotografica). Poi c'erano quelli che giravano intorno al perno dove venivano messi. Ve li ricordate? 4 Flash per lampadina e poi addio se non ne avevi piu nel borsone. Quanti ricordi.
Ma ora ormai dopo tanti anni di successo è uscito il digitale Complicaxio...la nuova macchina digitale che abita abitualmente nella mia borsa e vede poco il sole perche proprio non andiamo d'accordo. Le istruzioni sono stati letti in due lingue(forse dovrei imparare Giapponese caso mai ce un trucco in piu nella loro madre lingua[fatto in Giappone mica Cina]). Ricordo con nostalgia la kodachrome. Ho visto quella foto della ragazza Afghana famosissima che ha fatto il giro del mondo letteralmente sulla copertina del National Geographic e mi sono chiesta se con la digitale ce quel rapporto personale, intenso, magnifico che si sentiva con il vecchio manuale. E poi ho pensato alle mie amiche che sono perfettamente adattate alla digitale, al pc e alle altre diavolerie moderne che per me sono state vittorie sindacali...mi ricordo le lezioni con tanto di appunti da una mia cara paziente amica per imparare copia/incolla. Mi ricordo le esperienze con la fiorentina con lo stereo nuovo digitale anche quello. Con lezioni e appunti per poter usare il telecomando. Mai imparato usare quello delle TV per le cassette. Probabilmente meglio così non sento la nostalgia adesso che ce digitale. E sto proprio pensando che nella mia regione arriverà la digitale TV tra non tanto che mi frà impazzire perche se il marito non decide l'opzione del LCD nuovo avremo due telecommandi. Ci pensate alla povera ponentina con due aggeggi telecommandante. Orrore.
E poi ci volete mettere la propanganda che c'era una volta per il Kodak...una canzone bellisimo che faceva vedere una famiglia giovanissimo - il matrimonio, i figli, la scuola, l'università, lavoro e poi il matrimonio dei figli, la loro famiglia con queste parole....
Dove stai andando piccola, mia piccola
Dove stai andando piccola, mio amore
Giriamo e sei una bimba
Giriamo e sei adulta
Giriamo e sei una mamma con piccole tue ...
Turn around turn around
Turn around and you're a young Mom with babes of your own
Il tempo passa, la nostalgia resta e il Complicaxio che abita adesso nella mia borsa sognando il sole, chiamandomi verso nuovi lidi mi porterà soltanto dover accettare la scomparsa di un pezzo del mio mondo giovanile. Arrivaderci Kodachrome...benvenuto digitale, photoshop e altro.
Erano macchine a misura d'uomo(o di donna nel mio caso) perche avevi controllo della situation senza dover leggere 8 o 10 pagine di istruzioni e questo solo per accendere e inserire la memory card e la batteria...e sicuramente avendo la possibilità di capire due lingue ho anche staccato sia Italiano e Inglese caso mai fosse piu facile in uno o l'altro. AHAHAHAH! Ce un gruppo di folli che scrivono gli istruzioni per le macchine digitale. E' lo stesso gruppo che scrive gli istruzioni per qualsiasi macchina moderna che esce se non conti la mia Agila che è tutto manuale, dal apertura porta alle finestre al portellone. Ma qui stiamo parlando delle vecchie macchine fotografiche.
Chissà perche le vecchie macchine fotografiche a livello base erano tutti uguali e chiunque poteva manovrarle. Bastava guardare dentro la parte giusto, vedere ciò che era da fotografare, inserire il flash(e qui bisogna ricordarvi i flash che si inserivano a mo di lampadine che poi divennero flash automatici che funzionavano un po a casaccio causando bestemmie a non finire proprio perche se non flasciava addiò foto perche no luce no party[letteralmente se fotografava una festa in penombra] e con grandissimo piacere te le mettevi almeno 5 nel borsone macchina fotografica). Poi c'erano quelli che giravano intorno al perno dove venivano messi. Ve li ricordate? 4 Flash per lampadina e poi addio se non ne avevi piu nel borsone. Quanti ricordi.
Ma ora ormai dopo tanti anni di successo è uscito il digitale Complicaxio...la nuova macchina digitale che abita abitualmente nella mia borsa e vede poco il sole perche proprio non andiamo d'accordo. Le istruzioni sono stati letti in due lingue(forse dovrei imparare Giapponese caso mai ce un trucco in piu nella loro madre lingua[fatto in Giappone mica Cina]). Ricordo con nostalgia la kodachrome. Ho visto quella foto della ragazza Afghana famosissima che ha fatto il giro del mondo letteralmente sulla copertina del National Geographic e mi sono chiesta se con la digitale ce quel rapporto personale, intenso, magnifico che si sentiva con il vecchio manuale. E poi ho pensato alle mie amiche che sono perfettamente adattate alla digitale, al pc e alle altre diavolerie moderne che per me sono state vittorie sindacali...mi ricordo le lezioni con tanto di appunti da una mia cara paziente amica per imparare copia/incolla. Mi ricordo le esperienze con la fiorentina con lo stereo nuovo digitale anche quello. Con lezioni e appunti per poter usare il telecomando. Mai imparato usare quello delle TV per le cassette. Probabilmente meglio così non sento la nostalgia adesso che ce digitale. E sto proprio pensando che nella mia regione arriverà la digitale TV tra non tanto che mi frà impazzire perche se il marito non decide l'opzione del LCD nuovo avremo due telecommandi. Ci pensate alla povera ponentina con due aggeggi telecommandante. Orrore.
E poi ci volete mettere la propanganda che c'era una volta per il Kodak...una canzone bellisimo che faceva vedere una famiglia giovanissimo - il matrimonio, i figli, la scuola, l'università, lavoro e poi il matrimonio dei figli, la loro famiglia con queste parole....
Dove stai andando piccola, mia piccola
Dove stai andando piccola, mio amore
Giriamo e sei una bimba
Giriamo e sei adulta
Giriamo e sei una mamma con piccole tue ...
Turn around turn around
Turn around and you're a young Mom with babes of your own
Il tempo passa, la nostalgia resta e il Complicaxio che abita adesso nella mia borsa sognando il sole, chiamandomi verso nuovi lidi mi porterà soltanto dover accettare la scomparsa di un pezzo del mio mondo giovanile. Arrivaderci Kodachrome...benvenuto digitale, photoshop e altro.
lunedì 3 gennaio 2011
C'est Finis
finished, done, finally.....
le olive per questa stagione sono tutti raccolti.
Sono esausta.
Sono estasiata.
Sono felice.
Sono quasi pronta per il resto del lavoro che è:
1 - scucire le reti fisse(diciamo che sono piazzate su 2000metri di terrendo in discesa libera, cucite con la machina da cucire per reti olive e su fasce che, se inizi dal fondo, riesci a non farle[le fasce] testa chiulo)
2 - Togliere i rametti dalle reti fisse man mano che le scuci, facendo attenzione di non attoricigliarle man mano che sali fascia per fascia verso la cima. Ogni fascia è lunga lunga e la salita è ripida ripida perciò con fobicini legati con la cordicina come le chiavi scuci, scavalchi, levi rametti, scavalchi, scuci, levi rametti AIAIAIAIA!!!!!! attenzione al ramo pendente del ulivo che no aspetta altro che di farti un bernocolo!
3 - inchiodare le reti scucite su rami pendenti ogni fascia...su ogni fascia ci sono tanti ulivi che hanno rami pendenti. Questo significa che oltre a guardare dove metti i piedi per non inciampare e cadere verso il fondo della campagna devi anche guardare in su per non prendere un ramo in testa...e sappiamo che i rami non aspettano altro che darti un bel bernocolo così di poter raccontare alla sera agli amici quanto sei maldestra.
4 - dopo avere scucito,levati rametti, inchiodato (con speciali chiodi di plastica gialla fosforescente[prima si usavano quelli di ferro che non si vedevano e a parte i rami dovevi anche fare attenzione ai chiodi che non aspettavano altro che pungerti e darti una dose di tettano] inventato da qualcuno che era proprio stufa di non vedere i chiodi e essere punta) tutti le reti devi solo assicurare che sei arrivata in cima alla campagna...asciugare il sudore dalla fronte e urlare OOOOORRRRAAAAHHHHH. anche questo è fatto.
Però, mica si finisce qui:
a - reti da piegare che sono lunghi almeno 15 metri e larghi 5 metri. Apri il cancello del cortile. No, prima leghi il beaglcuda poi apri il cancello per ovviare il perdere tempo rincorrendo un beaglcuda libera per la campagna...poi prendere questo lenzuolone e fai esattemente quello che faresti con la biancheria del letto....solo moltiplicato per 15 metri di lunghezza e senza il pensiero di stirarlo dopo. Consolante...devi solo assicurare che i chiodi gialli fosforescente sono sempre in tasca perche poi devi inchiodare anche le reti.
b - pulire le fasce intorno alla casa da eventuali rametti buttati mentre pulivi le reti.
E con questo siamo quasi apposto per la campagna olive 2011...però come tutti sanno, mica ce solo questo da fare in campagna...dovrei anche
strappare erba
pulire sotto le piante da frutta
togliere erbaccia nei passaggi....
Ma per ora sto seduta qui pensando a quanto sono felice che per ora, almeno fino a domani, non ho altro da fare che riposarmi.
OOOOOOOOOOORRRRRRRRAAAAAAHHHHHHHHH!!!
le olive per questa stagione sono tutti raccolti.
Sono esausta.
Sono estasiata.
Sono felice.
Sono quasi pronta per il resto del lavoro che è:
1 - scucire le reti fisse(diciamo che sono piazzate su 2000metri di terrendo in discesa libera, cucite con la machina da cucire per reti olive e su fasce che, se inizi dal fondo, riesci a non farle[le fasce] testa chiulo)
2 - Togliere i rametti dalle reti fisse man mano che le scuci, facendo attenzione di non attoricigliarle man mano che sali fascia per fascia verso la cima. Ogni fascia è lunga lunga e la salita è ripida ripida perciò con fobicini legati con la cordicina come le chiavi scuci, scavalchi, levi rametti, scavalchi, scuci, levi rametti AIAIAIAIA!!!!!! attenzione al ramo pendente del ulivo che no aspetta altro che di farti un bernocolo!
3 - inchiodare le reti scucite su rami pendenti ogni fascia...su ogni fascia ci sono tanti ulivi che hanno rami pendenti. Questo significa che oltre a guardare dove metti i piedi per non inciampare e cadere verso il fondo della campagna devi anche guardare in su per non prendere un ramo in testa...e sappiamo che i rami non aspettano altro che darti un bel bernocolo così di poter raccontare alla sera agli amici quanto sei maldestra.
4 - dopo avere scucito,levati rametti, inchiodato (con speciali chiodi di plastica gialla fosforescente[prima si usavano quelli di ferro che non si vedevano e a parte i rami dovevi anche fare attenzione ai chiodi che non aspettavano altro che pungerti e darti una dose di tettano] inventato da qualcuno che era proprio stufa di non vedere i chiodi e essere punta) tutti le reti devi solo assicurare che sei arrivata in cima alla campagna...asciugare il sudore dalla fronte e urlare OOOOORRRRAAAAHHHHH. anche questo è fatto.
Però, mica si finisce qui:
a - reti da piegare che sono lunghi almeno 15 metri e larghi 5 metri. Apri il cancello del cortile. No, prima leghi il beaglcuda poi apri il cancello per ovviare il perdere tempo rincorrendo un beaglcuda libera per la campagna...poi prendere questo lenzuolone e fai esattemente quello che faresti con la biancheria del letto....solo moltiplicato per 15 metri di lunghezza e senza il pensiero di stirarlo dopo. Consolante...devi solo assicurare che i chiodi gialli fosforescente sono sempre in tasca perche poi devi inchiodare anche le reti.
b - pulire le fasce intorno alla casa da eventuali rametti buttati mentre pulivi le reti.
E con questo siamo quasi apposto per la campagna olive 2011...però come tutti sanno, mica ce solo questo da fare in campagna...dovrei anche
strappare erba
pulire sotto le piante da frutta
togliere erbaccia nei passaggi....
Ma per ora sto seduta qui pensando a quanto sono felice che per ora, almeno fino a domani, non ho altro da fare che riposarmi.
OOOOOOOOOOORRRRRRRRAAAAAAHHHHHHHHH!!!
sabato 1 gennaio 2011
Il gruppo di Natale

Sotto a destra:
Il gruppo di Natale al completo..i fiorentini, la cuginetta, yours truly, la cugina grande e a destra gli omi in pieno discussione. Non so come mai che le foto non sono perfetti. Sembra che ci sia un problema di pixels...in inglese diciamo 'back to the drawing board' per dire che devo nuovamente rimettermi a leggere gli istruzioni per uso di Complicaxio...nome alla fine della nuova digitale. E per ovvi ragioni. Lei è proprio molto complicaxio. E logicamente la foto con i pelosi è perfetta. Stavo discuttendo con la beaglcuda sul fatto che a Natale, anche se siamo tutti piu buoni, mica che le posso dare lecornie. Lei non era tanto d'accordo ma una coccolata era in ordine e ce la siamo fatte tutte e tre.E stata una festa piccola ma divertente. Il menù era semplice come piace a noi con antipasti di carne e un insalata di fagioli molto condito. Poi ci siamo tuffati nella lasagne della cugina grande che è fatta con una sfoglia tanto sottile da quasi non sentirla. Dopo abbiamo fatto fuori quasi tutta un anitra di 2.1kg in umido con mele e cranberries(mirtilli rossi di palude) e un finale di panforte frutta secca e fresca tutto inaffiato con un vino fatto da un amico. Ci siamo raccontato di tutto di piu, riso tantissimo e ci siamo lasciati alla sera tardi con una felicità tangibile.
Da non credere ma abbiamo fatto anche cena. C'era rimasta una pentolata di zuppa Thai Leoncedis che era spettacolare. Riscaldata ci ha messo apposto le pancie, riempite i pochi bucchi rimasti e ci ha mandati a letto al calduccio con una sensazione di conforto...magari era anche la compagnia.
Ormai rimangono solo i ricordi perche i fiorentini sono in Toscana, i milanesi sono a Pavia, i cugini grandi sono a casa loro qui vicino e siamo tutti ormai nel nuovo anno...
giovedì 30 dicembre 2010
BUON ANNO 2011
Non vorrei che passa il momento di augurarvi tutti un buon anno pieno di
salute
gioia
tranquillita'
già che Natale è andato senza che mettessi una poste qui dentro penso che è meglio essere in anticipo...
Poi con calma vi dirò il nostro cenone e magari riusciro trovare tempo anche per dire qualcosa del Natale del anno prima. Mi si accapona la pelle pensando che un altro anno è andato...
Ma come sempre ce le siamo fatta gente....
chi meglio, chi peggio...posso solo sperare che chi ha avuto bene continua nel solco di quello e chi ha avuto problemi girando angolo dal 10 a 11 si trova insieme a quelli nel solco BUONO...
Vi ABBRACCIO!!!!!!
da ponente, come sempre, P
salute
gioia
tranquillita'
già che Natale è andato senza che mettessi una poste qui dentro penso che è meglio essere in anticipo...
Poi con calma vi dirò il nostro cenone e magari riusciro trovare tempo anche per dire qualcosa del Natale del anno prima. Mi si accapona la pelle pensando che un altro anno è andato...
Ma come sempre ce le siamo fatta gente....
chi meglio, chi peggio...posso solo sperare che chi ha avuto bene continua nel solco di quello e chi ha avuto problemi girando angolo dal 10 a 11 si trova insieme a quelli nel solco BUONO...
Vi ABBRACCIO!!!!!!
da ponente, come sempre, P
martedì 28 dicembre 2010
Once upon a Time c'era
Inverno, asciutto, freddo, gelido, cold con possibilità di giornate tanto soleggiate che sembrava estate con i leggings. Ormai siamo arrivati alla conclusione che la nostra regione è nel mezzo di una crisi meteorologica nella quale non si capisce se sia inverno, estate o primavera, lasciando ovviamente fuori autunno perche in autunno ce l'estate di S. Martino che sembra comunque estate con i leggings e questo tutti gli anni escluso quando S. Martino se ne va a fare un giro diverso e abbiamo direttamente inverno con mutandoni di lana. Ovviamente quest'anno dopo il continuo piovere, diluviare, bagnare e impozzangherare tutto intorno sotto e sopra le piante di ulivo non possiamo pretendere giornate di sole, caldo e sudore. Ma almeno che una giornata di lavoro continuo dalle 9 fino alle 15 non si evolve in questo modo:
9 - 10 temperature sulle 6° freddo e nuvolo
10:30 - 12 temperature sulle 6° freddo, ventilato e nuvolissimo
12:00 - 14 (quando siamo usciti dopo pranzo) temperature sulle 4°, nebbia umidiccia, gocciolante ecc
14:30 - 15:30 nebbiaccia come la pianura padana, temperature sulle 4° ma un freddo becco e noi a ballare sotto le piante mentre mettiamo gli ultimi reti delle olive...
tanto per dire a tutti che quando si lavora in campagna non ce mai un momento da godere nulla almeno ultimamente. Diciamo che quest'anno il lavoro sotto le olive è disastroso sia per le ossa che per i bronchi...ti copri, sudi e tacccheta tosse perche prendi colpo di aria. Non ti copri e le osse schricciolono perche l'aria ti gela le giunture e torni in casa a mo di baccalà...dura e puzzolente perche coprendoti sudi tantissimo perche lavori duro.
Per dirlo tutto, se once upon a time c'era il tempo che si capiva, ormai non si capisce piu e se dobbiamo avere questo tipo di clima nel ponente riviera penso che potrei tranquillamente cominciare a pensare al riso...almeno il riso cresce felicemente sotto acqua senza sciamare intorno alle piante ullulando ballando e magari mangiandoti il cane che esce fuori a fare i suoi bisogni come fanno i coccodrilli che avevamo messi in allevamento per magari fare delle borse. Che pero abbiamo scoperto che con tutte le pratiche che ci vogliono per fare questo lavoro mica rende abbastanza. E così il riso magari andrebbe meglio. Ma per adesso penso che mi tengo le olive...anche se oggi lavorando ho preso freddo, sudato come un maiale, diventata intrizzita dal freddo e preso un po di tosse...
Ma daltronde non puoi avere tutto...e anche se once upon a time c'era il tempo che si capiva e ormai non si capisce piu, la campagna è ancora modo sano dove vivere. Solo che devo capire come zittire quei coccodrilli...
9 - 10 temperature sulle 6° freddo e nuvolo
10:30 - 12 temperature sulle 6° freddo, ventilato e nuvolissimo
12:00 - 14 (quando siamo usciti dopo pranzo) temperature sulle 4°, nebbia umidiccia, gocciolante ecc
14:30 - 15:30 nebbiaccia come la pianura padana, temperature sulle 4° ma un freddo becco e noi a ballare sotto le piante mentre mettiamo gli ultimi reti delle olive...
tanto per dire a tutti che quando si lavora in campagna non ce mai un momento da godere nulla almeno ultimamente. Diciamo che quest'anno il lavoro sotto le olive è disastroso sia per le ossa che per i bronchi...ti copri, sudi e tacccheta tosse perche prendi colpo di aria. Non ti copri e le osse schricciolono perche l'aria ti gela le giunture e torni in casa a mo di baccalà...dura e puzzolente perche coprendoti sudi tantissimo perche lavori duro.
Per dirlo tutto, se once upon a time c'era il tempo che si capiva, ormai non si capisce piu e se dobbiamo avere questo tipo di clima nel ponente riviera penso che potrei tranquillamente cominciare a pensare al riso...almeno il riso cresce felicemente sotto acqua senza sciamare intorno alle piante ullulando ballando e magari mangiandoti il cane che esce fuori a fare i suoi bisogni come fanno i coccodrilli che avevamo messi in allevamento per magari fare delle borse. Che pero abbiamo scoperto che con tutte le pratiche che ci vogliono per fare questo lavoro mica rende abbastanza. E così il riso magari andrebbe meglio. Ma per adesso penso che mi tengo le olive...anche se oggi lavorando ho preso freddo, sudato come un maiale, diventata intrizzita dal freddo e preso un po di tosse...
Ma daltronde non puoi avere tutto...e anche se once upon a time c'era il tempo che si capiva e ormai non si capisce piu, la campagna è ancora modo sano dove vivere. Solo che devo capire come zittire quei coccodrilli...
mercoledì 22 dicembre 2010
Vi presento
La mia nuova macchina digitale che dopo parecchio bisticciare ha finalmente dato retta a me e ha sganciato la prima foto fatto da yours truly. diciamo che è il muro della mia cucina, quella attaccata alla sala(che purtroppo non si vede perche è dietro al muro che non volevo fatto perche non avevo altro nel cuore che un enorme openspace che al tempo della costruzione della casa tutti mi hanno vivemente sconsigliata[e yours truly condiscendente ha detto vabbè] per motivi odori frittura[e chi la fai più la frittura?] Comunque sia, il muro è piena di cose della nostra vita: Teglia della nonna che ha i suoi anni e essendo rettangolare ha grandi pregi per pizze, focacce ecc, sui pannelli di legno ci sono gli attrezzi di cucina che ha fatto mio marito[so che non si vedono bene ma cosa volete - la prima volta questo digitale è stata un po traumatica per entrambi e non ho ancora capito come fare a schiarire le imagini]. Poi ci sono una teglia di rame rotondo fatto dal marito, la lavagna di sughero dove metto le cose importante[cartoline dai fiorentini, animali pelouche di un amica che insiste nel darmi conforto infantile ecc], la lavagna agenda fatto di cornice a giorno con tutti i miei scarabocchi, il telefone giallo e vicino a lui ce un adorabile etager di vimini che mio marito ha preso in consegna per tutta la roba che 'serve'[nota che quella parola è sempre con due '' e se siete donne e state leggendo avrete capito] ed è per questo che l'etager è invisibile a occhi nudi. Se l'etager fosse nuda si vedrebbe che è ferro e vimini carinissima. Si intravede anche la stesa della biancheria perche è la stagione del asciugatura davanti alla stufa come ai tempi che furono. Non finiscono mai i tempi che furono. In fatti continuano perche è praticamente un mese che continua piovere. La stufa non si vede perche è verso sinistra da dove ho fotografato ma sicuramente l'avete visto in un precedente post. La luce che pende è appesa alla cappa ed è il mio lumino del mattino che uso quando sonnabolo dentro la cucina in qualsiasi ora di notte o al mattino presto. Mica posso accendere la luminaria intera appena sveglia o quando voglio solo bere un sorso di acqua o quando vago verso la stufa per rifornire legna durante la notte.E questo miei cari è il primo lavoro con la macchina nuova che devo ancora battezzare...mica posso chiamarlo Ciùgrosso...probabilmente perche so di una barzaletta di uno che vendeva aglio..ma cosa dico, non posso mica raccontare barzellette sconcia qui!
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