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domenica 27 febbraio 2011

Semplice e buono



Queste bellezze sono tre piantine di aglio selvatico che cresce nella campagna intorno al portico a ponente. Una volta le donne andavano in giro per le campagna facendo 'la spesa' in quella di M. Natura. Oggi giorno ci sono le matte come me che si divertono ancora il camminare in giro per le fasce togliendo qua un aglio, la delle bietole, lì le borragine e piante tipo tarrassacco e bocca di leoni che in insalata sono una prelibatezza, su il timo selvatico, giù l'origano(non ora ma a Luglio quando il solleone ha avuto tempo di riscaldare la terra e profumare per bene le foglie)...tutta grazie a lezioni imparati da mia suocera, buon anima, che faceva parte di quella gente di paese(quella nel blog di tempo fa) poveri e, perciò, molto capace di fare pasti quasi senza spendere un soldo. Le torte verdi di una volta era no solo biete(raccolte in campagna), cagliata(dalla mucca loro dopo il formaggio fatto), uova(di galline loro) e quando c'era un po di parmeggiano grattugiato...la sfoglia fatta con olio di oliva loro e farina comprata. Semplice buon cibo.

Quest'aglio selvatico ha le foglie che sanno un po tanto di cipolla anche se rassomigliano ai loro fratelli agli domestici. Il bulbo sa un po di cipolla e un po di aglio come lo scalogno ma non avendo pregiudizi ne voglia di cambiare battesimo continuo usare il nome dei vecchi...ed apprezzare il suo profumo in minestre, salse, sughi e arrosti.

tanto per darvi un idea delle mie stranezze e passioni...

Anteprima Primavera - colori


l'altro studio di anteprima primavera era di bianco. Oggi mettiamo i colori, almeno due dei fiori che spuntano e riempiono l'aria di questa stagione di profumi inebbrianti. Questa meraviglia in viola su un stelo spesso come il mio indice è un Orchidea Selvatica. Causa abbondante pioggia ce ne sono una ventina in giro per la campagna. Solitamente sono rare ed è per questo che sono anche fiori protetti. Sapevate che in Liguria ce ne sono tantissimi orchidee selvatiche? Le campagna qui sono piene di sorprese di questo genere. Ora sto aspettando i nostri tulipani selvatici ma quelli arriveranno con il caldo, magari verso Giugno. Nota le foglie sotto l'orchidea. sono di un verde smeraldo chiaro e rimangono belli dritti finchè il fiore è aperto. Quando il fiore muore e diventa floscia, le foglie piegano la testa come in lutto per la dipartita di tanta bellezza.





E non poteva mancare i colori ed il profumo della Mimosa. Questo albero con fiori di un giallo intenso profumano le campagne sotto casa mia e dal portico a ponente si 'soffoca' quando il vento porta sù l'odore inebbriante di questi alberi. Quest'anno sono fioriti proprio nel momento giusto perche sono, come sapete, il simbolo della festa della Donna 8 Marzo. I floricoltori quest'anno sono felicissimi perche quel pochino di acqua che è scesa ieri ha solo lavato le infiorescenze e questa settimana possono potare, fasciare e spedire rami fioriti ovunque. Se riesco vorrei fare una foto delle mimose sotto casa perché ce letteralmente un mare di giallo sotto il portico verso marina!

Tanto per farvi vedere due dei colori della primavera qui a Ponente.

sabato 26 febbraio 2011

Anteprima Primavera

in bianco perche sono i colori prescelta da M. Natura per tantissimi degli suoi alberi che sembrano coperti di minusculi popcorn scoppiati. Questi ciliegie di Spagna( o sono mendorli?) faranno i frutti verso fine Giugno ma hanno già una fioritura piena e pronta per gli api che hanno iniziati i voli. Sembrerebbe un po presto per gli impollinatori alati ma i primi caldi, anche di Febbraio attirano fuori questi lavoratori instancabili e M. Natura ha fatto sì che abbiano anche una scorta enorme di fiori da succhiare e impollinare.





Da vicino si vedono l'abbondanza di steli sulla quale ce il polline per gli api. Però in questo enorme parcheggio di un supermercato di api neanche un ronzio. A casa dal portico a ponente arrivano per piombare sui fiori delle piante grasse che hanno già aperto le porticine del loro cuori saporiti.





E così aspettiamo con trepidazione il freddo con possibile neve che potrebbe venire stanotte. Teniamo le dita incrociate....

dopo tutto, un fiore o un ape come un rondine non porta la Primavera ma quanto piacere fa vederli già spuntati!


martedì 22 febbraio 2011

Di rivoluzionibus et culinaria

o cosa fare quando fa freddo, piove, ce bagnato, diluvia e sei annoiata da morire.

La rivoluzione del armadio a muro della cucina è un lavoro fatto quando non lo pianifichi. Quella voglia di stare in casa che poi diventa una noia da morire e poi aprendo un anta per prenderti un biscotto ti viene in mente che ci sono delle scarpiere IKEA inutilizzati(quando mai non si utilizzano le cose di IKEA?) e ti si accende una lampadina grosso con tutto l'armadio in ordine. Il lavoro ti viene in un attimo, o almeno in un ora e i risultati sono le seguenti:
La prima foto a sinistra in alto - uso di una rastrelliera di metallo per le cartelle importante e due coperchi particolarmente larghi. Sulla mensola di sotto le cose in plastica che vengono usati tutti i giorni.

La foto sopra la parte del armadio dove tengo pasta riso e vario con la mensola sotto con elettrodomestici picini.


Questa parte è per teglie enorme e vario con sotto biscotti, crackers, azzimi, cereali e vario e notate notate - dog cookies.




E qui come potete vedere in bella mostra le due scarpiere di IKEA che fanno da mensole interno alle mensole dando piu spazio a tutto ciò che prima era ammucchiato in due mensole con il rischio di causare terremoti dove roba varia precipita mentre si cerca di togliere ciò che serve dal armadio.

Direi che per oggi il lavoro è finito. Un ora di attività di pulizie e ordine. Fa piacere adesso aprire e vedere le cose al loro posto. Adesso aspetto solo il marito che apre e non trovando le cose ammucchiate come prima comincia dire ' ma il pane dov'è?'. Anche se ammetto che il pane è rimasto nello stesso scomparto proprio dove lo mettiamo da anni. Proprio per evitare queste domande.

Adesso dovrei inventare un altro divertimento nel ordine di rivoluzionibus et...la parte culinaria c'est finis!

tanto per farvi sapere.



mercoledì 16 febbraio 2011

Once upon a time c'era

una signora ponentin-mericana che rifiutava categoricamente sia Complicaxio(digitale) che il PC con tutti i suoi ingranaggi tecno e con grande sospiri si proclamava altrimenti abile tecno. Ormai i tempi sono volati da quel lontano giorno. Complicaxio è arrivata e fa parte integrale della giornata di yours truly. Il PC è un amico fedele che accompagna le giornate per quello che può e con lui riesce tenere in ordine non tanto le idee che continuano svolazzarle in testa ma almeno la poste che ormai viene spedito virtualmente a destra e manca. I tempo sono finiti quando yours truly doveva stare in fila alle Poste del mondo per spedire lettere scritte con tanto di penna stilo(molto compianto perche rubato dalla borsa insieme a fratelli Bic e company tanti anni fa) inchiostro categoricamente nero. Finiti sono i giorni del 'non uso FBook perche è complicato'. Finiti sono i giorni del 'non sono capace fare un 'upload' di qualsiasi genere. E così il once upon a time c'era divenne storia e yours truly ha scoperto le gioie e le schiavitù del tecno.

Oggi annuncio con grande rammarico di aver scoperto TWITTER che per due giorni continuavo scrivere TWEETER cercando in tutti modi farlo ingerire a GOOGLE con quella dicitura non capendo perche usciva il canarino invece delle permesse 140 caratteri che insegnano un accortezza di scrittura(che io non ho perche vado a fiume) e una possibilità (dicono loro) di comunicare con il mondo. Sarà ma fino a oggi ho messo due TWITS(o è TWEETS) e mi sono fatta amica con una associazione arte spettacolo siculo che probabilmente si fa amico di tutti quelli che scrivono di cinghiali e coccodrilli sotto le piante di olivi. Mi compiacque però che i miei di TWITS(TWEETS) erano posti sotto SEVERGNINI e sopra VENDOLA. Almeno la compagnia è grande.

E così questa mattina faccio annuncio che potete leggermi in ridotto nel TWITTER...se proprio volete avere un bignami della mia giornata. Adesso devo vedere come fare per mettere la piccola T sotto nel blog per avvisare voi i miei fedelissimi 12!

tanto per farvi sapere cosa succede a ponente diluvionato

domenica 13 febbraio 2011

Once upon a time c'era

una bellissima pianta di limone che era tanto piccola che non prendeva neanche un po di posto nel luogo dove l'avevamo messo. Questa bellissima pianta era anche un innesto piccino di limone senza spine, quelli che non ti aggrediscono quando cerchi di infilare braccio e corpo dentro la pianta per cogliere i frutti...tanto per farvi sapere che alla sinistra questa enorme pianta di limone stracresciuta negli anni e prode produtrice di limoni non grafia dalla parte sinistra ma infligge danni non indifferente dalla parte destra. Come notate però i limoni ci sono da entrambi le parti. Mica che siano diversi i limoni però. Grandi o piccoli sono a buccia fine e quasi senza semi, succosi e asprigne....proprio perfetti per curare il mal di gola che ci affligge durante la presente stagione quando fa ancora freddo ma con il sole caldo e tanta poca voglia di vestirsi pesante quando lavoriamo fuori in campagna. Con il miele comprato da un amica di Torino che ha un amica che è produttrice posso garantirvi che dopo un paio di thè bollente al limone e miele al castagno le gole in questione hanno le fiamme spente. Però per chi sta leggendo, in questo momento non siamo in cura....era solo a titolo di informazione...

Tanto per dire!

venerdì 11 febbraio 2011

Once upon a time c'era



un libro sulla mensola dei libri culinari nella camera del PC dove vivono tutti i miei tomi e tomini(potete ridere qui perche in questa camera del PC per un certo periodo del tempo tenevo i formaggi della pastorella su una mensola perche fa fresco - in questo caso però stiamo parlando di tomi/tomini letterari. Questo libro si chiamava 'Stalking the Wild Asparagus' appunto. Il titolo un gioco di parole in English sulla parola STALK che vuol dire 'ramo duro del asparago' ma vuol anche dire 'to stalk' il verbo che simbolizza il seguire (nel caso nostrano rubato dal inglese - con brutta intenzioni) nel caso del titolo - la ricerca del asparago selvatico.

Ed ecco perche ce la foto. Ed ecco perche sono contenta. Ed ecco perche con un po piu tiepido avro un bel mazzetto di asparagi selvatici da mangiucchiare mentre tolgo rami di olivo per bruciarli. Ed ecco che avro, almeno quando escono tanti tanti, un bel mazzettona da tagliare e mettere in freezer per farne qualche frittata quest'estate quando ne hai proprio voglia di qualcosa di saporito da mangiare con in pomodori nostrani.

Ed è proprio per questo il perche mettendomi in ginocchio(una posizione alquanto scomodo considerando che ci sono pietre e pietrisco dove crescono queste meraviglie di verdurine selvatiche) per farvi la foto del mio snack di ieri! Però il problema piu grosso non sono le pietre....è che di asparagi sono ghiotta ed è difficile pensare che dovrei portarli in casa, lavarli e magari metterli in freezer. E' quasi impossibile pensare che sopra poteva esserci stato un insetto o altro...però dopo anni di manghiucchiamenti di asparagi selvatici in giro per la campagna posso garantirvi che ho degli anticorpi molto corposi. Ed è anche giusto così perche 'stalking the wild aspargus' è occupazione durissimo!